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L'angolo della posta. Si possono criticare le vacche sacre?

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... la dignità umana (e alcuni diritti ad essa collegati) ha un valore intrinseco superiore, superiore innanzitutto alla convenienza da calcolo economico in particolare laddove esso è fatto per speculazione.


Partiamo da quello che si presume essere il concetto che Rodotà voleva esprimere.

Io non ne sono molto sicuro perché a meno che il moralismo non ottenebri la ragione, lo sappiamo tutti, senza che debba dircelo Rodotà,  che il valore di un individuo o persona è nettamente superiore al calcolo economico, al prezzo. Il valore puo' essere anche infinito (che è il massimo ipotizzabile dalla nostra mente) ma quando calcoliamo una rendita vitalizia, il rimborso per un danno assicurativo, un'assicurazione sulla vita non possiamo dire "valore infinito" perché altrimenti, per una ovvia questione matematica dovremmo pagare premi infiniti.

E non è poi problema di "speculazione" ma di un contratto tra le parti, che conoscono le clausole, per cui sappiamo che pagheremo un tot all'anno (non infinito) ed alla nostra morte gli eredi prenderanno una certa cifra (anch'essa non infinita).
L'unica "speculazione" che vedo è quella filosofica-morale. 

Il problema pero' del mandarino moralista, come ben argomentato da Brusco, è che impone i suoi valori,  non accetta altre valutazioni (tanto meno quelle economiche)  e ci tiene assolutamente a farlo sapere.  Per scherzarci sopra, anche la verginità per alcuni è un valore per cui essendo i governi pseudo illuminati sempre a caccia di soldi, prima o poi inventeranno una tassa (elevata) sul primo amplesso, distruggendo la vita umana sulla terra e producendo nuove forme singolari di sommerso. 

Tutto pero' alla fine si riconduce, a mio avviso e al di fuori delle singole persone al sostanziale filone del catto-comunismo italico che ci oppone all'etica protestante.