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Ragioniamo sull'F-35

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Una difesa (e una capacità offensiva credibile) è un assoluto dovere oggi in una Europa frantumata politicamente ed economicamente. Sono del parere che le iniziative economiche internazionali e l'espansione verso i mercati esteri debba essere sostenuta da una reale capacità di dissuasione. La storia è maestra di vita e l'Italia è sempre stata nel mirino delle potenze vicine (Francia e GB) e lontane (USA) per impedirle l'espansionismo verso i Balcani ed il Mediterraneo meridionale. Vi prego di non vedere in queste mie parole posizioni ideologiche. Sto rileggendo i fatti. Dopo il disastro della seconda guerra mondiale i partiti di sinistra al governo (fiancheggiatori dell'URSS) hanno fatto di tutto per sterilizzare le nostre FF.AA. colpevoli doppiamente d'ever combattuto per il fascismo e di aver perso una guerra. Ogni pensiero militare e strategico è stato malamente bollato come "fascista" ad evidente vantaggio del blocco sovietico. In questo clima era ovvio che gli USA surrogassero la difesa del territorio italiano e lo spazio di influenza nel Mediterraneo. Come ho già scritto in un precedente post (quello dedicato alle parole dell'On. Donati), sono convinto che la recente guerra di Libia sia stato un attaco alle posizioni e agli interessi dell'Italia, colpita nel momento di minima credibilità storica. Mi astengo dal criticare i recenti ministri della Difesa perchè il problema è antico. La politica internazionale ha la memoria lunghissima e non escludo che l'Eliseo abbia finalmente pareggiato i conti dopo il vile attacco del giugno 1940. D'altro canto la caduta del Regno delle Due Sicilie è stata voluta dalla GB per avere mani libere in un Mediterraneo segnato dalla potente flotta Napoletana. Ben vengano quindi non 131 ma 262 F35 all'interno di un piano di recupero della credibilità delle FF.AA. italiane. Sono inoltre convinto che la tecnologia possa solo in parte sopperire alla riduzione degli organici e degli equipaggiamenti. La forza è bruta per definizione ed ogni qualvolta si è parlato di difesa intelligente o di Rapid Deployment Force si è nascosta l'esigenza di un taglio netto al bilancio militare.

 l'Italia è sempre stata nel mirino delle potenze vicine (Francia e GB) e lontane (USA) per impedirle l'espansionismo verso i Balcani ed il Mediterraneo meridionale. Vi prego di non vedere in queste mie parole posizioni ideologiche.

ma no... certo che dobbiamo spezzare le catene che ci legano nel nostro mare... :-)

Dopo il disastro della seconda guerra mondiale i partiti di sinistra al governo (fiancheggiatori dell'URSS)

al governo? ah, sì, la dittatura proletaria dei compagni De Gasperi, Saragat e Malagodi e il Gosplan di Viale dell'Astronomia...  

hanno fatto di tutto per sterilizzare le nostre FF.AA. colpevoli doppiamente d'ever combattuto per il fascismo e di aver perso una guerra.

"actions have consequences" . Nel caso in questione, le conseguenze appropriate sarebbero state più o meno queste solo che erano un pò più di quattro, quelli da appendere...

D'altro canto la caduta del Regno delle Due Sicilie è stata voluta dalla GB per avere mani libere in un Mediterraneo segnato dalla potente flotta Napoletana

le cui maggiori unità nel 1860 erano fregate a vapore costruite quasi tutte nei cantieri inglesi. Nello stesso anno entrava in servizio la Warrior, la prima corazzata moderna, e la sorte delle navi in legno contro le corazzate... dice niente Monitor e Merrimac ad Hampton Roads? 

Ben vengano quindi non 131 ma 262 F35 all'interno di un piano di recupero della credibilità delle FF.AA. italiane

e cosa ci facciamo esattamente con 262 F35? ci riconquistiamo Nizza, la Savoia e l'Albania? Un altro 7 dicembre facciamo Pearl 2.0 sulla flotta francese a Tolone per sistemare vecchi conti, o sulla Royal Navy per vendicare Taranto e Capo Matapan?

Nei loro compiti specifici le unità italiane, tipo le MSU, sono già più che credibili, nessuna azione militare è concepibile al di fuori della NATO e di un mandato (con le buone o le cattive) del Consiglio di Sicurezza, a meno di non giocare al rogue state e comunque, ammesso che ci dotiamo di un potere aereo che manco nei suoi sogni più bagnati avrebbe potuto immaginare Giulio Dohuet , poi? Abbiamo uomini e mezzi per i boots on the ground?


oh, ben venga il dibattito, e' chiaro che certe mie parole nell'intervento erano tagliate con l'accetta. No, nessuna riconquista ed ovviamente i 232 F35 sono un'iperbole ottenuta con la piu' semplice delle operazioni aritmetiche. Non intendo ovviamente sfidare chicchessia sul piano internazione e soprattutto quello militare: i morti, le perdite umane e materiali sono moralmente incalcolabili .. (ma il direttorio NATO dimentica spesso queste cosucce nei propri interventi "umanitari"... l'ultima guerra di Libia, UNA PORCATA). E' chiaro che la dissuasione deve far parte della panoplia delle opzioni a disposizione di una Nazione sovrana. Su due cose non sono d'accordo:

1. non bisogna sottovalutare linfluenza del piu' forte partito comunista occidentale nello smatellamento delle FF.AA.

2. non credo che avere la supremazia tecnologica nel Mare Mediterraneo abbia scoraggiato la GB nell'appoggiare il separatismo siciliano (una costante storica pre-unitaria, quindi) anzi, invece di rischiare in proprio perche' non fornire appoggio ad un Garibaldi per dare la definitiva spallata al gia vacillante Regno dei Borboni ? Piu' semplice, efficace ed economico.

Infine la NATO (un blocco unico di Nazioni libere) fondato sul contenimento del Patto di Varsavia ora ha sempre meno senso (e diciamolo senza tabu') lo scenario internazionale e' frantumato, siamo tutti in libera uscita (e' il caso di dire :-)). Perche' la Francia non si e' fatta scrupoli di interrompere il nostro rapporto con la Libia, e la GB ? Dopo aver scambiato l'attentatore di Lockerbie per accordi economicamente vantaggiosi non ha esitato un attimo a farsi largo di nuovo nel Mediterraneo con lo strumento militare.

Perche' quando un italiano pensa allo strumento militare come UNO DEGLI STRUMENTI indispensabili per la gestione della politica estera si pensa (di norma) ad un fascista (anche se Marino bib non lo dice e lo ringrazio perche non lo sono) mentre se un francese o un inglese inviano la Legione o i SAS oltremare allora quelli sono i buoni con la divisa del 7mo cavalleggeri ?

Con piacere a rileggerci. ;-)

le cui maggiori unità nel 1860 erano fregate a vapore costruite quasi tutte nei cantieri inglesi.

Wikipedia, che cita come fonte Lamberto Radogna, Storia della Marina Militare delle Due Sicilie (1734-1860), Mursia 1978, mi pare riporti (e dalla lista manca pure la Gaeta che era della stessa classe della Farnese e della Borbona!) una situazione ben diversa da quella che descrivi:

Forza navale a vapore del Regno delle Due Sicilie (1860)[10]
Tipo Nome Dislocamento (t) Cannoni Luogo e data del varo
Fregata Farnese 3.680 ... In costruzione (varata a Castellammare, 6 aprile 1861)
Fregata Borbone 3.444 54 Castellammare, 18 gennaio 1860
Fregata Archimede 1.306 10 Castellammare, 3 ottobre 1844
Fregata Ercole 1.306 10 Castellammare, 24 ottobre 1843
Fregata Ettore Fieramosca 1.400 10 Castellammare, 14 novembre 1850
Fregata Fulminante 1.410 12 Blackwall, 1848
Fregata Guiscardo 1.018 10 Gravesend, 1843
Fregata Roberto 1.018 10 Gravesend, 1843
Fregata Ruggiero 1.018 10 Gravesend, 1843
Fregata Tancredi 1.018 10 Gravesend, 1843
Fregata Sannita 1.300 10 Castellammare, 7 agosto 1846
Fregata Torquato Tasso 1.330 10 Castellammare, 28 maggio 1856
Fregata Veloce 962 10 Cowes, 1848
Corvetta Aquila 576 4 Inghilterra 1840
Corvetta Stromboli 580 8 Gravesend, 1844
Avviso Messaggero 250 6 La Ciotat, 1850
Avviso Saetta 250 6 La Ciotat, 1850
Avviso Antelope 154 4 Inghilterra, 1843
Avviso Delfino 70 4 Castellammare, 26 maggio 1843
Avviso Ferdinando II 183 6 Inghilterra 1833
Avviso Maria Teresa 330 4 Castellammare, 18 luglio 1854
Avviso Miseno 596 8 La Ciotat, 1844
Avviso Palinuro 596 8 La Ciotat, 1844
Avviso Peloro 292 4 Inghilterra, 1842
Avviso Rondine 154 4 Inghilterra, 1843
Avviso Sirena 354 6 Castellammare, 9 novembre 1859
Rimorchiatore Eolo (rimorchiatore) ... ... ...
Rimorchiatore Furia (rimorchiatore) ... ... Castellammare, 1838
Rimorchiatore Etna (rimorchiatore) ... ... Castellammare

ecco, appunto le principali e piu' recenti unita' navali Napoletane erano costruite a Castellammare... ma questo puo' anche non incidere sulla mia lettura del fatto storico. In fondo anche se si vendono armi ad uno Stato non e detto che subito dopo non si possa intralciarlo in politica estera o attaccarlo se conveniente. La Libia probabilmente possedeva ancora quanche Mirage francese.

errorie mio, avevo contato tutte le unità a vapore. Però: quasi tutte le unità erano comunque state costruite negli anni '40 e avevano un tonnellaggio e un armamento esigui (una fregata della US o Royal Navy portava da 28 a 44 cannoni, quelle borboniche 10), e la Borbone era l'unica unità paragonabile a quelle allo stato dell'arte (e con la maggior parte della sua artiglieria ancora a canna liscia). E non era nemmeno corazzata, tanto che fu costretta a ritirarsi dalle improvvisate batterie costiere garibaldine.Tanto per dire della "potente marina napoletana" 

resta aperta la questione della codardia o della scelta di campo dei Generali Napoletani, una specie di resa della piazzaforte di Augusta, solo cent'anni prima. Sono convinto che il Regno duosiciliano fosse al capolinea per evidenti ragioni storiche. Comunque il ventre molle della Sicilia (i cui baroni mal sopportavano la supremazia di Napoli capitale) offri' la migliore piattaforma per l'invasione del Regno. Sono certo che Churchill pensava la stessa cosa quando pensava all'invasione dell'Italia. L'Operazione Husky ed il suo sviluppo ne sono una potente dimostrazione.