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Ragioniamo sull'F-35

4 commenti (espandi tutti)

@luca barba
1. Come tutti i programmi in cooperazione con US il core tecnologico è e rimane fondamentalmente US (con qualche condivisione UK). In questo senso i 600 EFA ci hanno lasciato assai di più in termini tecnologici e finanziari
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Riguardo alle due soluzioni : Per le ragioni di cui al punto 1 F-35 è (forse) la scelta migliore da un punto di vista militare e tecnologico, tutta da dimostrare la validità industriale e le ricadute a lungo termine della scelta di privilegiarlo rispetto alla Tranche 3.
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A livello generale privilegerei una scelta di carattere "europeo" in quanto più equilibrata e con un ritorno maggiore a lungo termine

Concordo pienamente. Quando gli USA hanno condiviso integralmente il loro core tecnologico con gli alleati?
E forse la RAF è una aviazione di sprovveduti visto che hanno integrato e utilizzano capacità aria-suolo per i loro Typhhon?

@luca barba
Che ci darà in proporzione meno di EFA a livello tecnologico e finanziario è un fatto :-)
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Riguardo al non aver più lavoro, tendo a considerare meno strategica una quota di produzione rispetto a quote di tecnologia e progettazione. Non saranno le ali di JSF o il FACO a cambiare il trend complessivo di Alenia, io credo

Concordo anche qui.

Un appunto sul paragrafo COME MAI 131 VELIVOLI.

L'unica considerazione sensata da fare è RICORDARE che da sempre il nostro paese, quando si imbarca in programmi internazionali, sforna cifre iperboliche sui quantitativi che ordinerà AL SOLO SCOPO DI TENTARE DI OTTENERE UNA FETTA MAGGIORE di commesse per le industrie nazionali, SALVO POI, alla prova dei fatti, ordinare effettivamente quantitativi inferiori.

Mi limito alla stretta attualità: MEADS dice qualcosa? FREMM dice qualcosa? ASTER?

Nel caso dell'F35 poi siano di fronte alla stessa previsione di acquisto inizialmente prevista per i Typhoon (e sappiamo come è andata a finire), e stavolta parliamo di un aereo i cui costi aumentano ad una velocità maggiore rispetto al nostro debito pubblico. :D

La considerazione che ne servono 131 per averne operativamente pronti 40 spero sia una battuta, tra l'altro le ore/uomo di manutenzione per ogni ora di volo erano e sono molto più elevate per aeromobili di vecchia tecnologia.

 

 

(senza contare che il suo disegno con due motori è obsoleto).

 

Perchè?

Senza entrare nel discorso affidabilità, esiste forse un motore in grado di spingere (in un unico esemplare) l'F22? o il Su35? O un qualsiasi bombardiere di teatro?

 

 

Anche in questo caso, molte delle cose qui dette non mi sembrano strettamente in contraddizione con quanto ho scritto. E' ovvio che gli USA sono più stringenti sul trasferimento tecnologico, ma è anche vero che: 1) lavorano su tecnologie più avanzate 2) hanno ordinativi superiori.

Se ci sediamo al tavolo, il bargain che otteniamo dipende sia da quanto mettiamo sul piatto che su quanto mette sul piatto l'altra parte. In termini relativi, abbiamo margini di manovra molto superiori verso UK, D e F che non verso gli Stati Uniti. Oltretutto, mentre il consorzio eurofighter ha enormemente bisogno dei nostri ordinativi, lo stesso non si può dire del programma JSF.

Sull'Eurofighter aria-suolo sviluppato dagli inglesi. Vero, ma c'erano anche necessità operative. Ricordiamoci che non è stata un'operazione proprio economica nè tanto meno esterna a logiche industriali (NAO, 2011).

Sul confronto F-35 vs. Eurofighter, credo che qui ci sia un buon riassunto. 

Giusto per chiarezza,

i miei commenti sono solo a scopo di discussione e/o complemento, trovo che il tuo post su epistemes fosse ottimo già 2 anni fa ed apprezzo il lavoro improbo che fai nel tentar di "volgarizzare" certi argomenti.

 

Ok. Grazie della precisazione.

Semplicemente non riuscivo a capire se fossi stato poco chiaro. Questi commenti mi aiutano a capire dove porre maggiore enfasi un'altra volta.