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Letture per il fine settimana, 26-11-2011

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Corrado, abbi pazienza: io son preciso e puntiglioso ...... e l'Accademia della Crusca non pare pensarla come te ...... :-)

Al fatto che si tratti di una scrittura meno comune rispetto all'altra, peraltro, non consegue alcun obbligo né divieto. E pur se un mi dispiace che t'infastidisca - se il motivo è un'avanzante moda posso capirti .... -  temo che continuerò a scrivere come sempre ho fatto.
Del resto - a prescindere da usi e costumi più o meno disdicevoli - continuerò anche ad utilizzare i congiuntivi, ove servano ...... :-D

Non son d'accordo con l' Accademia. La trovo una forma già desuetà, che recentemente è tornata in auge credo per snobbismo (non tuo sia chiaro).

Tuttavia prendo la cenere che ha avanzato Sandro e mi cospargo il capo, il loro parere è sicuramente più autorevole del mio su simili questioni

Del resto - a prescindere da usi e costumi più o meno disdicevoli - continuerò anche ad utilizzare i congiuntivi, ove servano ...... :-D

Mah "disdicevoli"...in realtà la lingua è in continua evoluzione (vale anche per le mie uggie su "non ostante"), e il congiuntivo è destinato a sparire, ci piaccia o no (a me non piace)

il congiuntivo è destinato a sparire, ci piaccia o no (a me non piace)

Speriamo non sia così, pur se questa appare essere la tendenza. Figlia, a mio avviso, della grande possibilità di comunicare di oggi, fatto certamente positivo ma che dà molto spazio anche agli "ignoranti" dell'idioma e delle sue regole. Se aggiungiamo il (per me) fastidiosissimo utilizzo di abbreviazioni "da telefonino", quali "ke" oppure "nn" ...... l'imbarbarimento mi sembra a buon punto. Tuttavia mi oppongo, Vostro Onore ..... :-)