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Letture per il fine settimana, 26-11-2011

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Pongo un caso di scuola. Nel 2011 Paperino vive a Paperopoli in una bella casa di proprietà, prima e unica, e lavora percependo un buono stipendio; paga le tasse del caso. Nel 2012 quell'avaraccio di zio Paperone lo licenzia per taglaire i costi. Per fortuna Paperino trova un nuovo lavoro a Topolinia, del tutto equivalente per salario e condizioni e si trasferisce. Prende in affitto una casa altrettanto bella, per la quale paga € 1000 mensili, e trova da affittare la sua casa di Paperopoli appunto per € 1000 mensili. La condizione reddituale e sociale di Paperino non è cambiata, e cosí la sua "capacità contributiva" che secondo la Costituzione dovrebbe ispirare la tassazione, ma ora Paperino paga € 430 mensili di Irpef sul reddito della casa di Paperopoli.

430  € sono comunque troppi perchè ci sono gli abbattimenti

ora poi con l'aliquota secca farebbero 210 €

ma il ragionamento non cambia a meno che sia tassata anche la prima abitazione o che, se non tassata la prima, chi vive in affitto godesse di una "imposta negativa".