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Letture per il fine settimana, 26-11-2011

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Sono le case abitate che costano di più ai comuni, non quelle vuote. Per quelle abitate bisogna prevedere asili, circoscrizioni, trasporti pubblici, scuole, evidentemente poco utili nei comuni a forte vocazione turistica, che invece continueranno a trovare nei loro bilanci tanti soldi da non riuscire a spenderli.

D'accordo sul fatto che una casa abitata implica dei costi (seppur ridotti; si tratta di aumenti al margine), ma questo non è un buon motivo per non tassare gli altri immobili.  Personalmente credo che le spese locali debbano essere finanziate con la rendita fondiaria degli immobili, in quanto dipende direttamente dal livello dei servizi pubblici forniti e tassarla non distorce gli incentivi.  Ma in quest'ottica è utile prevedere un sussidio, per permettere anche a chi ha redditi bassi di "pagare l'affitto" al comune senza incidere sulle spese di prima necessità.  E l'esenzione della prima casa può servire allo scopo.