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Letture per il fine settimana, 26-11-2011

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Non sarei tanto contento per l'intervista di Visco. Giusta la contrarietà alla patrimoniale, se non sulla casa, indispensabile per finanziare gli enti locali.

Poi, entrando nel dettaglio, i pregiudizi ideologici della sinistra prevalgono. Forti esenzioni sulla prima casa, il contrario di quello che serve per finanziare i comuni.

Sono le case abitate che costano di più ai comuni, non quelle vuote. Per quelle abitate bisogna prevedere asili, circoscrizioni, trasporti pubblici, scuole, evidentemente poco utili nei comuni a forte vocazione turistica, che invece continueranno a trovare nei loro bilanci tanti soldi da non riuscire a spenderli.

Questa storia delle tasse differenziate tra prima e seconde case è un tipico frutto della nefasta influenza della sinistra. Nessuno chiede di aumentare il bollo e l'assicurazione se si posseggono due auto. Casomai, per certe case di assicurazione, si potrebbe ottenere un premio più basso.

Aggiungiamo il costo della burocrazia, certamente superiore, dovendo differenziare le aliquote in base alla residenza. Aggiungiamo i trucchi, come intestare le case ai figli al momento dell'acquisto.

Pollice verso per Visco. E' sempre il solito.

 

Sono le case abitate che costano di più ai comuni, non quelle vuote. Per quelle abitate bisogna prevedere asili, circoscrizioni, trasporti pubblici, scuole, evidentemente poco utili nei comuni a forte vocazione turistica, che invece continueranno a trovare nei loro bilanci tanti soldi da non riuscire a spenderli.

D'accordo sul fatto che una casa abitata implica dei costi (seppur ridotti; si tratta di aumenti al margine), ma questo non è un buon motivo per non tassare gli altri immobili.  Personalmente credo che le spese locali debbano essere finanziate con la rendita fondiaria degli immobili, in quanto dipende direttamente dal livello dei servizi pubblici forniti e tassarla non distorce gli incentivi.  Ma in quest'ottica è utile prevedere un sussidio, per permettere anche a chi ha redditi bassi di "pagare l'affitto" al comune senza incidere sulle spese di prima necessità.  E l'esenzione della prima casa può servire allo scopo.

Poi, entrando nel dettaglio, i pregiudizi ideologici della sinistra prevalgono. Forti esenzioni sulla prima casa, il contrario di quello che serve per finanziare i comuni.

Concordo sul fatto che Visco rimane post-comunista.  Tuttavia bisognerebbe distinguere bene tra due tipi di tassazione che si possono fare sulla casa.

La casa viene tassata come reddito di fabbricato nella dichiarazione dei redditi delle persone, e qui tassata progressivamente.  Il presupposto e' che come per i terreni il possesso generi reddito, che e' stimato presuntivamente applicando un tasso fisso moltiplicato il valore del bene posseduto. Si tratta di una tassazione patrimoniale attraverso il reddito presunto del patrimonio. In questo caso ritengo adeguato che vi sia un'esenzione totale per la prima casa, eventualmente entro un limite massimo in cui rientri comunque la maggioranza delle prime case, provincia per provincia.

L'ICI e la tassa dei rifiuti, invece, potrebbero anzi secondo me dovrebbero essere tasse corripondenti a servizi che il Comune garantisce in relazione alla presenza di un immobile. I rifiuti in particolare potrebbero essere pagati secondo la loro produzione o misurata (fantascientifico, in Italia) oppure stimata dal numero di persone residenti (difficile, in Italia). Tenendo conto dei limiti degli apparati pubblici italiani, secondo me e' accettabile una tassazione semplicemente proporzionale valore dell'immobile (via reddito catastale) senza esenzioni per la prima casa e tendenzialmente addebitata a chi abita, eventualmente per il tramite di chi possiede l'alloggio.

La funzione dell'ICI e' meno chiara, almeno a me, secondo me i Comuni ne abusano per fare politica fiscale che invece dovrebbero fare esclusivamente con l'aliquota comunale della dichiarazione dei redditi.

Il suggerimento che darei io per sistemare la tassazione sugli immobili in Italia e' questa:

  • eliminare l'ICI anche per le seconde case, e' una tassa nata male e modificata peggio
  • tassare gli immobili come reddito presunto (reddito catastale) con esenzione tendenzialmente totale della prima casa, la tassazione aumenterebbe per coprire l'abolizione dell'ICI
  • trasformare la tassa dei rifiuti in IMU, aggiungendo al  costo dello smaltimento dei rifiuti il costo degli altri servizi che i comuni garantiscono agli immobili privati. Come la tassa dei rifiuti, l'IMU dovrebbe essere proporzionale al valore dell'immobile senza esenzioni per la prima casa, in questo modo rimarrebbe comunque un elemento di progressivita' sul patrimonio ma ci sarebbe una corrispondenza maggiore con quanto credo accada negli altri Paesi.

Tutto questo dovrebbe essere fatto a parita' di gettito o in ogni caso senza eccedere quanto avviene nei Paesi avanzati e civili, sia per la tassazione degli immobili, sia per il totale della tassazione di redditi e patrimoni. Si dovrebbe seguire l'esempio dei Paesi avanzati anche per quanto riguarda come ripartire la tassazione nella parte progressiva sul reddito con esenzioni e nella parte proporzionale al valore dell'immobile.

 

Tassare il reddito immobiliare nell'IRPEF è molto problematico, perché redditi da lavoro e immobili sono due fonti di reddito del tutto diverse e non è sensato aggregarle e tassarle con la stessa aliquota (si creano distorsioni).  La tassazione sugli immobili dovrebbe essere proporzionale, idealmente alla rendita fondiaria, e pagata da tutti, persone fisiche e imprese.  Se ciò crea problemi a chi ha redditi bassi si possono prevedere soluzioni ad hoc, ad esempio aumentare leggermente la progressività delle altre imposte, e per i pensionati posticipare il pagamento dell'imposta all'atto della successione.

Tassare il reddito immobiliare nell'IRPEF è molto problematico

per carità! Il gioiellire pagherebbe il 23% per la sua villa di 12 vani, 6 servizi giardino e piscina e io pagherei il 43% per il mio appartamento.

Quando si capirà che ogni cosa collegata al reddito "ufficiale" è un moltiplicatore di evasione?

Poi, entrando nel dettaglio, i pregiudizi ideologici della sinistra prevalgono. Forti esenzioni sulla prima casa, il contrario di quello che serve per finanziare i comuni.

 

Mi sa che i pregiudizi ideologici ci sono anche a destra: in fin dei conti l'ICI l'ha abolita il Cav.

 

Alessandro N.