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Letture per il fine settimana, 26-11-2011

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In proposito mi ero imbattuto in questo abbozzo di proposta, qualche settimana fa, che ne pensate?

 

mi pare che per raggiungere l'obiettivo della proposta bisognerebbe fare collegi con sottocollegi disgiunti.

Che so parte della provincia di Como con parte delle provincia di Reggio Emilia il che oltre che ad essere assurdo in sè minerebbe l'uniformità del territorio che l'eletto dovrà rappresentare.

Non esageriamo. Il problema che pongono Galasso e Nannicini è di evitare che le decisioni sui distretti elettorali vengano prese dai politici. Non è difficile, basta dare l'incarico a qualcun altro (per esempio i TAR). La concorrenza può essere accresciuta dalle primarie, anche nei distretti ''sicuri'' per la destra o la sinistra. Immaginate per esempio un canddato del PdL (PD) che deve decidere di votare per l'amnistia, come è accaduto nel luglio 2006, con la prospettiva di essere sfidato alle primarie da un candidato della Lega (IdV) che dice ''il deputato XY ha votato l'amnistia, io non lo avrei mai fatto''.

 

la cartina dei collegi uninominali per la camera attuali non pare mostrare anomalie

bisogna tenere conto che i collegi uninominali devono appartenere a una sola circoscrizione (evidenziata) e che le circoscrizioni devono appartenere a una sola regione 

 

qui le furbate cercano di farle con le regioni: dividere Emilia da Romagna, Lunezia

Non è difficile, basta dare l'incarico a qualcun altro (per esempio i TAR).

Sandro stai scherzando, spero.

Non esageriamo. Il problema che pongono Galasso e Nannicini è di evitare che le decisioni sui distretti elettorali vengano prese dai politici. 

Mah, quasi quasi sarebbe meglio affidare la parte secondaria delle decisioni elettorali alla sorte. Una bella lotteria di Natale ristretta. C'e' un abuona probabilita' che si migliori...