Titolo

Uno spettro si aggira per l'Europa (e per l'Italia): l'abuso del diritto

1 commento (espandi tutti)

Può certamente darsi che non c'entri nulla, ma leggendo l'articolo pieno di riferimenti all'elusione e ad alla contestazione di comportamenti di per sè leciti ma non sorretti da motivazioni economiche, mi è venuto semplicemente in mente questo ipotetico ed estremo caso: in base a questi principi, cosa vieterebbe al fisco di contestare ad un contribuente il fatto di aver optato per la cedolare secca senza motivazioni economiche se non l'avere dei vantaggi fiscali?

Quale sarebbe lo scopo se non "essenzialmente ottenere un vantaggio fiscale"?

Lo so che la cosa è assurda - è un esempio estremo -, e probabilmente fuori luogo, ma qualcuno mi saprebbe dire perchè la cosa non dovrebbe essere considerata elusiva, e quindi sostanzialmente illecita?

Lo scopo del mio intervento non è disquisire in particolare sulla cedolare secca, ma porre l'accento sul fatto che se anche le cose perfettamente lecite diventano illecite se tese ad ottenere vantaggi fiscali, allora si potrebbe arrivare a simili paradossi, tesi solo a mostrare l'assurdità, l'arbitrarietà, e quindi anche la pericolosità, di certi principi giuridici, che a mio parere non dovrebbero fare parte dell'ordinamento di un paese o di un'istituzione sovranazionale che possa considerarsi civile.