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Fassina, leggi Krugman

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Francesco, il bilancio consuntivo è meno dettagliato del preventivo.

in esso i trasferimenti dello stato ammontano a 86,091 miliardi e sono a copertura di spese non previdenziali. Se il Parlamento decide che la pensione ai nati del 1940 deve essere raddoppiata oppure che le imprese di Sesto San Giovanni sono esentati dai contributi l'INPS pretende il corrispettivo del maggior esborso o del minor incasso. Quando si parla di separare previdenza da assistenza questi trasferimenti sono assistenza. Il fatto che siano confusi nel 17% rende fuorviante il paragone con gli altri paesi che magari li rendicontano in altri capitoli del welfare.

Alle pagine 275/6/7 del bilancio preventivo trovi un breakdown dettagliato di tale trasferimento.

La voce di cui una parte va a finire al F.L.D. è parte della sottocategoria 1.6 (17,195 miliardi). Se ho capito bene dai link legislativi è la parte di pensione sociale virtualmente aggiunta alla pensione previdenziale. Pertanto la previdenza è leggermente in attivo.

art. 37, comma 3, lett. c, legge 88/1989
c) una quota parte di ciascuna mensilità di pensione erogata dal Fondo pensioni lavoratori dipendenti, dalle gestioni dei lavoratori autonomi, dalla gestione speciale minatori e dall'Ente nazionale di previdenza e assistenza per i lavoratori dello spettacolo (ENPALS), per un importo pari a quello previsto per l'anno 1988 dall'art. 21, comma 3, della legge 11 marzo 1988, n. 67. Tale somma è annualmente adeguata, con la legge finanziaria, in base alle variazioni dell'indice nazionale annuo dei prezzi al consumo per le famiglie degli operai ed impiegati calcolato dall'Istituto centrale di statistica;
dall'art. 21, comma 3, della legge 11 marzo 1988, n. 67.
3. Al fine di proseguire nella separazione tra previdenza e assistenza è fissato per l'anno 1988 un contributo straordinario di lire 16.504 miliardi a carico dello Stato a favore del fondo pensioni lavoratori dipendenti per lire 12.390 miliardi e delle gestioni speciali degli artigiani, degli esercenti attività commerciali, dei coltivatori diretti, coloni e mezzadri e dei minatori, rispettivamente per lire 877 miliardi, 849 miliardi, 2.385 miliardi e 3 miliardi, con riassorbimento dei finanziamenti relativi agli oneri derivanti dall'applicazione per le gestioni suddette delle disposizioni di cui all'art. 1 della legge 21 luglio 1965, n. 903, e successive modificazioni e integrazioni, rispettivamente per lire 1.511 miliardi, 98 miliardi, 95 miliardi, 282 miliardi, per complessive lire 1.986 miliardi, del finanziamento di cui all'art. 20 della legge 3 giugno 1975, n. 160, per la gestione dei coltivatori diretti, coloni e mezzadri per lire 410 miliardi, nonchè del finanziamento di cui all'art. 11 della legge 15 aprile 1985, n. 140, per il fondo pensioni lavoratori dipendenti per lire 3.000 miliardi, per complessive lire 5.396 miliardi
all'art. 1 della legge 21 luglio 1965, n. 903
PENSIONE SOCIALE E FONDO SOCIALE
Art.1.
I titolari di pensione delle assicurazioni obbligatorie per l'invalidità, la vecchiaia ed i superstiti dei lavoratori dipendenti, dei lavoratori delle miniere, cave e torbiere, dei coltivatori diretti, mezzadri e coloni, degli artigiani e loro familiari, disciplinate rispettivamente dal regio decreto-legge 4 ottobre 1935, n. 1827, dalla legge 3 gennaio 1960, n. 5, dalla legge 26 ottobre 1957, n. 1047, dalla legge 4 luglio 1959, n. 463, e successive modificazioni ed integrazioni, hanno diritto ad una pensione nella misura di lire 12.000 mensili a carico del Fondo sociale di cui al successivo art. 2, a decorrere dal 1° gennaio 1965.
La pensione di cui sopra è maggiorata di un'aliquota pari ad un dodicesimo del suo ammontare annuo da corrispondersi con la rata di dicembre

 

Francesco, il bilancio consuntivo è meno dettagliato del preventivo.

in esso i trasferimenti dello stato ammontano a 86,091 miliardi e sono a copertura di spese non previdenziali. Se il Parlamento decide che la pensione ai nati del 1940 deve essere raddoppiata oppure che le imprese di Sesto San Giovanni sono esentati dai contributi l'INPS pretende il corrispettivo del maggior esborso o del minor incasso. Quando si parla di separare previdenza da assistenza questi trasferimenti sono assistenza. Il fatto che siano confusi nel 17% rende fuorviante il paragone con gli altri paesi che magari li rendicontano in altri capitoli del welfare.

Insomma, se non è zuppa è pan bagnato e le cifre possono essere piegate ad ogni necessità. Finisce che si scopre che 1 euro è incassato e pagato in pensioni mentre il resto dei 300 miliardi è dovuto a scelte politico-assistenziali nefaste. Ma anche fosse. la situazione è migliorata?

Siamo piu' vicini o lontani dalla Grecia?

Questa è la domanda.

Insomma, se non è zuppa è pan bagnato e le cifre possono essere piegate ad ogni necessità. Finisce che si scopre che 1 euro è incassato e pagato in pensioni mentre il resto dei 300 miliardi è dovuto a scelte politico-assistenziali nefaste. Ma anche fosse. la situazione è migliorata?

Ma porca paletta, a parte il fatto che certe forme assistenziali ci sono in gran parte d'Europa (senza finire rubricati alla voce pensioni) e quindi forse sono pure utili, ma non pensi che per ridurre la spesa pubblica bisognerebbe prima analizzare a fondo e nel dettaglio le voci una ad una? Cioe' sapere cosa valga la pena di tagliare e cosa no? Oppure speri che a continuare per luoghi comuni e con i bei tagli lineari tremontiani si riequlibri questo paese squilibrato?

Non sarai mica uno di quelli che le cifre non sono importanti?

Sul cosa vale la pena di tagliare e cosa no (anzi andrebbe piu' finanziato) ho già detto ed è di questo che infatti si discute. Io taglierei le pensioni di anzianità, per esempio. È una novità? Lo dico per la prima volta?