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Fassina, leggi Krugman

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allora,facciamo chiarezza.In primis la percentuale è del 41,27 ma calcolato sulla retribuzione lorda in busta paga,che in se contiene solo il 9,49 del lavoratore.Credo che sarebbe quindi piu' corretto fare un altro calcolo:100+31,87+6,91 (TFR,invece del 7,41 perchè in base agli ultimi due periodi dell'art 3 della legge 297 del 1982 l'aumento dello 0,5 della contribuzione a carico del datore di lavoro stabilita in quell'articolo,viene recuperata dal datore dal TFR del lavoratore...pensate un po' cosa si erano inventati,invece di aumentare direttamente l'aliquota a carico del lavoratore) che in totale fa 138,78 che è il costo del lavoro,esclusa l'IRAP.Di questo 138,78, 41,27 va in contributi previdenziali e assistenziali il cui peso,quindi,sul costo del lavoro (sempre esclusa l'IRAP) è del 29,73%,se poi vogliamo calcolare il peso solo dei contributi previdenziali,allora avremo 33/138,78=23,78%...quindi,del costo del lavoro esclusa l'IRAP,cio' che va in contribuzione previdenziale è il 23,78%.La contribuzione assistenziale è 8,27/138,78=5,96%.Poi se volessimo calcolare il peso tributario su uno stipendio medio,lo si dovrebbe poi sempre confrontare con il 138,78 e non con l'imponibile fiscale,se si vuole calcolare il peso tributario (ma sto parlando solo di quello del dipendente).Se poi si vuole considerare anche l'IRAP,bisogna rifare i calcoli aumentando quel 138,78 del 3,9%.

Chiaro che se uno considera il lordo azienda o il loro dipendente, ottiene precentuali diverse.

Nel caso, visto che gli esperti abbondano, necessito di due info:
1) cosa sono i contributi figurativi (4 miliardi nel 2010)
2) cosa sono nel bilancio INPS le "partite di giro" (non è roba da poco, sono 36 miliardi che passano (entrano ed escono)