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Fassina, leggi Krugman

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Prendi due ditte identiche: la ditta A si puo' facilmente disfare dei dipendenti come e quando vuole, mentre per la ditta B e' estremamente difficile. A parita' di altre condizioni, tu pagheresti gli stessi stipendi ai dipendenti di A e B?

Così mi sembra malposta. Il punto è che alcuni contratti prevedono tutele, minimi ecc ecc ed altri no.

Infatti paradossalmente (ma solo apparentemente) in Italia guadagna di più il dipendente con il contratto più sicuro rispetto a quello "precario"

Infatti paradossalmente (ma solo apparentemente) in Italia guadagna di più il dipendente con il contratto più sicuro rispetto a quello "precario"

Mi spieghi "ma solo apparentemente"?

A me pare proprio che i co.co.pro. e le P.IVA monocliente vengano proprio pagate meno dei TI.

Infatti è così! Il mio "ma solo apparentemente" fa confusione, scusami.

E' riferito all'aggettivo "paradossalmente". Intendevo dire che, a logica, appare paradossale che le aziende paghino così, in realtà ha senso all'interno del distorto sistema contrattuale che si è creato in Italia.

E' riferito all'aggettivo "paradossalmente". Intendevo dire che, a logica, appare paradossale che le aziende paghino così, in realtà ha senso all'interno del distorto sistema contrattuale che si è creato in Italia.

Questa sarebbe meglio che tu la spiegassi. Abbiamo una normativa introdotta per creare flessibilita' che nei fatti viene utilizzata per abbassare (ulteriormente) il costo del lavoro. Dove sarebbe la logica? E dove sarebbe la distorsione? Nell'esistenza dei contratti collettivi? Nel salario minimo? Guarda che non sono peculiarita' italiane, ma sono norme abbastanza diffuse all'estero.

La distorsione è proprio che sia logico utilizzare una normativa introdotta per creare flessibilità per abbassare ulteriormente il costo del lavoro.

Questa distorsione è data (almeno a me così sembra) dal sistema contrattuale "multiplo" che vede alcuni lavoratori "protetti" ed altri no con logica non legata al merito o alla professionalità ma, praticamente, all'anno in cui hanno iniziato a lavorare.

Si' pero' analoghe protezioni esistono anche altrove (Francia, Germania), e queste distorsioni non sono presenti/sono presenti in misura molto minore. Come te lo spieghi?

Non me lo spiego. Purtroppo non conosco le varie situazioni nel dettaglio. Personalmente presumo che sia qualcosa legato ai sistemi contrattuali ed a come vengono applicati. Ad esempio in Germania, che tu citi, non mi sembra che si sia creato il gap fra generazioni (intendo: giovani "precari", anziani "protetti") che si è creato da noi.

Si' pero' analoghe protezioni esistono anche altrove (Francia, Germania), e queste distorsioni non sono presenti/sono presenti in misura molto minore

Sarà aneddotico, ma io ho conosciuto più francesi che italiani che si sono trasferiti nel Regno Unito per trovare lavori, retribuzioni, possibilità di carriera migliori di quelli che riuscivano a trovare in Francia.