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Fassina, leggi Krugman

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Re(1): Fassina

Virtuoso 14/10/2011 - 11:25

Concordo,infatti qualcuno dovrebbe smontare il prima possibile anche le puttanate degli indignados,come riporta stamattina anche phastidio.Certo poi se qualcuno ieri sera ha visto Piazza Pulita ci si rende conto che è compito arduo......

Questa settimana sono in Italia e ho visto ieri sera Piazza Pulita. Impressionante. C'era una certa Irene che spiegava che la soluzione a tutto è il default, che bisogna fare come in Argentina ... E i politici in studio (vabbeh, Gasparri) incapaci di dire alcunché di sensato.

 

C'era una certa Irene che spiegava che la soluzione a tutto è il default, che bisogna fare come in Argentina ..

stavo per scrivere proprio questo!

ha più o meno detto che il default non è poi così drammatico, basta guardare l'argentina!

il conduttore ha fatto passare la frase senza dire nulla, davvero incredibile. ho immediatamente spento la tv.

E' compito arduo.

Non perchè siano difficili da smontare, anzi: se questa di Fassina può sembrare plausibile, quindi bisogna ragionarci su, e guardare alcuni dati, per vedere che tale non è, quelle degli indignados sono self evident: non stanno in piedi da sole.

Purtroppo non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire.

Poverini ,ci son rimasti male che il comunismo non ci sia più, vogliono cullarsi nel loro paese fatato dove "il neoliberismo" (in Italia?) ha fallito e bisogna sostituirlo con un nuovo mondo.

Non vorrei neanche essere troppo sarcastico perchè che qualcosa sia da rivedere è probabile, ma i ragionamenti portati avanti da questi indignados italici (degli stranieri non so nulla) sembrano quelli che facevamo in terza superiore.

Re(3): Fassina

marcospx 14/10/2011 - 16:41

Condivido che il compito sia arduo. Il punto però è che la storia del "non c'è peggior sordo" sia drammaticamente inadeguata.

Perdonami, non lo dico certo perchè voglio fare polemica con te. La questione è che non c'è nessuno che abbia al contempo la competenza e la credibilità necessaria per dialogare con questi ragazzi. Che temo non siano un drappello di matti facinorosi, o una sparuta retroguardia. Incarnano bisogni e sentimenti di una generazione. Chi diavolo è in grado di parlare a loro e con loro? Lo può fare Bersani? La Camusso? Lo possono fare gli economisti amerikani? Qui nè le cattedre nè i premi nobel contano un tubo. Gli strumenti culturali e comunicativi a vostra (no, scusate, nostra) disposizione rischiano di essere gravemente insufficienti.

Ma lo sapete quanti ragazzi e non solo cominciano a pensare che la violenza sia dopotutto una scelta comprensibile, se non giustificabile? E non parlo di quelli che spaccano le vetrine, che davvvero sono una minoranza. Parlo anche di quelli che prendono l'aperitivo dopo una giornata in banca, in un ministero, in un'università. 

Leggetevi i commenti, all'articolo di Mario Seminerio su Valigia Blu. E non pensate al Gasparri di ieri sera. Pensate al De Magistris.

A volte mi sembra che enorme sia la responsabilità mia, della mia generazione, intendo (classe '79). Che non abbiamo fatto abbastanza casino quando era il tempo... e adesso, appunto, postiamo commenti su nFA prima di inviare le ultime mail della settimana e andar a fare i cinici davanti a un negroni... ché poi sabato si va in piazza a curiosare, con un conflitto dentro che ti divora lo stomaco e il cervello...

(Vabbe'... tipo che una volta ogni due mesi mi sfogo su nFA... scusatemi, che brutta abitudine!)

[EDIT: Phastidio cita questo articolo del fq, che anche a me sembra un passo nella giusta direzione]

marco hai perfettamente ragione. per ora non c'è nessuno che possa incanalare la rabbia di questa generazione verso uno sbocco positivo e visto che la situazione non può che peggiorare non si prevedono tempi sereni

Rispondo a marcospx (la metto qui per non complicare l'elenco commenti).

Ti do ragione da una parte, ma torto dall'altra.

Che questi giovani non trovando ascolto e rappresentanza possano passare alla violenza è un rischio vero (ed elevato) e sicuramente la colpa è anche nostra (classe 1969), ma non sono "povere stelle" esenti da colpe.

Questi giovani qualcuno da ascoltare se lo sono trovato e guardacaso sono i pifferai dei tempi andati.

Quelli che parlano contro la meritocrazia, contro il profitto, vaneggiano di salario per tutti e di sistemi economici insostenibili (km zero e biologici vari). Forse perchè sono più bravi ad accalappiare l'attenzione o forse perchè sono cose più facili da sentirsi dire. 

Re(6): Fassina

marcospx 14/10/2011 - 17:49

Corrado, non volevo certo dire che sono "povere stelle". Chiunque esprima un'opinione pubblica o faccia politica ha piena responsabilità di ciò che dice e fa. Dico solo che molte istanze che pongono sono quanto meno istanze legittime, indipendentemente da tutte quelle che a me e a te possono sembrare cazzate plateali.

Sulla violenza: ne parlavo non tanto per dire che c'è il rischio di vetrine rotte e scontri con la polizia (ci sono sempre stati, sempre ci saranno, sempre saranno da condannare e incrociamo le dita). Parlavo di "violenza", però, riferendomi all'atteggiamento mentale dei molti che mai andrebbero a manifestare con casco e protezioni di gomma, ma pure gustificano reazioni estreme in virtù della drammaticità della situazione. Mi frega poco di quelli che sfasciano i bancomat. Penso a quelli che inneggiano al default, alla fine della democrazia rappresentativa, alla distruzione delle banche, al ritorno al baratto.

E poi: il fatto che questo tipo di democrazia a breve potrebbe davvero non funzionare più, a me non pare un'idea folle (e questo ben al di là della palese indecenza dell'attuale classe politica italiota). Ed è idea cui, la si condivida o no, occorre dar risposta. Cosa che al momento non riusciamo a fare, o ci rifiutiamo di farlo. Perchè fare i pifferai è sempre più facile, come dici tu. E però poi mi chiedo anche sino a che punto ci si possa rifugiare nell'idea che la realtà e complessa e bisogna studiare (cosa di cui sono intimamente straconvinto, intendiamoci). A volte ho il sospetto che non saper fornire risposte coerenti e al contempo sufficientemente semplici da risultare convincenti & politicamente sostenibili... beh, non sia solo questione di marketing. O di non saper suonare il piffero.

Veramente con "violenza" io temevo cose ancora più gravi, tipo un ritorno agli anni di piombo e alla contestazione violenta, purtroppo il paese ha una triste tradizione in questo senso.

Per quanto riguarda il resto non capisco cosa intendi.

Sì, ci sono delle istanze reali dietro gli indignados, ma quello che chiedono loro non è di soluzione alle loro stesse istanze.

Quindi? Devo dargliele per buone perchè il problema esiste o perchè non ne ho un' altra disponibile?

Gli oncologi, quando non hanno la soluzione per un cancro, mica ti riempiono di sanguisughe. Sanno già che non funzionerebbe.

In Lombardia si dice "chi vusà puseé la vacca l'é sua" ed è quello che sta succedendo: siccome protestano, siccome sono la "voce" dei giovani, hanno spazio in varie trasmissioni senza contraddittorio alcuno, anche quando palesemente sbagliano non solo la soluzione ma anche l'analisi della situazione.

Bhe la "voce" di questi giovani (almeno di quelli italiani che ho sentito io) dice cose molto vecchie e molto preoccupanti.

Dice che non vuole competere , che non vuole pagare i debiti , che non vuole rimboccarsi le maniche, per carità tutto legittimo se mi spiegano con che soldi vogliono farlo.

Perchè i pasti gratis non esistono.

Re(8): Fassina

marcospx 14/10/2011 - 20:11

Corrado, non mi stupisce che tu non capisca cosa intendevo, perchè qualunque cosa intendessi l'ho scritto veramente male! ;D  Del resto, ammetto di non avere le idee chiarissime.

Intendiamoci: sono sostanzialmente d'accordo con quanto scrivi (tranne che sul "rimboccarsi le maniche": su quello non sono affatto sicuro che sia così, anche se capisco il tuo punto di vista). E' però la voragine che si apre tra ciò che leggo qui e ciò che leggo e sento dire altrove che mi spaventa e mi fa sentire impotente. L'apparente impossibilità e inutilità di una dialettica tra quelli che sembrano universi distinti. Quello di chi vuole il pasto non solo gratis, ma pure biologico e a chilometro zero... e quello di chi, per quante ragioni possa avere, rischia di essere relegato o relegarsi al frustrante ruolo del grillo parlante, se non della Cassandra.

(Bon, la mia giornata di lavoro & nFA è finita. Grazie per la chiacchierata e buona serata!)

Bhe allora siamo in due ad essere preoccupati ;-)

e quanto successo oggi non fa che aumentare la preoccupazione