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Fassina, leggi Krugman

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1) cosa e' maggiormente rilevante nelle statistiche? il divario tra alto dirigente e operaio o il divario tra manodopera qualificata e non qualificata?

se ho capito bene la logica della contabilità nazionale, l'"alto dirigente" è proprio un caso di manodopera qualificata (Che l'alto dirigente e il manager siano lavoratori dipendenti come il Cipputi alla catena mi sembra un pò un trucco da prestigiatori, ma questo è un altro discorso)

 

2) cosa determina questo fenomeno? il fatto che i manager di oggi siano di gran lunga migliori dei manager di tempo addietro? che gli operai di oggi siano di gran lunga peggiori degli operai di tempo addietro?

allora, o la qualità della forza lavoro si è degradata cognitivamente come in certa fantascienza tipo "The marching morons" o "Idiocracy", e non mi sembra il caso, oppure abbiamo un paradosso.

La produttività dei lavoratori dipende da fattori come la l'istruzione e formazione professionale, e dagli investimenti in tecnologia. Per cui, se la causa del ristagno dei salari medio-bassi è la scarsa produttività, i superpagati manager odierni non sono stati capaci come classe/gruppo/lobby di ottenere valide politche per l'istruzione e la formazione professionale, e come manager non hanno fatto gli investimenti per aumentare la produttività. Cioè hanno fatto male il loro lavoro eppure li pagano di più.

A questo punto la tesi sulla bassa produttività come causa dei bassi salari mi sembra poco realistica



No nessun paradosso. Come immagino possiate immaginare, l'argomento é stra ricercato in economia. Penso che la spiegazione che torna piú frequentemente sia lo skill biased technological change.

Se avete voglia di approfondire guardate qua oppure (spero che almeno uno dei due link sia ad accesso libero).

In soldoni, SBTC dice che il progresso tecnologico avviene in modo tale da favorire il lavoro qualificato rispetto a quello non qualificato rendendolo relativamente piú produttivo e quindi aumentandone la domanda relativa.