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Le attitudini degli studenti italiani per la matematica e la fisica

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In Germania gli studenti vengono indirizzati anche prima. Il problema è che in italia si dice: "ma non è troppo presto? un giovane a quell'età non può sapere cosa vuole nella vita!".
Secondo me a 15 anni si può già ben capire le attitudini di un giovane, che lui le capisca è difficile.

Stesse obiezioni anche qui, con un fondo di verità. Non tutti siamo uguali e non tutti quindi hanno la stessa maturità, o età evolutiva, alla stessa età anagrafica. Per questo perdere un anno non dovrebbe essere un dramma. Qui le alcune scelte sono anche prima, nelle media inf. Anche loro 4 anni, con un primo biennio uguale per tutti ed il secondo diversificato. Normale per chi dopo seguirà una formazione professionale (che ha come sbocco eventuale un sistema universitario particolare ) e potenziato (impegnativo) per chi ha i numeri per andare al liceo e la voglia di farlo, naturalmente, per poi approdare alla normali università e politechnici. È previsto naturalmente di poter saltare da un sistema all'altro, con un anno particolare di studio, esami, e nel caso, stage. Il tutto funziona abbastanza bene, senza che esista alcun ministero federale dell'educazione (solo i 26 dipartimenti cantonali che si coordinano tra loro).

Il tutto funziona abbastanza bene, senza che esista alcun ministero federale dell'educazione (solo i 26 dipartimenti cantonali che si coordinano tra loro).

Potrebbe essere una delle chiavi dell'efficienza. In Italia, paese quanto mai eterogeneo, i primi passi mossi verso il decentramento (solo a livello teorico e solo per alcuni aspetti) hanno già suscitato un vespaio. Altro che secessione, basterebbe il guinzaglio un po' più lungo. Si possono nutrire dubbi sul fatto che il centralismo abbia prodotto un livellamento verso il basso?

http://www.lagazzettadeglientilocali.it/pf/testo_news_rs/18470/Le+region...

È previsto naturalmente di poter saltare da un sistema all'altro

La stessa cosa è possibile anche nel sistema tedesco (credo previo corsi integrativi).

Anche in Italia si può passare da liceo a tecnico a professionale e viceversa. E si perde un anno.

Ciò che (secondo me) differenzia è che nella scuola tedesca conta molto nella scelta della scuola anche il giudizio della scuola (i voti), mentre in Italia la scelta è lasciata allo studente, anzi, alla famiglia. 

 

Precisavo perchè spesso il sistema tedesco viene immaginato come un sistema "chiuso" (il "sistema" ti mette li e tu non puoi farci niente) così non è (in effetti è un mio straw man, scusa :-) ).

Comunque, ai miei tempi, nella licenza di scuola media (o diploma o come cavolo si chiamava) i docenti dovevano indicare anche l'indirizzo di studi consigliato (solita roba all'italiana: ti chiedevano che scuola volevi fare e poi lo scrivevano).