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Le attitudini degli studenti italiani per la matematica e la fisica

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Vedo che, tra i commenti, alcuni si sono soffermati su un argomento non toccato dall'articolo: l'adeguatezza del test per la selezione degli studenti. Premetto che la mia opinione vale quanto quella dell'uomo della strada, visto che non sono della materia. Certo è che se lo scopo del test è quello di scegliere i migliori studenti neo diplomati (tra quelli che hanno presentato domanda) ci sono un po' di cose che non vanno.

Come ho scritto nell'articolo le domande di biologia in particolare (e in parte anche di chimica) sono in buona parte di un livello troppo alto e fuori dalla portata di uno studente perché interenti argomenti non in programma; il mio giudizio può essere inficiato dal fatto di essere stato (13 anni fa) uno studente meridionale, ma ho provato a cercare le risposte ad alcune domande su testi di Biologia liceali senza successo.

Se anche ci limitamo alle sole domande del gruppo Matematica e Fisica posso dire con certezza (come già scritto nell'articolo) che la domanda 72 è proprio fuori luogo; le domande 74, 75 e 78 sono oggettivamente difficili (ma non impossibili) e in particolare la 75 e la 78 sono un po' a trabocchetto.

Per il discorso liceo classico: mi sembra abbastanza evidente (sono in molti ad averlo evidenziato nei commenti) che l'avere frequentato questo liceo pregiudica il saper rispondere a certe domande, senza apportare ulteriori benefici rispetto, ad esempio, ad un liceo scientifico. Dal che nascono le considerazioni che Alberto Lusiani ha correttamente fatto in questo commento e che mi sento di sottoscrivere in toto (sì, Alberto, ai miei tempi - anche se ho fatto lo scientifico - le ore di matematica al classico erano 2). In particolare questa è da incorniciare:

Tuttavia ritengo un crimine nei confronti della societa' insegnare cosi' poca matematica e fisica nel liceo classico, perdere quei 5 anni e' un danno irreparabile per tutti quelli che non hanno un forte interesse personale per quelle materie, e i risultati si vedono bene nell'incredibile serie di castronerie che dicono i vertici politici ed economici della Penisola.

Se anche ci limitamo alle sole domande del gruppo Matematica e Fisica posso dire con certezza (come già scritto nell'articolo) che la domanda 72 è proprio fuori luogo; le domande 74, 75 e 78 sono oggettivamente difficili (ma non impossibili) e in particolare la 75 e la 78 sono un po' a trabocchetto.

Stai scherzando vero? Fermo restando che trovo queste domande di Fisica e Matematica difficili per la preparazione degli studenti italiani (e che io non saprei rispondere perlomeno alla meta' di quelle di Chimica e Biologia) non c'e' nulla di fuori luogo:

72. A quanto mi risulta nei licei un'introduzione al calcolo combinatorio e' comunque in programma, ma definire la 72 una domanda di calcolo combinatorio e' un po' come sostenere che una domanda sull'addizione abbia a che fare con la teoria dei gruppi. Per rispondere non ti serve il calcolo combinatorio, ma solo considerare che per ognuna delle 7 lettere hai 4 scelte possibili e nessun altro vincolo, ergo 4x4x4x4x4x4x4.

74. E' trigonometria. Nei programmi di tutte le scuole superiori, spero.

75. Classicissimo problema da liceo. Volumi dei solidi e idrostatica. Dove starebbe il trabocchetto?

78. Sono principi di elettrostatica, cosa centra la fisica sanitaria?

Ripeto, le domande non sono certo facili, ed in certi casi richiedono una buona capacita' di ragionamento, ma non richiedono conoscenze estranee ai programmi di fisica e matematica.E si tratta di selezionare futuri medici, non concorrenti del grande fratello. D'altro canto un test attitudinale si dovrebbe fare piu' o meno cosi', con domande di diversa difficolta'. Chi risponde solo ad alcune ha la sufficienza, chi a tutte tanto di capello e punteggio massimo.

 

 

Stai scherzando vero?

No, facevo sul serio.

Fermo restando che trovo queste domande di Fisica e Matematica difficili per la preparazione degli studenti italiani (e che io non saprei rispondere perlomeno alla meta' di quelle di Chimica e Biologia) non c'e' nulla di fuori luogo: 72. A quanto mi risulta nei licei un'introduzione al calcolo combinatorio e' comunque in programma [...]

Se l'introduzione c'è, allora non è fuori luogo. Altrimenti, nel senso che ho dato io al mio post (giudicare il test sulla base della loro aderenza ai programmi degli istituti superiori) la domanda non è corretta: è più corretto che si trovi nel primo gruppo di domande (ragionamento logico).

E' trigonometria. Nei programmi di tutte le scuole superiori, spero

È uno studio di funzione: molto semplice, facilmente deducibile dalla trigonometria, ma sufficiente a mettere in difficoltà uno studente el classico (almeno dei miei tempi: non so se i programmi sono cambiati). Del resto ho scritto chiaramente che è difficile, ma per me è perfettamente corretta.

Il "trabocchetto" nella 75 sta nel fatto che l'idrostatica è un argomento trattato in maniera poco approfondita; attira facilmente le persone nell'errore di dire "la pressione alla base del cono è un terzo". Anche in questo, forse nel mio post non si è capito bene, trovo il test assolutamente adeguato: un bravo studente non cade nella trappola.

Per la 78: il termine fisica sanitaria rappresenta un'iperbole; semplicemente la trovo molto aneddotica nella formulazione perciò l'avrei evitata.

Ripeto, le domande non sono certo facili, ed in certi casi richiedono una buona capacita' di ragionamento, ma non richiedono conoscenze estranee ai programmi di fisica e matematica.E si tratta di selezionare futuri medici, non concorrenti del grande fratello. D'altro canto un test attitudinale si dovrebbe fare piu' o meno cosi', con domande di diversa difficolta'. Chi risponde solo ad alcune ha la sufficienza, chi a tutte tanto di capello e punteggio massimo.

Credo che siamo perfettamente d'accordo: il problema sono soprattutto le domande di biologia. Di quelle del gruppo matematica e fisica avrei evitato la 72 e la 78 per i motivi esposti. Il resto del mio post serviva a spiegare i possibili errori degli studenti nelle altre due domande: ma anche così facendo non si spiega il perché di una media voti così bassa per le domande di quel gruppo.

 

In realtà la maggior parte dei licei classici hanno ovviato a questo problema ampliando notevolmente l'offerta didattica: nel momento in cui le scuole  hanno cominciato a ricevere finanziamenti in proporzione al numero degli iscritti, questa lacuna è diventata particolarmente evidente, e le scuole sono intervenute prontamente, pena la propria fine.

Va anche detto che il Classico, d'élite o no che sia, non può essere responsabile della debacle matematica di questi dati: percentualmente, solo una parte relativamente piccola degli studenti proverrà dal Classico, se gli studenti che si sono presentati si suddividono tra le varie scuole con la stessa proporzione della popolazione scolastica complessiva -e anche se a medicina, forse, ci vanno soprattutto liceali.

Da sempre poi, e paradossalmente, al Classico si fa tanta scienza quanto allo Scientifico. In verità io credo che il problema sia proprio di metodologia di fondo. Non so se essere d'accordo con Giorgio Israel su questo punto (Israel non sembra conoscere molto la moderna didattica), ma, di fatto, e in qualsiasi materia, la scuola italiana privilegia ancora l'accumulo di nozioni, anche minime ed accessorie, all'approfondimento attivo. In matematica e scienza, ciò è particolarmente esiziale.

In altre parole: nella scuola italiana "tanto e male" è quasi sempre preferito a "poco e bene" -che è la premessa per il "tanto e bene".

Io insegno lettere classiche ma non avverto uno iato con le discipline scientifiche. Mi piacerebbe contribuire ad una cultura completa, in cui umanesimo e scienza esatta sono facce della stessa medaglia. Per ora è una chimera, nel pubblico.