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Le attitudini degli studenti italiani per la matematica e la fisica

8 commenti (espandi tutti)

Se non erro, tu non hai portato nessuna delle fonti di cui sopra, ma soltanto riferimenti di seconda e terza mano alle stesse, né tantomeno hai spiegato perché queste fonti dovrebbero avere un qualche valore e significato.

Le fonti originale delle prime due sono nell'articolo; se non hanno significato i test invalsi o pisa dovresti essere tu a spiegare il perché, visto che sono test riconosciuti a livello internazionale.

Sul mio articolo, possiamo se vuoi ampliare la nostra indagine all'intera nazione italiana, continuando il lavoro di copia e incolla dai dati del MIUR; magari potremmo cercare i recuperare anche i dati degli altri anni. Ma con ogni evidenza mi sembra che ciò che otterremmo sarà una media voto e una soglia di ingresso più alta negli atenei del nord Italia: tu sai darmi una spiegazione migliore del "Gli studenti del Nord sono più preparati"? Essendo anche io meridionale sarei contento se ci fosse.

Le fonti originale delle prime due sono nell'articolo; se non hanno significato i test invalsi o pisa dovresti essere tu a spiegare il perché, visto che sono test riconosciuti a livello internazionale.

In Turchia per passare l'ÖSS (oggi ÖSYS) milioni di studenti studiano giorno e notte per anni, ad Istanbul ci sono scuole private grandi come il Colosseo che fatturano milioni di Euro per preparare questi studenti, mia cognata è una docente di matematica in una scuola superiore di Istanbul, scuola non particolarmente eccelsa, e quando la vedo correggere i compiti in classe fa sempre domande ben più avanzate e difficili di quelle che ricordo aver visto nella mia carriera scolastica non accademica (ed en passant, più difficili di quelle in quel test per medicina che hai linkato), eppure alla fine nelle classifiche PISA la Turchia si piazza sempre piuttosto male (peggio di qualsiasi zona della Repubblica Italiana direi). Tu dici che dovrei dare un valore particolare a questi test?

BTW, qual'è il beneficio dello studente italiano nel sottoporsi ad un test PISA o INValSI? Cosa cambia nella loro vita se lo fanno bene o male? In Turchia l'ÖSS/ÖSYS decide materialmente della tua vita futura, e non c'è ragazzo turco che non lo sappia e ne sia pienamente cosciente.

Qual è il beneficio dello studente italiano nel sottoporsi ad un test PISA o INValSI? Cosa cambia nella loro vita se lo fanno bene o male?

 

L'Invalsi fa media dal 2010. Quindi se in Italia si potessero considerare affidabili ed omogenei i voti, cambierebbe.

L'Invalsi fa media dal 2010.

Ma media di cosa? Mi par di capire che queste prove siano state introdotte alle superiori nel 2011, come facevano a fare media nel 2010? Ed hanno fatto media nel 2011?

Quindi se in Italia si potessero considerare affidabili ed omogenei i voti, cambierebbe.

Quindi tu stesso non le consideri affidabili ed omogenee, perché pretendi che le considerino così gli altri?

Ma media di cosa? Mi par di capire che queste prove siano state introdotte alle superiori nel 2011, come facevano a fare media nel 2010? Ed hanno fatto media nel 2011?

Già nel 2010. L'Invalsi è una delle prove somministrate nell'interminabile esame di licenza media  e dunque concorre alla valutazione finale (appunto fa media).  Viene somministrato anche nella secondaria di secondo grado e, per fortuna, mette sempre più in allarme i docenti (a volte una scossetta fa bene). Si attende la sua somministrazione anche nell'esame di stato, già maturità: consentirà di valutare la situazione effettiva, tradita da una docimologia approssimativa.

Quindi tu stesso non le consideri affidabili ed omogenee, perché pretendi che le considerino così gli altri?

Io stessa non considero i voti affidabili in quanto eterogenei, per ovvi motivi. Certamente non sono omogenei: in generale scendendo da nord a sud si applica uno standard valutativo progressivamente più blando (non è opinabile). Ma certamente se consideriamo anche soltanto l'esame di stato si deve riconoscere che non esistono parametri universali: le valutazioni variano non soltanto tra istituti contigui, ma persino in seno al medesimo istituto (ciò, beninteso, non inficia o sminuisce la spaccatura tra almeno due Italie)

Il dilemma è fra due strade: o si sceglie di ignorare la valutazione scolastica, e dunque se ne dovrà prescindere nelle assunzioni, private o statali che che siano, e in tutte le selezioni di qualunque natura, oppure si sceglie di accreditarle, ma in questo caso occorrerà standardizzarle.

Ma con ogni evidenza mi sembra che ciò che otterremmo sarà una media voto e una soglia di ingresso più alta negli atenei del nord Italia: tu sai darmi una spiegazione migliore del "Gli studenti del Nord sono più preparati"? Essendo anche io meridionale sarei contento se ci fosse.

A me pare lapalissiana. Io ho frequentato due università, Palermo ed il Polimi, ed il Polimi mi dava almeno 100 volte più servizi a parità di spesa (probabilmente infinite volte più servizi, dato che quello che mi davano a Palermo era praticamente 0). Ho sempre consigliato a chiunque si restringesse alle università italiane, di andarsi a frequentare soltanto università a nord del Tevere, zona Tevere esclusa.

Mi pare logico che gli studenti più informati, o delle famiglie più informate, cerchino di andare a studiare al "nord", e mi pare pure consequenziale che si alzi la media voto e la soglia di ingresso ove questo sia in qualche modo sbarrato.

P.S.: io non sono meridionale, sono Siciliano.

P.P.S.: se nascessi altre 100 volte, andrei 100 volte a studiare in università estere.

Mi pare logico che gli studenti più informati, o delle famiglie più informate, cerchino di andare a studiare al "nord", e mi pare pure consequenziale che si alzi la media voto e la soglia di ingresso ove questo sia in qualche modo sbarrato.

Non è vero. Per quel che riguarda Medicina c'è anche un movimento anomalo, e compensativo, cioè da nord verso sud perché la soglia per entrare è più bassa, e dunque è più facile. E comunque il grosso è fatto di locali.

Rassegnati. Ci sono infine rilevazione inconfutabili. E soprattutto questa non è una questione personale: fattene una ragione.

Per quel che riguarda Medicina c'è anche un movimento anomalo, e compensativo, cioè da nord verso sud perché la soglia per entrare è più bassa, e dunque è più facile.

Mi dispiace per loro, che vuoi che ti dica.