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Le attitudini degli studenti italiani per la matematica e la fisica

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quelli che non sanno quante molecole di CO2 si producono nel ciclo di Krebs o quanto sentiero ha il cane a disposizione non sono necessariamente cattivi studenti

Voglio difendere (parzialmente ed in linea generale) la presenza di domande anche molto difficili in questi test.

L'obiettivo di questi strumenti è misurare l'abilità (o le abilità) possedute dagli studenti. L'identità tuttogiusto = bravostudente è fuori luogo. Per distinguere gli studenti bravi tra loro è necessario che alcune domande siano molto semplici ed altre molto difficili. Questo permette di aumentare la capacità di discriminazione della misura, fornendo risultati a maglie più fini per gli estremi della distribuzione delle abilità.

In base alla calibrazione del test, si può immaginare uno scenario in cui uno studente che risponde correttamente alla metà delle domande può essere considerato "buono".