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Le attitudini degli studenti italiani per la matematica e la fisica

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Sulla crema

Stefano 27/9/2011 - 15:25

A proposito della "crema degli studenti italiani", se posso portare la mia esperienza, purtroppo un 100 alla maturità non è una garanzia di eccellenza.

Negli ultimi anni ho fatto parte delle commissioni di maturità in licei classici e scientifici (Italia centrale). Nella mia esperienza, la maggior parte dei 100 assegnati alla maturità sono assolutamente inverosimili: c'è dentro una piccola minoranza di studenti davvero eccellenti e una maggioranza di studenti semplicemente buoni. Di solito va a finire più o meno così

Per chi ha una media inferiore all'otto, di solito si finisce con una correlazione sensata (sensata perchè c'è isomorfismo tra le tabelle di valutazione della maturità e quelle usate nel corso dell'anno scolastico) tra la media dell'ultimo anno e voto finale. In questi casi le prove di maturità vengono valutate con onestà e ragionevolezza. Superata la media dell'8, moltissimi insegnanti (interni o esterni non fa differenza) cominciano a spingere il più possibile verso il cento: nella valutazione delle prove si regala un punticino qua, uno là, fioccano i 15/15 e i 30/30 anche per prove appena buone (e a studenti cha raramente hanno visto un 9 nella loro carriera scolastica) eccetera.

Perchè lo fanno? Quando lo chiedo le risposte sono di questo tipo: "beh, ma dargli 96 o 97 sarebbe brutto"; "io sono dalla parte dello studente"; "merita 100 perchè ha sempre avuto la media dell'otto", o infine, la mia preferita: "beh, gli diamo un aiutino perchè vuole fare il test per medicina".

 

Negli ultimi anni ho fatto parte delle commissioni di maturità in licei classici e scientifici
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Per chi ha una media inferiore all'otto, di solito si finisce con una correlazione sensata ... Superata la media dell'8 ... cominciano a spingere il più possibile verso il cento

Il fratello di un mio cognato ha fatto l'esame di maturità quest'anno. Aveva presentato domanda di iscrizione ad Oxford, per cui gli chiedevano minimo 85, ed altre università britanniche, per le quali gli chiedevano 80. Avvertiti i docenti, credo si tratti di un liceo scientifico, ad inizio dell'anno, gli è stato chiesto non di aiutare il ragazzo a prescindere dal merito, anzi, ma di far presente se si fossero presentate difficoltà a raggiungere tali vot finalii, nel qual caso si sarebbe tentato di fare qualcosa (i.e. invitarlo a studiare di più e meglio, prendere lezioni private, farsi interrogare più spesso, ..). Che io sappia nessun avvertimento durante l'anno scolastico, esame mi dicono più che decente, alla fine gli hanno dato 78. Se sai che il tuo alunno ha bisogno di almeno 80, e ti è stato chiesto di partecipare, non di aiutare immeritatamente, a far raggiungere quel voto, ed alla fine gli dai 78, secondo me non hai fatto bene il tuo lavoro, e non ci sono scuse, ed hai preso anche in giro il ragazzo e la sua famiglia. A quel punto era meglio dargli 60.

Ciliegina sulla torta, la scuola è in Calabria, il ragazzo ha dovuto ripiegare su una delle più quotate università italiane, un migliaio di chilometri a nord da casa, dove ha superato brillantemente le prove iniziali, per quello che contano.

 "beh, gli diamo un aiutino perchè vuole fare il test per medicina".

Aneddoticamente anche tu, confermi la mia impressione sulla crema.

Di solito va a finire più o meno così.

Posso chiedere qual è la fonte dei dati presentati nel grafico? A quale popolazione si riferiscono?

 

 

Posso chiedere qual è la fonte dei dati presentati nel grafico? A quale popolazione si riferiscono?

Chiedo scusa, avrei dovuto specificare: è un'approssimazione di una classe-tipo che ho costruito con i voti di 6 classi terminali di liceo (4 classico, 2 scientifico) in cui ho fatto il commissario alla maturità negli ultimi anni. Regione Umbria. Il grafico non pretende di avere un valore statistico. L'ho aggiunto solo per illustrare visivamente la tendenza all'appiattimento dei migliori verso il 100 che ho sempre visto. Mi rendo conto che è un campione piccolo, ma i numeri che vedo affissi alla fine delle sessioni di maturità e i racconti di colleghi mi fanno pensare che questa sia la norma, nella mia regione.

Grazie per la risposta. Ho chiesto perchè non è facile ottenere quel genere di dati amministrativi purtroppo. Sarebbe interessante analizzare la cosa su scala più larga.

Re: Sulla crema

Pietro 28/9/2011 - 10:56

bhe alla fine puoi avere ragione... ma quando mai si vedono voti che vanno da 1 a 10 durante l'anno?

a me davano al massimo 8 o 9, il 10 non esisteva proprio.

A mia memoria l'8 era già un voto rarissimo; tanto per dire, lo prendevi se facevi un compito perfetto...

Le eccellenze dovrebbero risultare essere pochissime. Se no che eccellenze sono? :^)

Comunque, negli ultimi anni i criteri di attribuzione dei voti sono cambiati: è vero che una quindicina di anni fa non si vedevano quasi mai dei 10 e raramente dei 9. Oggi si chiede agli insegnanti, giustamente, di usare tutta la scala. Il 10 corrisponderebbe ad una performance nella prova non solo perfetta, ma anche con elementi di originalità, approfondimento personale, o altri indizi di -appunto- eccellenza.

 è vero che una quindicina di anni fa non si vedevano quasi mai dei 10 e raramente dei 9. 

Io oltre 20 anni fa presi un 10 in storia al Liceo.

C'era un preside che riteneva una docente di storia inadeguata, per via di problemi fisici (era praticamente cieca), un giorno entra in classe, e pretende di presenziare e partecipare alle interrogazioni orali. Sfortuna sua volle che scelse me, che sugli argomenti di quel semestre e specialmente di quella interrogazione (Repubblica di Venezia durante il Rinascimento) mi ero letto una decina di libri l'estate precedente, perché ne avevo letto uno e mi aveva incuriosito. L'interrogazione fu impressionante, i miei compagni a bocca aperta, quando mi facevano una domanda non solo rispondevo a quella, ma alle venti possibili domande successive, facendo correlazioni economiche, sociali e culturali, citando autori, alla fine finì con il preside che mi voleva dare 10, e la professoressa che diceva che non me lo poteva dare, e continuava incredula a farmi domande, alla fine si impose il preside, e si dovette imporre con un ordine perentorio, e mi presi il mio 10 (ed il preside cambiò opinione sulla docente!).

Poi ne presi due all'esame di maturità un paio d'anni dopo, ma dai docenti esterni.

E infatti non si vede mai un giocatore prendere un 10 in pagella sulla Gazzetta.

Mi ricordo di una volta quando quei buffoni di Tuttosport appiopparono un dieci al pur grandissimo Zoff, giustificandolo con la totale assenza di errori nella partita in questione. Solo che dall'altra parte c'era tipo l'Ascoli, mica il Brasile di Pele e Garrincha...