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Le attitudini degli studenti italiani per la matematica e la fisica

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Ho fatto il classico, insegno greco. Così su due piedi avrei dato 5 risposte esatte. Poi la 80 credo l'avrei risolta con progressive approssimazioni, ma nulla di più efficiente (capendo bene che se aggiungo un 5% di vino poi non ho più 2 litri di liquido davanti, ma di più, e che quindi la proporzione va ricalcolata).

Per quelle scientifiche non sono stato in grado, perché non ricordo le definizioni. Ai tempi del liceo qualcosa di più avrei ricordato, forse.

Quella sul calcolo combinatorio non la sapevo. Però ho pensato che potevo assimilare le lettere a 0,1,2,3 e ho pensato che dovevo calcolare qual era il valore in base 10 del numero 10.000.000 in base quattro (3333333 e lo zero). Sto sproloquiando?

A parte il mio particolare orgoglio, io insegno lettere ma penso che di scienze e matematica non se ne facciano abbastanza, almeno nei licei. E credo che noi di lettere classiche potremmo contribuire alla didattica delle scienze esatte, considerando che Galileo, Newton e compagnia scrivevano spesso in latino, e che la geometria nasce e prospera in greco. Dal punto di vista della storia della scienza la cosa sarebbe feconda e magari i risultati all'università se ne gioverebbero...

O sono velleitario -oltre che ot?

Poi la 80 credo l'avrei risolta con progressive approssimazioni, ma nulla di più efficiente (capendo bene che se aggiungo un 5% di vino poi non ho più 2 litri di liquido davanti, ma di più, e che quindi la proporzione va ricalcolata).

Matematicamente c'era da impostare una semplice equazione di primo grado ad una incognita d'altro canto, andandosene per tentativi, una volta fatta la tua corretta considerazione, ci si arrivava subito (i tentativi sono 5!).

Per quelle scientifiche non sono stato in grado, perché non ricordo le definizioni. Ai tempi del liceo qualcosa di più avrei ricordato, forse.

Quella sugli elettroni è basata su semplicissimi leggi (e definizioni) sull'elettricità: P=V*I e I=Q/t (I è l'intensità, P la potenza, V la tensione, Q la carica, t il tempo).

Quella sul calcolo combinatorio non la sapevo

Una volta il totocalcio andava fortissimo e uno scommettatore incallito (molto facile a trovarsi ai bei tempi) ti avrebbe subito detto che il numero di colonne possibili ("parole" lunghe 13 lettere composte usando 3 lettere: 1, X, 2) sono 3^13. Quello che non si è notato è la finezza nella scelta delle lettere (cosa sono A, C, G, T?).

O sono velleitario -oltre che ot?

Più che altro sono io a non essere della materia.

Me ne ero accorto anch'io che il rimando e' al DNA (tra l'altro, i miei sono genetisti...sara' per questo che non sono sospettoso verso la scienza?).

Ma la mia interpretazione, anche se poi non ero in grado di effettuare il calcolo, era corretta?

Correttissima: ti manca solo di trasformarei il tuo numero da base 4 a base 10.

Spiegazione per secchioni: dato un numero di n cifre, per calcolare il suo valore bisogna sommare tra di loro le sue n cifre, ciascuna moltiplicata per la base elevata alla sua posizione, considerando come posizione 0 la prima a destra. Esempio: 123 in base 4 è pari a 3*4^0 (cioè 3*1=3) + 2 * 4^1 (cioè 4*2=8) + 1*4^2 (cioè per 1*16=16) = 27 (sempre che non mi sono ubriacato con le cifre.

Nel tuo caso, essendoci tutti 0, avrai 4^7.

Sono le lettere che si usano per indicare le 4 componenti base del DNA.

 

in genetica le sequenze DNA si esprimono con lunghe sequenze di quelle lettere

Quello che non si è notato è la finezza nella scelta delle lettere (cosa sono A, C, G, T?)

Più che una finezza, a me pare una CAGATA.

Scusate ma non ho saputo resistere.