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UEFA, ¿por qué?

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Detto questo mi chiedo: Visto che l'UEFA ha sia il potere legislativo che quello giudiziario, che differenza fa se non prevede meccanismi di sanzione o se li prevede e non li usa

Ringrazio per la delucidazione. E sono d'accordo sul fatto che non ci sia differenza, in effetti.

Entrando nel merito, ritengo le simulazioni una cosa spregevole, ma mi sembra esagerato il giudizio del WSJ. Quando sei il Barça e giochi in quel modo contro una squadra che la mette sulla fisicità (o frustrazione, vedi Adebayor nel finale della semi) ci sta di esagerare (un po', non alla Busquets) per "portare" l'arbitro dalla propria parte. Fa parte del gioco, come ne fanno parte le dichiarazioni di Mourinho pre e post gara, che hanno lo stesso fine. 

Comunque sia, e come dice giustamente ColoreGrano, credo che sanzionare le simulazioni plateali ex-post non sia una cosa facilmente fattibile dal punto di vista tecnico. Sarebbe molto bello che l'arbitro potesse fidarsi della caduta di un giocatore, ma mi sembra difficile da realizzare. Questioni di chiarezza delle regole e di uniformità nelle sanzioni (pensa che querelle infinite nascerebbero confrontando le giornate che si becca Ronaldo con quelle che si becca Busquets) e nei diversi campionati sono scomode. Non credo che la Uefa non lo voglia fare per motivi politici.

Piuttosto sarebbe meraviglioso se si obbligasse i giocatori che stanno a terra a piangere a starsene poi fuori dal campo per tot minuti prima di rientrare, così si disincentiva la classica catena di eventi "barella per giocatore che sembra morto - giocatore rientra dopo 30 secondi". Per esempio, da quando anche in Serie A si è capito che se uno sta a terra non è scandaloso continuare a giocare, le cose sono migliorate.