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UEFA, ¿por qué?

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ci stiamo dunque chiedendo perchè la Uefa non prevede meccanismi di sanzione presenti nel nostro campionato tipo caso Krasic o caso Zalayeta in Napoli Juve?

Io ho in mente episodi come quelli di Krasic e Zalayeta (simulano un fallo ed ottengono un rigore) ma anche casi in cui la simulazione non da i suoi frutti.

Non sono in grado di darti una risposta legalmente precisa, però farò del mio meglio. Voglio avvisare che non sono un esperto e pertanto è possibile che qualche lettore mi corregga. Qualunque correzione sarebbe ben accetta.

In Italia una squalifica è prevista per una simulazione solo se 1) la simulazione induce l'arbitro all'errore E 2) provoca un rigore o un'espulsione. Non è prevista se non da frutti (non inganna l'arbitro) o se lo inganna ma provoca solo una punizione o un cartellino giallo (anche se si tratta del secondo).

A me sembra illogico che non si dia una squalifica per una simulazione evidente, così evidente da essere vista anche dall'arbitro (in questo caso l'arbitro, secondo il regolamento dovrebbe dare un cartellino giallo). Fatto sta che le cose in Italia stanno così e pertanto non sembra esistere preoccupazione per le ripercussioni di una squalifica posteriore sulla credibilità e l'autorità degli arbitri. Anzi, la squalifica viene ammessa solo se mina la credibilità e l'autorità degli arbitri, perchè viene ammessa solo quando l'arbitro ha sbagliato di grosso.

Non so se ci sono stati cambi recenti nel regolamento dell'UEFA. Però l'UEFA nel 2009 squalificò Eduardo dell'Arsenal per un "tuffo" che provocò un rigore. Successivamente l'UEFA cambiò d'idea e ritenne che non era stato provato che Eduardo aveva ingannato l'arbitro e pertanto annullò la squalifica. Questo mi fa pensare che meccanismi di sanzione sono previsti ma l'UEFA non ne fa uso.

Detto questo mi chiedo: Visto che l'UEFA ha sia il potere legislativo che quello giudiziario, che differenza fa se non prevede meccanismi di sanzione o se li prevede e non li usa?

Detto questo mi chiedo: Visto che l'UEFA ha sia il potere legislativo che quello giudiziario, che differenza fa se non prevede meccanismi di sanzione o se li prevede e non li usa

Ringrazio per la delucidazione. E sono d'accordo sul fatto che non ci sia differenza, in effetti.

Entrando nel merito, ritengo le simulazioni una cosa spregevole, ma mi sembra esagerato il giudizio del WSJ. Quando sei il Barça e giochi in quel modo contro una squadra che la mette sulla fisicità (o frustrazione, vedi Adebayor nel finale della semi) ci sta di esagerare (un po', non alla Busquets) per "portare" l'arbitro dalla propria parte. Fa parte del gioco, come ne fanno parte le dichiarazioni di Mourinho pre e post gara, che hanno lo stesso fine. 

Comunque sia, e come dice giustamente ColoreGrano, credo che sanzionare le simulazioni plateali ex-post non sia una cosa facilmente fattibile dal punto di vista tecnico. Sarebbe molto bello che l'arbitro potesse fidarsi della caduta di un giocatore, ma mi sembra difficile da realizzare. Questioni di chiarezza delle regole e di uniformità nelle sanzioni (pensa che querelle infinite nascerebbero confrontando le giornate che si becca Ronaldo con quelle che si becca Busquets) e nei diversi campionati sono scomode. Non credo che la Uefa non lo voglia fare per motivi politici.

Piuttosto sarebbe meraviglioso se si obbligasse i giocatori che stanno a terra a piangere a starsene poi fuori dal campo per tot minuti prima di rientrare, così si disincentiva la classica catena di eventi "barella per giocatore che sembra morto - giocatore rientra dopo 30 secondi". Per esempio, da quando anche in Serie A si è capito che se uno sta a terra non è scandaloso continuare a giocare, le cose sono migliorate.