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UEFA, ¿por qué?

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Mi sembra ci siano tifosi convinti che una partita calcistica abbia un andamento "naturale", nel quale ogni contatto viene correttamente e binariamente valutato come falloso o regolare, i contatti regolari mai fischiati, le eventuali posizioni di fuorigioco giudicate al millimetro e nemmeno un calcio d'angolo od una rimessa laterale invertite. L'arbitraggio perfetto. Questi tifosi vedono ogni deviazione da questo ideale platonico come un'offesa indelebile alla regolarita' della partita, spesso passando giornate a visionare moviole alla ricerca del vero. Due angoli invertiti ed un rigore non fischiato da una parte, tre fuorigioco inventati ma un rigore regalato dall'altra...

Ora, se il vostro ideale e' l'arbitraggio perfetto, e non ammettete nemmeno la categoria dei contatti dubbi da interpretare, perche' siete piu' indignati dall'attaccante che simula che dal difensore che commette un fallo senza essere sanzionato? Perche' l'attaccante che, tuffandosi, ha appena guadagnato un rigore dovrebbe confessare la verita' all'arbitro per non essere sleale, mentre il difensore che ha appena affossato il centravanti avversario in area non ha il dovere di confessare il suo peccato. Per essere onesto, dovrebbe andare dall'arbitro e dirgli "e' vero, mi sono attaccato alla sua maglietta e l'ho tirato giu' prima che arrivasse il cross" oppure: "purtroppo ho preso la gamba e non la palla, e'rigore". Perche' e' meno sleale chi non ammette di aver commesso un fallo rispetto a chi non ammette di non essere stato sfiorato dall'avversario?

Oppure, chi e' peggio, chi esagera il danno subito rantolando al suolo o chi entra per fare male?

Francesco, io sono assolutamente d'accordo con Alberto e Marco (qui di sotto). Mi piacerebbe molto di più vedere partite in cui si usano tutti i mezzi per minimizzare gli errori arbitrali. Questo mi consentirebbe poi parlare con gli amici dei giocatori e delle strategie invece che dei possibili errori arbitrali. È un po' come se potessimo parlare di politica senza dover parlare dei possibili errori della magistratura.

Detto questo, lasciami fare un paio di osservazioni:

1) Anche con la tecnologia più avanzata la probabilità di errore non è nulla. Per esempio, la moviola ti può aiutare a determinare la volontarietà o meno di un fallo, ma non può determinarla senza margine di errore, perlomeno in alcuni casi.

2) Non è detto che il presunto colpevole sia la persona più adatta a determinare se un fallo c'è stato e la sua gravità. Se ti arriva la palla su di un braccio in area di rigore, chi credi che sia in migliori condizioni per sapere se il braccio era sufficientemente aderente al corpo? Tu stesso o un osservatore esterno? Oppure, sei davvero sicuro che in un contrasto duro tu sia in grado di renderti conto se hai toccato prima la palla o l'avversario? Chi è in migliori condizioni di determinare se in un contatto piede-testa era stato un giocatore ad alzare troppo il piede o l'altro ad abbassare troppo la testa? Questi sono motivi possibili per i quali nel calcio come in alcuni ordinamenti giuridici esiste il diritto a non dichiarare contro se stessi.

3) La questione non è se è peggio (meno leale) fare un fallo o fare una simulazione. La questione è che è più facile determinare se c'è stata simulazione o no (non dico per l'arbitro, perchè il simulatore mira proprio a trarlo in inganno, ma, ex-post, sulla base dei filmati). Il motivo è che un fallo può essere volontario o involontario. Una simulazione può solo essere volontaria. Questo semplifica le cose, perchè perlomeno non devi preoccuparti di questa dimensione del problema. Se ti toccano sulla spalla e ti porti le mani al volto, c'è necessariamente volontarietà. È vero che se ti sfiorano il volto e ti butti per terra con le mani al volto, la cosa è un po' più complicata, perchè un contatto c'è stato. Ma anche in questi casi, a volte un filmato è molto informativo. È a questo che faccio riferimento quando dico che sarebbe facile (dovrei dire comparativamente facile) eliminare le simulazioni.

4) Se qualcuno mi ruba il portafogli, commette un reato contro di me. Se sporgo denuncio per aver subito il furto di un portafogli e non è vero, commetto un reato contro l'amministrazione della giustizia. Perchè? Perchè sto cercando di intralciare il funzionamento della giustizia.

E ritorno al punto finale del mio ragionamento. Se è vero che per l'UEFA sarebbe (relativamente) semplice evitare dei comportamenti che rendono più difficili, più aleatori, meno equi gli arbitraggi, sanzionando duramente i reati contro l'amministrazione della giustizia sportiva, e se l'UEFA non lo fa, non sarà che l'UEFA su questi comportamenti ci marcia? O, addirittura, si rende tacitamente complice di chi questi comportamenti mette in atto?

Il motivo è che un fallo può essere volontario o involontario.

a moviola ti può aiutare a determinare la volontarietà o meno di un fallo

Al volo: la questione della volontarieta' nei contatti e' del tutto irrilevante, e dovresto saperlo prima di entrare in discussioni tanto tecniche. Conta il danno arrecato. Il concetto di volontario si applica, in parte, solo ai falli di mano.

Il concetto di volontario si applica, in parte, solo hai falli di mano.

Questo sarebbe già sufficiente a vedere che esiste una differenza.

Ma comunque visto che ne sai tanto, approfitto e ti faccio una domanda. Se non erro, il fallo violento e la condotta di gioco violenta viene punita con l'espulsione. Esiste una definizione di gioco violento nel regolamento? O dipende dall'arbitrio dell'arbitro? Se dipendesse dall'arbitrio dell'arbitro, non credi che la volontarietà possa contare per la sua decisione? Per esempio immagina che tu scivoli sul pallone, cadi e arrechi danno ad un avversario. È espulsione?

Esiste una definizione di gioco violento nel regolamento?

La definizione credo sia:

"Un calciatore si rende colpevole di condotta violenta, se in mancanza di alcuna contesa sul pallone, usa vigoria sproporzionata o brutalità nei confronti dell'avversario"

Il caso di Pepe invece rientra nel novero dei "Gravi falli di gioco" anch'essi puniti con l'espulsione.

"Un calciatore si rende colpevole di un grave fallo di gioco se a gioco in svolgimento, usa vigoria sproporzionata o brutalità nei confronti dell'avversario durante un contrasto per il possesso del pallone. Un tackle che metta in pericolo l'integrità fisica di un avversario deve essere punito come grave fallo di gioco....."

Per esempio immagina che tu scivoli sul pallone, cadi e arrechi danno ad un avversario. È espulsione?

No. E' solo fallo ed è fallo solo a condizione che comunque, anche se non c'era volontà di colpire l'avversario, ci sia stata negligenza da parte del giocatore. Se ad esempio io mi butto scompostamente sul pallone, scivolo e colpisco l'avversario, l'arbitro può fischiarmi il fallo. Se invece scivolo su una pozzanghera e vado a sbattere contro l'avversario non ci può essere nemmeno il fallo.

Grazie. Il mio punto è che la moviola è più utile per le simulazioni di fallo che per i falli. Per determinare se fallo c'è stato e la sua gravità è importante tenere presenti aspetti come la volontarietà (d'accordo, solo con i falli di mano) la violenza, la brutalità, la negligenza, l'imprudenza. Tutte valutazioni che hanno una componente di valutazione soggettiva in parte indipendente dalla percezione più o meno corretta dell'evento. Per esempio, anche rivista alla moviola, la famosa entrata di Pepe, per alcuni continua ad essere passibile di cartellino rosso, per altri solo di giallo. La differenza dipende, probabilmente, dalla valutazione soggettiva della sua violenza, brutalità, imprudenza. Rivedendo alla moviola lo stesso evento, invece, vediamo senza ombra di dubbio che contatto fra Pepe e Dani Alves non c'è stato e che pertanto le urla di Dani Alves sono una simulazione con probabilità 1. Lo stesso valeva per le simulazioni di Zalayeta e Krasic ed in quei casi la squalifica ci fu.

Prima di tutto ribadisco, come già scritto altrove, che dal mio punto di vista, senza ombra di dubbio, il contatto tra Pepe a Alves c’è, quindi come vedi non siamo d’accordo nemmeno su questo punto, pur avendo visto le stesse immagini e la moviola non ci aiuterebbe a trovarci d’accordo. Probabilmente, un po’ per la presenza del parastinco, un po’ per la dinamica dello scontro, il contatto non è stato tale da giustificare il volto sofferente di Alves, ma il contatto c’è e se la gamba del brasiliano fosse stata bloccata a terra probabilmente si sarebbe potuto fare molto ma molto male.
Tornando al tema regolamentare ci sono due casi in cui il regolamento punisce un giocatore simulatore, quello in cui finga di aver subito un fallo, (ovvero finge gli effetti di un contatto punibile con un fallo) oppure quello in cui finga di aver subito un infortunio. I casi che tu citi (Zalayeta e Krasic) si riferiscono al primo caso, il secondo caso è applicato molto più raramente proprio perché è molto difficile per un arbitro giudicare se un infortunio è davvero simulato oppure se il giocatore ha subito ad esempio una contusione da cui si è ripreso molto rapidamente.
Se l’arbitro fossi tu Dani Alves rientrerebbe nel primo caso, se l’arbitro fossi io Dani Alves potrebbe rientrare nel secondo caso, ma per ammonirlo dovrei essere davvero sicuro che sta effettivamente simulando e per farlo la simulazione dovrebbe essere clamorosa (ad esempio se si stringesse la gamba destra dopo aver subito un colpo alla sinistra). Nella realtà questo secondo caso non viene quasi mai applicato.

Chiudo con una correzione sul caso di Zalayeta. In quel caso la squalifica in realtà gli venne revocata in quanto fu individuata una lieve spinta del giocatore Legrottaglie che avrebbe potuto sbilanciarlo e quindi causarne la caduta innaturale su Buffon in uscita.

http://www.calcioblog.it/post/4267/annullata-la-squalifica-a-zalayeta

Prima di tutto ribadisco, come già scritto altrove, che dal mio punto di vista, senza ombra di dubbio, il contatto tra Pepe a Alves c’è

?

ma il contatto c’è e se la gamba del brasiliano fosse stata bloccata a terra probabilmente si sarebbe potuto fare molto ma molto male.

Ma visto che la gamba del brasiliano non era bloccata a terra...

In ogni caso non ti capisco. Cerchi di difendere il Barcellona o cerchi di dire che le simulazioni non sono un problema nel calcio attuale?