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UEFA, ¿por qué?

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La spiegazione (e non per giustificarli, sia chiaro) del ricorso alla "simulazione" da parte dei giocatori del Barcellona sta proprio nel fatto che alcuni avversari vadano in campo per "picchiare" laddove non riescono a competere con le doti tecniche. 

Ciò premesso, ritengo che stiamo parlando davvero del nulla. Nella partita di andata di Champion's League il vento sembrava tirare in favore del Real: partita al Bernabeu, vittoria in Coppa, squadra in fiducia, avversari con tutto da perdere (leadership nazionale, continentale e mondiale in un colpo solo, per lo meno a livello mediatico). E poi che succede? Che in campo vanno un Real che come al solito viene programmato da Mou per fare tutto tranne che giocare, e il Barcellona che attende pazientemente. E laddove gli avversari picchiano con le braccia e le gambe, i Blaugrana picchiano dritti nella mente dei loro avversari, facendo esplodere dall'interno il meccanismo della trappola calibrata al millimetro dal "mago" portoghese, il quale è tra coloro che, del delirio blanco, ne fanno ben presto le spese. Poi due colpi di classe di un...come dire...fate voi...ma pochissimo gioco in una partita disputata dalle due più forti (?) formazioni al mondo. 

Ed ecco che Josè si inventa il colpo di genio: in sala stampa parla di tutto tranne che di calcio. Avrebbe dovuto ammettere che in quella partita ha sbagliato tutto, che si è fatto espellere come un allenatore della domenica, che la sua squadra non ha espresso un minimo di gioco e che i tanti fenomeni a sua disposizione sono riusciti solo raramente ad inventarsi 3 passaggi infilati. Troppo doloroso per uno come lui. E allora ecco la storia del complotto, degli aiuti (Josè, la palla è rotonda, ogni anno cambia il giro...), e si arriva persino a scomodare l'Unicef. 

Molti ci sono caduti, mi dispiace che sia successo anche su nfa. Il resto è questione di stile, c'è chi ce l'ha e chi no (chiedete a Florentino...).

La spiegazione (e non per giustificarli, sia chiaro) del ricorso alla "simulazione" da parte dei giocatori del Barcellona sta proprio nel fatto che alcuni avversari vadano in campo per "picchiare" laddove non riescono a competere con le doti tecniche.

Siamo d'accordo su di un punto. Che i falli del Real Madrid non giustificano le simulazioni dei giocatori del Barcellona (a proposito che bisogno avrebbero delle simulazioni con tanti falli reali?). Ma cosa vuol dire esattamente che le "spiega"?

Ed ecco che Josè si inventa il colpo di genio: in sala stampa parla di tutto tranne che di calcio.

Non ha parlato di calcio? E di cosa stava parlando?

si è fatto espellere come un allenatore della domenica

Allenatore della domenica? Ma gli allenatori non lavoravano proprio la domenica? Scherzi a parte, non so che dirti. Io credo che un po' di ribellione di fronte ai soprusi non viene male (supponendo che sopruso ci sia stato). Ma che c'entra?

Molti ci sono caduti, mi dispiace che sia successo anche su nfa.

Se mi permetti di ricambiare schiettezza con schiettezza a me sembra che ci sei caduto tu. Rileggi il post. Dimmi se trovi da qualche parte una difesa di Mourinho. Dimmi se ho detto che il Barça non merita di vincere la Champions. Dimmi se ho detto che l'arbitro ha fischiato più falli del dovuto contro il Real Madrid. Riguarda i tre punti della mia evidenza empirica.

Il ragionamento è il seguente:

Fatto 1: Molte simulazioni.

Fatto 2: Nessuna sanzione.

Osservazione: Sarebbe facilissimo evitare le simulazioni a botta di giornate di squalifica.

Conclusione: L'UEFA ci fa o ci è.

Il resto è questione di stile, c'è chi ce l'ha e chi no (chiedete a Florentino...).

 Su questo siamo d'accordo. Signori si nasce e Mourinho non lo nacque. E con ciò?

 

1) Un comportamento scorretto (in questo caso la simulazione), come tutte le azioni umane avviene per un motivo (i falli avversari). Quindi mi sento di dire che i falli subiti causano (o spiegano) le simulazioni, senza nulla togliere al fatto che le simulazioni comportamento scorretto rimangono (non giustificazione). 

2) Mourinho non ha quasi mai nominato il comportamento dei giocatori del Barcellona in conferenza stampa, ha parlato di complotti, di favoritismi, di Unicef. Nulla riguardo al calcio giocato. La mia impressione è stata appunto che abbia evitato con estrema cura e furbizia l'argomento, perchè avrebbe avuto poco da dire a riguardo, se non fare mea culpa, ma non è nelle sue corde di persona scarsamente umile. 

3) L'espulsione ricevuta è scaturita da un momento di scarsa lucidità, frutto anche della tattica snervante del Barcellona a 360 gradi, da un punto di vista calcistico con un possesso palla reiterato all'inverosimile, e da un punto di vista psicologico con l'alimentazione in campo di un clima incandescente che ha fatto saltare i nervi a quelli del Real, Mourinho compreso. Ritengo quindi che non si tratti di un episodio casuale, ma del risultato di un atteggiamento snervante condotto dai Blaugrana in maniera quasi scientifica...

4) Non parlo di difendere o attaccare Mourinho, credo sia lampante che non mi è per nulla simpatico (e per questo non ho disdegnato la chiusa agrodolce), e nemmeno sull'essere d'accordo nel merito del punto da te sollevato, bensì mi riferisco al fatto che si approfondisca un argomento del genere solo in quanto proferito da Mourinho in un momento mediatico rilevante come una conferenza stampa post-partita di Champion's, e, a mio modo di vedere, più mirato a coprire i propri errori che realmente sentito. 

PS, L'UEFA non ci fa, ci è, cavoli se ci è ;)