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UEFA, ¿por qué?

41 commenti (espandi tutti)

Grazie Marco. Ho mandato il tuo post a un gruppo di amici americani che nel tentativo di appassionarsi al calcio sono rimasti folgorati dal bel gioco del Barca. Io conduco con loro la mia battaglia personale contro questa cultura del bel gioco ("dovrebbe vincere chi gioca meglio") che e' correlata alle simulazioni - attraverso un meccanismo psicologico naturale che il Barca sfrutta a piene mani: "il gioco falloso e' eticamente deplorevole, specie se contro chi gioca bene."

Alberto, io non penso che nel calcio debba sempre vincere chi gioca meglio (in effetti per me deve sempre vincere la mia squadra e basta). Tra l'altro resto convinto che l'Inter la semifinale dell'anno scorso, al di la' di un po' di fortuna ambientale ed arbitrale, se la sia meritata, se non altro perche' il Barcellona non puo' sempre cercare di entrare in porta con il pallone.

Pero' e' innegabile che il Barca in giornata sia uno spettacolo, e mi stupisce l'astio degli spettatori neutrali.

Secondo me (e Gianni Mura :)) se Mourinho non riesce a finirne una in 11 contro il Barcellona non e' per un complotto UEFA, ma perche' alzando la tensione fuori e l'intensita' dentro al campo qualche rischio d'espulsione se lo merita.

In ogni caso, mi aspetto una finale aperta, che spero il Manchester giochi meglio degli ultimi Real. Per i fan del bravissimo ma poco sportivo portoghese: ricordatevi che se il Manchester gioca meglio e magari vince la coppa senza la parata di stelle che si ritrova al Real ed il suo solito vittimismo preventivo, Mourinho non ci fara' una grande figura. A me basta che sia una bella partita.

Sono d'accordo (e l'ho menzionato nel post): È innegabile che il Barça in giornata giochi benissimo. Però perché ti sorprende la mia rabbia per il fatto che i giocatori del Barça facciano tutte queste simulazioni? Che altro tipo di reazione potresti aspettarti? Credi che il gioco spettacolare dia diritto a non rispettare le regole? E se estrapolassimo questo principio ad altri campi?

Io invece trovo che il fatto che il Barcellona giochi un bel calcio non c'entra nulla. Se qualcuno simula va punito. Fa bene il Real a fare filmati e mandarli alla UEFA. Chissa se questo lo hanno mandato o si sono dimenticati (peccato l'Unicef non sarebbe intervenuto a bloccarli) :-)

Spiego meglio perchè nel commento sopra non son stato chiaro. Tu puoi arrabbiarti con l'UEFA, e hai assolutamente ragione, ma non possono farlo le società come il Real. Perchè non possono farlo? Perchè a loro che la UEFA non possa intervenire dopo o che gli arbitri non abbiano la moviola o che non vengano sorteggiati*** fa comodo, comodissimo.

Ognuno spera così di influenzare gli arbitraggi con il "suo potere", salvo poi incazzarsi se a qualcun altro riesce meglio. Io questa "sportività" pelosa non la sopporto.

PS

Unica stagione con il sorteggio arbitrale totale in serie A ? questa, sarà stato un caso?

Unica stagione con il sorteggio arbitrale totale in serie A ? questa, sarà stato un caso?

Sarebbe bello crederlo, vero? Ma credo che non lo sia: http://bit.ly/iPnbVt.

 

 

Unica stagione con il sorteggio arbitrale totale in serie A ? questa, sarà stato un caso?

Sante parole ..... non a caso messe in dubbio da juventini astiosetti - per le note vicende - le cui argomentazioni son qui riportate da un napoletano, con tutto l'amore che regna al San Paolo per l'Hellas  ..... :-)

Aggiungo che lo ho scritto da Milanista quindi non posso esser accusato di simpatie per l'Hellas, che per me non retrocederà mai abbastanza :-)

Avrai notato il tono dubitativo della mia affermazione

credo che non lo sia

Davvero, la cosa non mi è chiara. Io avevo sentito parlare della storia del sorteggio degli arbitri e ti posso assicurare che nonostante la mia fede, mi piaceva pensare che fosse così (spiegherebbe fra le altre cose il ridotto numero di scudetti del Napoli). Poi ho sentito dire che era una leggenda. Non è che abbia fatto molte ricerche, ma la pagina che avevo trovato mi sembrava convincente. Non è così?

Gli arbitri sono in effetti sorteggiati ma tra un ristretto numero che viene selezionato con tutta una serie di criteri. Alcuni accettabili (la città di provenienza o il tifo dichiarato) altri meno (arbitri "migliori" per le partite di cartello).

Inoltre se un arbitro fa disastri contro il Napoli (ad esempio) e Ferlaino sacramenta contro di lui in tv questo, per ragioni di opportunità, può venir tolto dal sorteggio che riguarda la futura partita del Napoli.

Se un arbitro fa arrabbiare tutte le grandi, finisce ad arbitrare Cesena-Lecce finche non fa infuriare una delle 2 e passa ad arbitrare in B.

Dato che le squadre più importanti sono quelle che possono fare più casino, un arbitro non scende completamente "rilassato" e quando deve arbitrare Inter o Milan contro la Marrapollense il rischio che le decisioni dubbie vengano date contro la Marrapollense è più alto.

Ovviamente questo non succede perchè i nostri bravi arbitri non si lasciano influenzare ma, caso strano, l'unico anno in cui il sistema prevedeva il sorteggio totale ha vinto l'Hellas.

PS
Pensa che io il secondo scudetto al Napoli lo togliere per manifesta influenza di Moggi :-)

Scusa, ma non ho capito. Mi hai spiegato come funziona normalmente e poi hai di nuovo affermanto che nell'anno del Verona ci fu il sorteggio totale senza apportarmi nessuna prova. Che faccio? Ti credo sulla parola?

Su Moggi: Brutta storia, temo, ma non conosco i dettagli. All'epoca ero negli Stati Uniti e seguivo poco il calcio. Il mio ricordo era che più che vincerlo il Napoli, quello scudetto lo perse il Milan (l'opposto di quanto era successo due anni prima) proprio a fine campionato.

Dovresti sempre credermi sulla parola! :-)

Dal sito dedicato al Verona campione:

"Il campionato 1984-1985 si ricorderà anche per il sorteggio integrale degli arbitri che accontentò fodamentalmente tutti (forse per questo motivo fu messo subito in naftalina...). Per quanto riguarda gli arbitri i più presenti furono Bergamo e Pieri con 16 presenze, seguiti a ruota da Lanese e Redini (15 presenze), Agnolin (14), Ballerini, Casarin, Pairetto e Paparesta (13), Lo Bello e Longhi (12) e D'Elia (11)."

Inoltre ricordo di aver letto la stessa cosa nel libro di Tim Parks sul calcio italiano (è un giornalista inglese che vive/viveva a Verona) e di averlo sentito dire da Sacchi in tv (sosteneva che in Spagna avessero iniziato ad usare questo metodo di sorteggio "come da noi l'anno che vise il verona").

Ultimamente alcuni siti sostengono che è tutta una bufala (siti guardacaso tutti di area Juventina).

Una buona spiegazione di cosa si intendesse per sorteggio "integrale" è data qui

Interessante notare che l'autore del pezzo reputa il sistema di sorteggio migliore quello della stagione 98-99 (scudetto di Zaccheroni) un altro scudetto decisamente  sorpresa (il Milan di quell'anno era a tutti gli effetti una provinciale)

AGGIUNTA SUCCESSIVA

Su Moggi si scherza! Tanto per sottolineare come il tifo faccia veder le cose diversamente :-)

Dovresti sempre credermi sulla parola! :-)

Lo farò, col tempo.

Una buona spiegazione di cosa si intendesse per sorteggio "integrale" è data qui

Gli ho dato un'occhiata. Non posso non notare che nel sito dove tu mi consigli di vedere cosa si intendesse per sorteggio "integrale" si dice:

il sorteggio di quel mitico anno non era 'integrale', nel senso di 18 arbitri possibili per ognuna delle 18 partite, ma era un sorteggio vero.

Ora bisogna vedere cos'è un sorteggio "vero."

Su Moggi si scherza! Tanto per sottolineare come il tifo faccia veder le cose diversamente :-)

Non credere che io la pensi diversamente. Come tifoso del Napoli cerco di non pensarci. Ma quando ci penso, temo che vedo le cose come te.

 

"Vero" nel senso che all'interno di quelle "fasce" non erano possibili altri parametri che non quello dell'estrazione. Oggi non è così. Ad esempio se un arbitro viene estratto due volte per la stessa squadra consecutivamente può venir sostituito, idem se l'arbitro ha avuto problemi con una squadra (es l'arbitro di Brescia Roma non ha arbitrato la Roma per diverse partite). Questa casualità, per un complottista, rende più difficile capire dove l'arbitro "amico" verrà designato. Mentre per i non complottisti rende comunque più regolare il campionato, consentendo agli arbitri di arbitrare e sbagliare in santa pace senza temere di venir declassati (le fasce in quell'anno erano stabilite ad inizio stagione per l'annata, oggi non lo so ma non mi sembrerebbe più così)

Capisco. Ma non sussiste un margine di scelta nell'assegnazione delle partite alle diverse fasce? Con questo spero che non mi fraintenda. Non voglio sollevare dubbi sulla legittimità dello scudetto del Verona. Al contrario, voglio solo sapere se posso in futuro continuare a usare l'esempio dello scudetto del Verona come evidenza della superiorità del sorteggio arbitrale (cosa che in passato ho fatto).

Peró ho una domanda per te. Per fartela lasciami definire "complottista" e "non complottista".

Complottista: Persona che crede che con probabilità elevata ci sia del marcio nel regno del calcio (secondo questa definizione di complottista, io sono complottista)

Non complottista: Persona che crede che con probabilità bassa ci sia del marcio nel regno del calcio.

Ecco la domanda: Un "non complottista" non parte da una convinzione che gli arbitri siano onesti e che nessuno cerca di influenzarli? Se è così, un non complottista dovrebbe preoccuparsi solo di minimizzare la probabilità di errore dell'arbitro. Nella sua visione del mondo un sistema nel quale gli arbitri vengono promossi o retrocessi a seconda degli errori dovrebbe essere superiore perchè migliora la selezione degli arbitri e gli da incentivi a rimanere in forma fisica ed a stare più attenti.

Detto in altre parole, non credi che un complottista (come me) dovrebbe preferire un sorteggio senza promozioni e retrocessioni, perlomeno in corso di campionato (come pare che sia avvenuto l'anno del Verono) mentre un non complottista dovrebbe preferire un sorteggio con promozioni e retrocessioni anche in corso di campionato?

Detto in altre parole, non credi che un complottista (come me) dovrebbe preferire un sorteggio senza promozioni e retrocessioni, perlomeno in corso di campionato (come pare che sia avvenuto l'anno del Verono) mentre un non complottista dovrebbe preferire un sorteggio con promozioni e retrocessioni anche in corso di campionato?

Direi comunque di no. Se siamo nel caso del non complottista: un arbitro viene "retrocesso" per incapacità e non per dolo, e la "retrocessione" consiste nell' utilizzarlo in partite non di cartello.

Quindi, in un sistema di promozione e retrocessioni a stagione in corso, le squadre top si troveranno ad avvantaggiarsi di arbitraggi di qualità, mentre le squadre di media classifica avranno arbitri scarsi, con buona pace delle pari opportunità sportive. Perchè il Milan deve godere di arbitraggi migliori del Cesana o del Catania? Non giocano entrambe lo stesso campionato?

Inoltre anche per un non complottista, conscio comunque dell'umana debolezza, dovrebbe essere evidente che un simile sistema incentiva la cosiddetta sudditanza psicologica. Perchè un arbitro conscio che sbagliare in una partita di cartello gli costerà la retrocessione, potrebbe essere condizionato soprattutto a favore della squadra più "importante".

Quindi, in un sistema di promozione e retrocessioni a stagione in corso, le squadre top si troveranno ad avvantaggiarsi di arbitraggi di qualità, mentre le squadre di media classifica avranno arbitri scarsi, con buona pace delle pari opportunità sportive. Perchè il Milan deve godere di arbitraggi migliori del Cesana o del Catania? Non giocano entrambe lo stesso campionato?

Giusto. Ma questo succede anche nel caso in cui non ci sono promozioni e retrocessioni a stagione in corso. Allora forse ci vorrebbe un sistema senza fasce, solo una lista di arbitri degni di arbitrare in serie A ed un sistema di sorteggio possibilmente pubblico. Io chiamerei questo un sorteggio "integrale". E mi sembra di capire che esiste accordo sul fatto che anche nel campionato vinto dal Verona i sorteggi arbitrali non arrivarono fino a questo punto.

Inoltre anche per un non complottista, conscio comunque dell'umana debolezza, dovrebbe essere evidente che un simile sistema incentiva la cosiddetta sudditanza psicologica. Perchè un arbitro conscio che sbagliare in una partita di cartello gli costerà la retrocessione, potrebbe essere condizionato soprattutto a favore della squadra più "importante".

La storia della "sudditanza psicologica" mi lascia un po' perplesso. Mi chiedo: Ma questa "sudditanza psicologica" non avrà una ragione d'essere meno psicologica? Voglio dire se sai che in una partita di cartello sei sotto i riflettori e ti giochi di più, deciderai di favorire la squadra più importante SE E SOLO SE sai che un errore a sfavore della squadra importante ha ripercussioni più severe che un errore a sfavore della squadra meno importante. In altre parole, la sudditanza psicologica degli arbitri non sarà prodotto del fatto che loro stessi, che un po' di insider information ce l'avranno, hanno una visione "complottista"?

Giusto. Ma questo succede anche nel caso in cui non ci sono promozioni e retrocessioni a stagione in corso. Allora forse ci vorrebbe un sistema senza fasce, solo una lista di arbitri degni di arbitrare in serie A ed un sistema di sorteggio possibilmente pubblico. Io chiamerei questo un sorteggio "integrale". E mi sembra di capire che esiste accordo sul fatto che anche nel campionato vinto dal Verona i sorteggi arbitrali non arrivarono fino a questo punto.

Hai assolutamente ragione. Nell'anno del Verona la situazione era migliore rispetto al solito (più equa, soprattuto per il discorso "sudditanza") ma non certo ottimale. Se non si fosse capito io sono per il sorteggio totale.

Ma questa "sudditanza psicologica" non avrà una ragione d'essere meno psicologica? Voglio dire se sai che in una partita di cartello sei sotto i riflettori e ti giochi di più, deciderai di favorire la squadra più importante SE E SOLO SE sai che un errore a sfavore della squadra importante ha ripercussioni più severe che un errore a sfavore della squadra meno importante.

Ho usato una definizione nota ma chiaramente inappropriata (anche se voglio dare all'arbitro il beneficio di sbagliare "inconsciamente").Per me non esiste dubbio alcuno che il sistema dei sorteggi come è fatto adesso incentivi pesantemente gli arbitri, nei casi dubbi, a favorire le squadre che hanno una maggior eco (con la famosa tecnica del "io dell'arbitro non parlo, guardate voi le immagini, forse non siamo graditi a qualcuno, chiediamo solo arbiti all'altezza") pena il venir relegato a partite di seconda fascia. Non solo: io temo possa condizionare anche gli arbitraggi seguenti, in un meccanismo distorto di compensazione.

dai franco, franco, teniam duro in mezzo a tutti questi infedeli.

Forza Hellas

è stato 2 anni meno 4 giorni prima che io nascessi, ma trattandosi di partita contro la j**e posso immaginare come sia andata...

;D

Altra evidenza a favore della mia tesi, non credi? L'ho già detto. Io non difendo la moralità del Real Madrid. Ce l'ho con l'UEFA che, per inettitudine o per amore di una sorta di kalokagathia, fa sì che il Real Madrid, il Barcellona, Cristiano Ronaldo, Mourinho e tanti altri diano il peggio di sé.

Rispondo qui (anche per quel che riguarda il commento sotto). Tu esponi una tesi e chiedi "Porque" l'Uefa non interviene. Io sto solo cercando di dare una risposta a questo"?porque?"

Porque la UEFA non interviene? Perchè tutti gli "attori" di questa commedia amano questa situazione e la sfruttano.

Oggi, non sapendo a cosa altro attaccarsi, uno degli attori della commedia improvvisamente protesta "ehi UEFA così non è regolare!". Cosa dovrebbe fare la UEFA più che stupirsi "Ma come fino a ieri non avete detto nulla e vi faceva comodo?"

Se vuoi è una situazione simile al fuorigioco:

è sempre stato possibile "mettere in fuorigioco gli avversari", ma quando il Milan di Sacchi ha iniziato a farlo in modo sistematico si sono iniziate a vedere partite impossibili con "ammucchiamenti" a metacampo.

In quel caso alla fine la Uefa si è decisa ad intervenire modificando la regola** (soprattutto riguardo il fuorigioco passivo).

PS

**Altri ritengono che il fuorigioco fosse collegato al braccio di Franco Baresi ritiratosi lui risolto il problema ;-)

ottimo punto.

Allora dobbiamo aspettare che anche le altre squadre si organizzino in simulazioni di squadra per avere provvedimenti?

 

Le partite tipo Milan Olimpia asuncion erano di una noia mortale, partite tra due squadre di tuffatori sarebbero ridicole.

Meglio intervenire in tempo.

Noi possiamo solo e comunque aspettare:-)

Quando molte squadre si lamenteranno con la UEFA (o poche...ma molto potenti) allora la UEFA deciderà di intervenire. In fondo questi controlli antisimulazioni aumenterebbero il suo potere non lo diminuirebbero.

Porque la UEFA non interviene? Perchè tutti gli "attori" di questa commedia amano questa situazione e la sfruttano.

Non sono sicuro che tutti gli attori amino la situazione e la sfruttino. Io credo che in parte dipende dal potere dell'UEFA che punisce severamente qualunque critica (come nel caso di Mourinho). Ma, di nuovo, che Mourinho sia coerente o no non è il punto. Il punto è che credo che molti spettatori non amino questo situazione. Io no. A volte ho l'impressione che la FIFA e l'UEFA credano di sapere meglio degli spettatori quali regole siano giuste ma anche qual'è il grado ottimo di rispetto delle regole (inferiore al 100%, oggi a favore del Barcellona, ieri dell'Inter, domani del Real Madrid). Posso essere disposto ad accettare che Platini ne sappia più di me di calcio. Ma se Platini crede che io sia disposto a scambiare gradi di rispetto delle regole per gioco spettacolo si sbaglia di grosso.

In fondo questi controlli antisimulazioni aumenterebbero il suo potere non lo diminuirebbero.

Questa non l'ho capita. Perché?

questa cultura del bel gioco ("dovrebbe vincere chi gioca meglio") che e' correlata alle simulazioni

Se è per questo le simulazioni sono anche correlate allo stile di gioco dell'avversario. Se l'altra squadra fa molte entrate al limite (tipico delle squadre di Mourinho) è più facile che l'arbitro possa valutare fallo le simulazioni (come "rigore è quando arbitro fischia", anche "fallo è quando arbitro fischia"). E dunque chi subisce molti falli ha incentivo a ricorrere più spesso alla simulazione. Io concordo con Francesco: Mourinho non riesce a finirne una in 11 col Barca perchè fa giocare il Real in maniera troppo fallosa (e infatti gli era successo anche col Chelsea contro il Barca di Rijkaard e gli doveva succedere a San Siro l'anno scorso con il rigore non dato proprio al Chelsea). Nell'ultimo clasico" il Real Madrid ha fatto 31 falli contro i 10 del Barca. 31 simulazioni?

Non ti seguo. Supponiamo che l'ipotesi nulla sia che l'arbitro aiuti il Barcellona fischiando falli inesistenti al Real Madrid e non fischiando falli al Barcellona. Che tipo di evidenza credi che vada a favore di questa ipotesi? Che al Barcellona siano concessi solo un paio di falli in più o molti di più. Il WSJ crede che molti falli in più al Barcellona siano evidenza di un favoritismo nei confronti del Barcellona. Tu sembri pensare l'opposto o quasi. Mi sembra di capire che tu credi che l'ipotesi del favoritismo per il Barcellona sarebbe più credibile se l'arbitro fischiasse un po' di falli in più al Barcellona ma non il 210%. È così? Ti sembrerebbe quest'ipotesi più credibile se, per esempio l'arbitro avesse fischiato, chessò, il 74% di fall in più? Rispondi a te stesso prima di continuare a leggere.

Ed ora continua a leggere. La propensione a fare un fallo è più alta quando non si ha la palla. Visto che nella partita alla quale fai riferimento il Barcellona ha avuto il 64% di possesso di palla ed il Real Madrid il 36% forse dovremmo normalizzare i numeri. Per esempio potremmo provare a fare (31/64)/(10/36)=1.74. In altre parole la propensione dell'arbitro a concedere falli contro il Real Madrid è maggiore della propensione a concedere falli contro il Barcellona del... 74%!

Io, probabilmente, rivedrei la partita e cercherei di contabilizzare gli errori dell'arbitro (in termini di falli fischiati, ma anche di falli non fischiati) prima di sostenere che il Barcellona è stato favorito. Lo farei, se ce ne fosse bisogno. Ma non ce n'è. Come ho detto nel post io non ho cercato di dimostrare che il Barcellona sia stato favorito. Mi son solo chiesto perchè (e questo è innegabile) l'UEFA non sanziona le simulazioni di fallo. E sono arrivato alla conclusione che ci sono solo due spiegazioni possibili: O ci fa, o ci è. O tutt'e due.

Non è importante solo quanto tempo tiene palla il Barça ma anche il come. Il Barcellona è l'unica squadra al mondo, insieme alla Spagna (per forza) che fa il tiqui taca (esempio), cioè un gioco fatto di passaggi cortissimi, "facili" e apparentemente poco incisivi fino a quando Xavi, Iniesta o Messi trovano il varco. Il portatore di palla deve sempre avere compagni a supporto vicini e che seguano l'azione, quindi la squadra rimane sempre compatta. Qualcuno ricorda azioni con il Barça sorpreso da un contropiede con la squadra lunga, tipo Inter post-Schalke?

Il copione è sempre quello: il Barça che fa il torello e gli avversari che corrono dietro al pallone per tutta la partita. Giocando così fa il 70% di possesso palla e molto spesso l'unico modo per interrompere l'azione è ricorrere al fallo sistematico, magari per frustrazione. In più mettiamoci che se gli avversari fanno pressing forsennato, come il Real, qualche entrata in ritardo e non tanto lucida ci scappa, e con quella anche il cartellino.

 

Come ho detto nel post io non ho cercato di dimostrare che il Barcellona sia stato favorito


Marco, siamo d'accordo, neanche io volevo dimostrare questo, o il contrario di questo. Ho solo risposto a un commento di Alberto che dice che la cultura del bel gioco è collegata alle simulazioni attraverso un meccanismo psicologico che dovrebbe influenzare l'arbitro. L'unico meccanismo che io vedo é: se hai per piú tempo la palla ricevi piú interventi da parte dell'avversario (sia corretti che scorretti); piú é aggressivo il rivale, piú falli ricevi a paritá delle condizioni precedenti; se la simulazione é un processo che ogni calciatore fa una volta ogni n entrate che subisce (cosa che mi sembra plausibile) il Barça fará sempre piú simulazioni degli altri. Inoltre il numero di falli che il rivale fa non aumenta linearmente col tuo possesso di palla, ma esponenzialmente (e dunque il numero di simulazioni aumenta esponenzialmente). Meno hai la palla, piú devi correre per recuperarla, piú diventi nervoso, piú interventi sbagliati (falli) per numero di entrate fai. Se la tieni solo il 29% del tempo come il Real Madrid, beh....

 

questa cultura del bel gioco ("dovrebbe vincere chi gioca meglio") che e' correlata alle simulazioni

Hai modo di mostrarlo numericamente? Immagino che la correlazione ci sia, ma non e' che la causalita' non sta in quello che dici tu ma piu' nel fatto che la densita' delle simulazioni per fallo tentato sia costante e che la squadra che "gioca bene" subisce piu' tentativi di fallo?

Concordo che il bel gioco non debba per forza implicare la vittoria, ma a me piace tanto l'asse che va dall'Ajax e l'Olanda degli anni 70 e arriva al Barca di oggi (in buona sostanza l'opera di Cruyff). Comunque a vincere e' sempre un'ottima squadra, che sia la Germania Ovest del 74 o l'Inter dello scorso anno.

A me pare che il punto di Mourinho sia - al solito - mediatico. E' un grandissimo uomo di calcio, ma e' altrettanto grande nel meta-calcio. E li' l'UEFA lascia veramente a desiderare.

in buona sostanza l'opera di Cruyff

L'opera di Cruyff la ricordo leggermente diversa :-)

Io quella partita la vidi con Michele. Ricordo ancora le dichiarazioni prima della partita. "È finita l'epoca del Milan, è iniziata l'era del Barcellona". Michele è interista, io napoletano. Nessuno dei due aveva simpatia per il Milan. Però ad entrambi queste dichiarazioni avevano scocciato. E ci godemmo la partita. Due gol nel primo tempo, due nel secondo. Dopo quella partita il Barça ci mise quattro anni a rivincere un campionato e dodici a rivincere una Champions League. Però di nuovo, stiamo uscendo fuori tema.

Però di nuovo, stiamo uscendo fuori tema

Sorry, my fault.

No, no. Lo dicevo per me. Anch'io avevo divagato. Ma non avevo resistito alla tentazione.

Un po' malizioso, ma hai perfettamente ragione. Il limite di Cruyff e del suo 'movimento' e' stato proprio quello di non riuscire a vincere abbastanza. Certo, per sconfiggerlo ci son voluti, negli anni, Beckenbauer (che giocava in casa), Kempes (che giocava in casa e aveva un certo supporto sugli spalti; e OK, Cruyff non c'era), Capello e Mourinho. Mica robetta!

A questo si aggiunga che l'influenza di Cruyff sui suoi contemporanei e' stata comunque enorme e che "il bel gioco" e "il gioco vincente" non sono assolutamente ortogonali. Il Milan di Capello era un'evoluzione di quello di Sacchi (nel senso che senza il Milan di Sacchi sarebbe stato molto diverso), che era decisamente Cruyffiano. Mourinho stesso si e' formato a Barcellona.

Comunque anche io divago. Il punto era l'incapacita' dell'UEFA.

l limite di Cruyff e del suo 'movimento' e' stato proprio quello di non riuscire a vincere abbastanza.

A beh, un perdente. Da giocatore tre champions, tre palloni d'oro e una finale persa contro la Germania padrone di casa. Da allenatore una champions e due coppe delle coppe, piu' quattro liga di fila. Piu' la paternita' riconosciuta del Barca di Guardiola. Sbruffone magari, ma se c'e' un movimento che ha cambiato il calcio e' stato l'Ajax dei primi '70. Io apprezzo anche la sfrontata leggerezza con cui prendevano le cose.

Wait a moment!

Non confondiamo il calciatore con l'allenatore. Il calciatore ha vinto tutto quello che era umanamente possibile e sfiorato una finale mondiale.

Ma l'allenatore è una cosa un po' diversa.

Innanzitutto nell'AJax lui ci giocava quindi del "calcio totale" va considerato un prodotto non l'ideatore (cioè Sacchi ed altri epigoni si sono ispirati alla squdra dove lui giocava non a quelle che lui allenava). Come allenatore ha dei meriti che però tende comunque ad ingrandire (da bravo commerciante olandese) vincere 4 Liga con il Barca è un bel risultato, ma ci sono riusciti altri e tutto sommato ho vincono loro o vince il Real (c'è quasi il 50% di probabilità:-)). La coppa delle coppe è un bel risultato ma riguardo la finale di Champions ricorderei le parole di Boskov sul "gioco" del Barcellona:

"Ma quale gioco? Punizione 5 minuti da fine per noi tira Mancini: fuori! Punizione ultimo minuto per loro tira Koemann: gol! Loro vince, noi perde. Quale gioco ?"

Riguardo quella col Milan (senza difesa titolare) basta vedere le immagini. Mai passata la metacampo con in squadra Romario e Stoichkov!

Non confondiamo il calciatore con l'allenatore

OK, ma non confondiamo l'allenatore con chi ha portato avanti una filosofia di gioco. Ha ragione Francesco quando parla di "movimento che ha cambiato il calcio": nessuno come lui lo ha fatto, neanche i piu' vincenti Capello, Mourinho o Ferguson. E' chiaro che la personificazione del movimento nella persona e' un po' forte: ad esempio Rinus Michels potrebbe aver qualcosa da dire a proposito del calcio totale, ma JC effettivamente rappresenta l'intera storia del movimento. Chi ha avuto piu' impatto di lui sul calcio in questi quarant'anni? Da Pele' a Mourinho non mi viene in mente nessuno, ma se hai qualcuno in mente, ben lieto di ricredermi (ogni ironia su Sepp Blatter o Platini in qualita' di capo dell'UEFA e' ben accolta)

Sulla filosofia si può (appunto) filosofare. Il calcio totale è nato con Rinus Michel e con il suo Ajax dove giocava Crujff insieme ad una generazione di campioni incredibile.

Personalmente son d'accordo che Crujff sia il simbolo di quella rivoluzione ma appunto simbolo per quel che ha fatto sul campo come allenatore...non sono convinto. Sarà che mi è indigesta la boria degli allenatori olandesi per cui tutti sono catenacciari tranne loro che fanno solo calcio d'attacco specialmente in sala stampa un po meno sul pitch (onor del vero più che Crujff gli altri profeti del calcio totale olandese: Van Gaal e Hiddink)

Ho detto "non vincere abbastanza", non che sia un perdente!