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Champagne per tutti! E non serve nemmeno lo scontrino.

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Giulio, perdonami se insisto su questo punto:

Restano comunque in piedi tutti e tre gli effetti, anche il #1: la possibilita' di non poter procedere con un accertamento anche se il fondamento e' qualcosa meno che "solido" (qualunque cosa questi significhi) indebolisce, ex-ante, gli incentivi a fare un controllo.

Condivido l'idea che la circolare possa disincentivare l'effort nell'eseguire le verifiche. Ma non vedo come possa disincentivare, nel senso di ridurre in numero, le verifiche randomizzate (il vostro punto #3).

Se interpretata come ho scritto sopra, e se effettivamente foriera di un qualche effetto, la circolare produrrà meno accertamenti a parità di controlli. Date le risorse disponibili al controllore, che sono fisse e stabilite altrove (dalla politica), quali usi di risorse alternativi ai controlli random sono a sua disposizione che possano meglio identificare atti di evasione? È vero, ci sono gli accertamenti basati su parametri (incluso il "redditometro"), ma anche quelli saranno avviati solo se hanno "solido fondamento". In altre parole, gli incentivi ex ante verrebbero ridotti allo stesso modo per tutti gli strumenti di verifica che possono avviare una procedura di accertamento.

In pratica, a me sembra, al controllore non rimane che continuare a fare ispezioni a campione con la stessa intensità, ottenendo un minor numero di falsi positivi, che è l'obiettivo dichiarato della circolare di Befera, ed anche un minor numero di veri positivi che è la conseguenza del combinato dei vostri effetti #1 e #2.

Con tutti i caveat del caso, riesco perfino a vedere un' interpretazione sensata della circolare:

Se l' accertamento richiede molte piu risorse della verifica, evitare di accanirsi su infrazioni irrisorie puo' portare ad un maggior numero di verifiche.

Detto questo, credo anche io si tratti solo di pubblicita' elettorale.

Se l' accertamento richiede molte piu risorse della verifica, evitare di accanirsi su infrazioni irrisorie puo' portare ad un maggior numero di verifiche.

Questo e' vero, ma l'obiettivo non e' fare piu' verifiche bensi' recuperare piu' imponibile evaso. Queste due cose sono correlate (nel senso che piu' verifiche fanno recuperare piu' gettito) sia perche' controllando di piu' trovo piu' evasori sia perche' piu' controlli costituiscono un deterrente piu' forte all'evasione.

Ma da quello che capisco (soprattutto dal modo in cui viene scovata l'evasione totale) infrazioni irrisorie ex-ante (dopo il controllo e prima dell'accertamento, cioe') spesso nascondo infrazioni corpose ex-post. Questo e' infatti esattamente quello che un astuto evasore fa: riesce a evadere un sacco lasciando nessuna o poca traccia.

Insomma, bisognerebbe avere dati sulle distribuzioni del gettito recuperato da accertamenti con e senza "solido fondamento".

Scusami, Diego, avevo letto di fretta il tuo primo commento: ho scritto pensando che secondo te #1 non ci sarebbe stato.

Concordo. Dato che il controllo e' uno dei pre-requisiti per un accertamento, controllo random non va contro la circolare.