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Champagne per tutti! E non serve nemmeno lo scontrino.

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Mah, concordo con Corrado, la logica del post mi sembra molto stiracchiata. Mi permetto una domanda, mai lavorato in un'impresa durante un controllo fiscale? A me è successo una volta (seppure da ultima ruota del carro) in occasione di un controllo random che ha recuperato gettito (se non ricordo male) per circa 300euro (bollo non pagato su un auto aziendale). Un mese abbondante di ispezioni, danno quantificabile in qualche migliaia di euro di costo opportunità* per i lavoratori interessati, e non do' colpe ai finanzieri: le regole che ci sono e' giusto che vengano fatte rispettare. Ah, mi piacerebbe dell'evidenza sul fatto che i controlli random siano efficaci: "non avere indizi su particolari contribuenti" vuol dire che la finanza non sa fare il proprio lavoro, punto fermo. Siccome le notizie sul ristoratore che guadagna 1000 euro al mese e sul costruttore che ne guadagna 1500 le avete trovate voi (che non avete accesso alla banca dati della finanza), direi che le informazioni da cui ricavare prove indiziarie ci sono. Peccato che negli uffici dell'Agenzia delle Entrate non mi pare ci sia un'unità di analisi statistica.

* senza contare i compliance costs, visto che le imprese per non rischiare di violare qualche normativa pagano una nutrita schiera di commercialisti, esperti di sicurezza, consulenti legali in maniera superiore che nelle altre realtà con cui sono venuto a contatto.

Mah, concordo con Corrado, la logica del post mi sembra molto stiracchiata.

Vedi la risposta a Corrado su questo.

Ah, mi piacerebbe dell'evidenza sul fatto che i controlli random siano efficaci: "non avere indizi su particolari contribuenti" vuol dire che la finanza non sa fare il proprio lavoro, punto fermo. Siccome le notizie sul ristoratore che guadagna 1000 euro al mese e sul costruttore che ne guadagna 1500 le avete trovate voi (che non avete accesso alla banca dati della finanza), direi che le informazioni da cui ricavare prove indiziarie ci sono. 

Certo che le informazioni ci sono. Gli studi di settore servono a questo. C'e' pero' un caso importanto in cui andare random e' la sola possibilita', ed e' l'evasione totale che per definizione non lascia tracce. In questo caso non ci sono indizi ma questo non implica, come affermi, che la finanza non sa fare il proprio lavoro.

Peccato che negli uffici dell'Agenzia delle Entrate non mi pare ci sia un'unità di analisi statistica.

Ma certo che ce l'hanno! Chi gliele fa queste cose, se no?

Cerchiamo di chiarire. Qualsiasi strategia efficace di controllo (con risorse di controllo limitate) deve prevedere una forma di randomizzazione o pseudo-tale, dove con "pseudo" intendo "che appaia random all'osservatore esterno". SOTTOLINEO: si DEVE randomizzare. Se l'ottima strategia non fosse random, sarebbe prevedibile, e con la prevedibilita' ottieni solo una cosa: la non-evasione di chi viene (prevedibilmente) controllato, e come minimo una maggiore evasione di chi sa di non essere controllato. 

Questo non vuol dire che ciascuna persona deve essere controllata con la stessa probabilita', solo che ci deve essere un elemento di randomizzazione. Per questo motivo ai controlli negli aeroporti ogni tanto controllano anche le vecchiette e i bambini di 2 anni. Se non lo facessero basterebbe far portare le bombe a loro. 

Va anche sottolineato che controllare gli innocenti (o i bambini di 2 anni) non e' uno spreco di risorse. Serve come misura preventiva, ad evitare che certe categorie pensino di essere incontrollabili. 

Tutto giusto, Andrea. Distinguiamo pero' meglio tra "random per il controllato" e "random per il controllore". Hai descritto due aspetti distinti di una audit policy ottimale (poi anche questa dipende dal modello che uno ha in mente, ma quella che hai implicitamente descritto sembra sufficientemente generale):

(1) Il controllo deve essere random per il controllato, che non deve conoscere i criteri di audit, ma in generale non lo e' per il controllante, che condiziona rispetto a cose che lui seleziona e che lui osserva.

(2) Il controllo a volte deve essere random anche per il controllore, per evitare che il controllato inferisca cio' su cui il controllore sta condizionando (cambiando cosi' il proprio comportamento) nonche' quando cio' su cui si condiziona risulta uninformative.

La cosa del "fondamento" di cui parla la circolare invita a usare (1) e a escludere (2). Non puo' quindi che peggiorare le cose.