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L'unità e la dis-unità d'Italia. Dialogo. (I)

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Una domanda

Marcello 8/4/2011 - 12:37

Grazie ad entrambi per il post anche da parte mia. Una domanda su un punto più generale:  stabilire  se e di quanto le eterogeneità Nord-Sud fossero importanti già al 1860, mi pare di capire, rappresenta una specie di esperimento cruciale, su alcune teorie o ipotesi di lavoro di diverse discipline (economisti, storici delle istituzioni politiche, storici economici etc.).  Quelle degli economisti, per motivi professionali, mi sono un po' più familiari. Le altre no: posso abusare della pazienza di Giovanni e chiedere qualche lume sul perchè, dal punto di vista strettamente storiografico- della storiografia italiana in particolare- è importante stabilirlo? I riferimenti che  ha già dato contengono una risposta a questa domanda? Nelle prossime puntate affrontate questo aspetto?

Insomma, al di là delle questioni giornalistiche e di cronaca, i miti fondativi etc. quale ipotesi storiografica  aiuta a verificare/sostenere/rigettare un tentativo di quantificazione precisa di questi divari?

Ho fatto un po' di compiti a casa, ho provato velocissimamente a riguardare i volumi della Storia d'Italia Einaudi (non so neanche se è un buon riferimento ma mi pare di si specia per l'epoca moderna). Se non mi sono sbagliato non ho trovato nulla. O quasi. Curiosamente l'eterogeneità territoriale è nel  sottotitolo del IV volume, parla di 3 Italie su un periodo molto distante: dalla caduta dell'impero romano al secolo XVIII, (con due splendide pagine  di Braudel in un paragrafo intitolato "Spiegare il caso di Napoli", da cui emerge chiaramente che unificazioni/annessioni/alleanze erano un gioco tra le grandi monarchie e le elitè locali per la distribuzione delle risorse). Poi non molto altro, qualcosa sparso ma inutile per il mio obiettivo nel volume XXI su L'industria e i problemi dello sviluppo economico italiano (neanche un paragrafo, per dire, sulla c.d. questione meridionale, anche solo per liquidarla).  

Per il blog: mi scuso se ho sollevato aspetti  più tecnici. Ma è parte del mio- e spero di altri- interesse a seguirvi. 

 

Per gli storici, capire le cause del Risorgimento è importante per ovvie ragioni. Discuteremo i una prossima puntata (ma la prossima sarà ancora sull'economia)