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L'unità e la dis-unità d'Italia. Dialogo. (I)

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Capitale umano: se a Napoli esistevano migliaia di artigiani, (lo scrivete voi, non io, quindi mi sento esonerato dal dimostrarlo) ovvero persone con una certa manualità ed esperienza (scusate, ma il livello d'istruzione in una fabbrica c'entra come i cavoli a merenda: a tutt'oggi se cambiate una linea di produzione si perdono mesi prima che la stessa vada a regime, al Nord come al Sud) perchè non si è generato un ciclo virtuoso, per cui questi artigiani non si sono evoluti in imprenditori e/o maestranze di buon livello ? C'entra qualcosa la politica fiscale e doganale post-unitaria oppure no ?

Non so la politica fiscale, la politica doganale (cioè l'apertura dei mercati) probabilmente sì, la manifattura tessile artigiana non poteva competere con le industrie inglesi. Poi, quanti di questi artigiani avranno lavorato per l'indotto della corte e della capitale, su commissione e non per il mercato.

Probabilmente nella mancata trasformazione da artigiani a imprenditori avrà contribuito l'arretratezza del sistema creditizio.

In quanto agli investimenti al Nord, a parte gli aspetti di egoismo localistico, non è da trascurare il fattore militare, già la seconda guerra d'indipendenza, per non dire della guerra civile americana, avevano mostrato il ruolo strategico delle ferrovie, e il confine con l'Austria stava proprio lì al Nord.