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L'unità e la dis-unità d'Italia. Dialogo. (I)

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Trovo un po' triste cosa sta succedendo in questo thread. Per questo ho pensato di dire la mia sulla questione metodologica - qualita' dei commenti, liti, .... rivolgendomi ad Alberto, Salvatore, Giuliana (oltre che a Michele e Giovanni, naturalmente). 

Innanzitutto Michele. Michele ha poca pazienza, credo i ns. lettori lo sappiano (succede spesso alle persone con enorme energia). Pero' in questo caso addurre le sue reazioni alla mancanza di pazienza sarebbe riduttivo: Michele sta difendendo il sito, che ha ospitato Giovanni, uno storico di fama internazionale che racconta con quanta attenzione ai dettagli e quanta fatica (intellettuale) ha costruito alcune stime storiche del PIL regionale in Italia. Se questo post non ha generato rinnovato rispetto nella disciplina non so cosa possa farlo. (Io ho mandato il post a mio figlio - che e' affascinato dal fare lo storico -  per fargli capire cosa sono gli storici  e cosa fanno, che non li confonda con i giornalisti che scrivono libri di storia). E quindi e' alla mancanza di rispetto (intellettuale, non formale) che Michele reagisce. E fa bene. Se c'e' un valore su cui noi qui non possiamo transigere e' questo, per la professione che ci siamo scelti e che professiamo (appunto!) con passione e fatica. 

E poi Alberto. Alberto e' uno dei primi lettori e collaboratori del sito. Gli vogliamo tutti bene, per questo, e anche per il fatto che insegue posizioni anche impopolari sulla questione meridionale anche lui con passione. Io da Alberto ho imparato qualche anno fa che la distribuzione regionale dell'evasione fiscale in Italia e' ben diversa da quella che io mi aspettavo fosse. Pero' Alberto e' un fisico, ha una mente analitica, e non mi pare troppo richiedere i) il rispetto dell'attivita' intellettuale, e ii) l'abbandono di quella propensione psicologica a sentirsi minoranza attaccata in un angolo contro il mondo intero. Onestamente, Alberto, com'e' che Michele e Giovanni hanno letto un paper che tu citi ma non hai letto? Non e' serio - e' mancanza di rispetto intellettuale. E nFA non e' il Corriere. Ieri Michele si e' preso decine di commenti del tipo "ma chi fanno insegnare a St. Louis" per avere scritto sul Fatto che al Sud non si pagano le tasse. Non sei affatto in un angolo, qui, anzi. 

Lasciatemi ringraziare Giovanni, che spero non sia troppo scocciato da cosa e' successo. Il post e' uno dei migliori apparsi su nFA, secondo me. Mi ripeto, ma la sostanza e' interessantissima: ci produce non solo stime ma anche un senso della qualita' delle stesse.  E la forma e' altrettanto interessante, nel senso che ci da un'idea della difficolta' della analisi empirica che sta dietro le stime.

Quoto Bisin in tutto, è quello che avrei voluto scrivere anch'io, aggiungo solo rinnovati ringraziamenti a Michele ma soprattutto a Giovanni per -lo dico anch'io- uno dei migliori post apparsi su NFA.

Onestamente, Alberto, com'e' che Michele e Giovanni hanno letto un paper che tu citi ma non hai letto? 

Ho gia' spiegato come e' avvenuto ma comunque lo ripeto.

MB ha scritto: "Ma gli Asburgo, per certo, con la storia di Putnam del "capitale sociale" non c'entrano proprio." Io avendo un'opinione diversa (basata su racconti, letture, aneddoti) ho cercato se qualcuno ha pubblicato studi in proposito. Trovo un articolo con autori di istituzioni che mi sembrano ragionevoli:

Sascha O. Becker† U Stirling, Ifo, CESifo and IZA
Katrin Boeckh‡ Institute for Eastern European Studies, Regensburg and LMU Munich
Christa Hainz Ifo, CESifo and WDI
Ludger Woessmann LMU Munich, Ifo, CESifo and IZA

il cui abstract riporta la seguente conclusione:

we show that past affiliation with the Habsburg Empire increases trust in state institutions and investment in social capital. It also reduces the probability that bribes are paid for a variety of public services.

L'articolo cita Alesina, Tabellini gia' nella prima pagina, ora leggo le referenze e ci sono molti nomi noti e per quel poco che so autorevoli (Acemoglu, Guiso-Sapienza-Zingales, anche un certo prof. Alberto Bisin). E' mezzanotte, ho mangiato e bevuto alla cena sociale di una riunione, non voglio perdere ore di sonno, l'articolo ha 35 pagine con una decina di pagine di mappe e tabelle di dati, sembra OK, sto scrivendo un commento su nFA che speravo avesse referee meno severi di quelli di PRL, mando il commento chiedendo con sulla base di quali studi si dovrebbe smentire quell'articolo.

Ora se leggevo l'articolo era meglio, era piu' rispettoso per Michele e per la qualita' del blog, e' vero e la prossima volta impieghero' piu' tempo a rispondere e mi leggero' tutto.

Tuttavia devo dire che anche se lo avessi letto, l'articolo, da dilettante della materia lo avrei giudicato affidabile e francamente irreprensibile.  Gli autori controllano per una serie di variabili ragionevoli per separare l'effetto della dominazione asburgica da altri fattori, quindi ad esempio per quel che capisco io non trattano allo stesso modo la Boemia e la Moldavia come GF ha scritto.  Leggo:

Our results show that, controlling for a host of individual-level variables, including education, income, religion, and ethnicity, respondents living in former Habsburg areas have more trust in state institutions and invest more in social capital because they more often are a member of a political party or civic organization. Moreover, they are less likely to pay bribes for a variety of public services. This last result is particularly interesting because it demonstrates that the institutional heritage not only influences preferences and unilateral decisions but also affects bilateral bargaining situations.

Alberto Bisin:

Ieri Michele si e' preso decine di commenti del tipo "ma chi fanno insegnare a St. Louis" per avere scritto sul Fatto che al Sud non si pagano le tasse.

Solidarieta' a Michele. Per fortuna leggo nei commenti che esistono anche lettori del FQ che sono capaci di ragionare e apprezzare.

Caro Alberto

grazie per le gentili parole, molto apprezzate. Per gratitudine, eviterò di infierire sull'Inter :-)

Giovanni

Ecco grazie. Che non so come risponderei... e poi il rispetto ti e' dovuto come storico - ma come tifoso avverso sei fair game :)

Prescindendo dal merito, Michele mi fa una simpatia travolgente, e anche Alberto. E anche tutti gli altri, interisti, milanisti, juventini, romanisti, napolisti e tifosi del Chievo. Viva il bar di NfA, proprio ben frequentato!

Sento il dovere di aggiungermi alla lista dei ringraziamenti, forte del mio ruolo di utente "passivo" (e della massima, che condivido in toto, "chi non sa, taccia") per Michele e il prof. Federico. Se c'è una cosa che apprezzo più di tutte di nFA, a parte la schiettezza, è il Metodo: rigorosa analisi dei dati, dalla qualità del dato stesso (in questo senso, il contributo del post in questione è illuminante) e dei metodi utilizzati per l'analisi. Grazie mille.