Titolo

L'unità e la dis-unità d'Italia. Dialogo. (I)

4 commenti (espandi tutti)

singolare che in un simile studio ci sia una zona di ambiguità decisamente curiosa: che cosa intendono gli autori con "triangolo industriale", "nord ovest" e "triveneto"?

Milano era uno dei vertici del triangolo industriale, che quindi risultava diviso tra due stati in guerra e quindi difficilmente quantificabile , e se sì quale percentuale del suo reddito va attribuita all'Impero austriaco, e quale al Regno di Sardegna?

o, in alternativa, per "nord ovest" si intendono Piemonte, Val d'Aosta, Sardegna  e Liguria, o bisogna aggiungervi anche metà dell'attuale Lombardia (sottraendola all'Impero)?

o, in alternativa, la stessa operazione si può fare del Veneto (uno o trino, ché non è chiaro), incorporandovi o scorporandovi il milanese (ché Bergamo, Brescia, Crema e Salò furono terre della Serenissima per 4 secoli, e non mi paiono propriamente considerabili come lombarde), contando però che Milano e dintorni per altrettanti secoli passarono di mano di volta in volta tra francesi, spagnoli ed austriaci?

insomma, in questa bega tra terroni del nord e del sud, riconoscere il ruolo e le condizioni di un regno indipendente e di una spanna avanti agli altri dà un fastidio tale da portare a non nominarlo nemmeno?

e sì, è un commento campanilista e rancoroso, di conseguenza accetterò graziosamente tutti gli sberleffi che vorrete indirizzarmi (insieme però a qualche dato di misura su questo rancoroso campanile, che vedo latitare paurosamente nel quadro generale di questo articolo)

 

Boldrin. E cosa dicono le stime “ragionevolmente attendibili” per il 1891?

Federico. Facendo 100 l’Italia, il prodotto pro-capite era 115,7 nel triangolo industriale, 91.4 nel Nord-Est (il Veneto era poverissimo), 111,1 nel Centro, 86.4 nel Sud e 93.2 nelle Isole. Un divario fra triangolo industriale e Sud di circa il 33.3%. Nota che il Triveneto era piu “povero” delle isole e neanche il 10% superiore al Sud. Oggi il PIL del triangolo industriale è superiore a quello del Sud del 75%, e nel 1951, al massimo del divario interregionale, era 2.5 volte tanto, ossia era superiore del 150%.

Perchè devono aggiungere o togliere qualcosa se nel 1891 fanno tutti parte dell'Italia?

Se proprio si vuol fare le pulci, il termine triveneto riferito al 91 è improprio visto che all'epoca era italiano solo il veneto euganeo, ma si sconfinerebbe nella pedanteria.

visto, non m'ero accorto che i dati si riferivano al '91 (l'Alzheimer galoppa, purtroppo).

mi struggo e chiedo perdono, restando però sconcertato della mancata menzione degli effetti di un'amministrazione collaudata e funzionante, anche se purtroppo non ha saputo imporre efficacemente il proprio modello alla nazione dopo averla unificata

Le definizioni sono appunto  triangolo industriale=Piemonte, Liguria Lombardia, Nord-Est e Centro Veneto (compresa UD, che era italiana dal 1866) Emilia, Toscana Marche Umbria e Lazio, Sud tutto il resto. ovviamente mancano Trentino Alto Adige, e Venezia Giulia (TS, Istria, Dalmazia) fino al 1918 (e poi TS e UD diventano Friuli Venezia Giulia)