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L'unità e la dis-unità d'Italia. Dialogo. (I)

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Salve, come ho scritto in precedenza, sto cercando di rendere coerente la voce "questione meridionale" di wikipedia.

Ho un problema con le fonti quantitative: sono pubbliche quelle del 2007 su rivista di politica economica

http://www.rivistapoliticaeconomica.it/2007/mar-apr/

e il ciccarelli-fenoltea pubblicato su banca d'italia

http://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/pubsto/quastoeco/quadsto_04/Qua...

dato che le prime indicano un pareggio sul ppc (daniele-malanima) e un vantaggio dell'agricoltura meridionale (federico), e la seconda è abbastanza ambigua sulla situazione industriale (indica zone di maggiore sviluppo al nord ma conclude che "l'arretratezza industriale del Sud, evidente alla vigilia della Grande Guerra, non era eredità della storia preunitaria dell'Italia ") la conclusione spontanea è che il sud non fosse più arretrato del nord, a parte per gli indicatori di sviluppo umano di felice.

Esistono pubblicazioni congruenti con quanto riporta il prof. federico qui?: il prodotto pro-capite era 115,7 nel triangolo industriale, 91.4 nel Nord-Est (il Veneto era poverissimo), 111,1 nel Centro, 86.4 nel Sud e 93.2

faccio presente che il daniele malanima ha diffuso l'opinione che il ppc fosse effettivamente uniforme (viene citato per dire anche da pino aprile).

in secondo luogo, viene normalmente sostenuto che la marina borbonica compensasse adeguatamente la mancanza di infrastrutture del sud (tutto sarebbe stato trasportato via mare). fino a che punto questo è vero? qual era il reale ruolo della flotta?

grazie

Scusi ma lei li legge i post?

I dati per il 1891 sono pubblicati da Felice (citazione). Per quelli del 1871

Cito

Alcuni amici miei stanno lavorando a una stima per il 1871, ma si basa più sulle stime del 1891 che su ricerche originali. I risultati preliminari suggeriscono un divario simile, forse lievemente inferiore a quello del 1891.

E' una stima ancora inedita, ma è molto più solida di quella Daniele-Malanima, su cui

Daniele e Malanima (2007) hanno fatto una stima molto approssimativa per il 1861 - quella che in gergo si chiama “back of the envelope” (sul retro di una busta) e che Feinstein classificherebbe E. Loro sostengono che il divario Nord-Sud era quasi nullo, e che ha iniziato ad comparire alla fine degli anni Sessanta. Alla luce della (più recente) stima della Banca d’Italia per il 1871 direi che si sbagliano, probabilmente perché usano una stima di Fenoaltea della produttività dell’ industria nel 1871 troppo alta.

Se Lei vuole citare Daniele-malanima faccia pure. Secondo me sbagliano (non avendo i dati del 1871 che ora sono disponibili), ma si tratta di una discussione scientifica fra professionisti. Invece, secondo me Pino Aprile è un cialtrone.

 

> Scusi ma lei li legge i post?

normalmente sì, chiaramente può sfuggirmi qualcosa, ma le assicuro non in questo caso.

> Alcuni amici miei stanno lavorando a una stima per il 1871, ma si basa più sulle stime del 1891 che su ricerche originali. I risultati preliminari suggeriscono un divario simile, forse lievemente inferiore a quello del 1891.

quindi mi conferma che non c'è nulla di pubblicato al momento

> Se Lei vuole citare Daniele-malanima faccia pure.

vede, non sono uno specialista quindi non ho la competenza per contestare quel lavoro (oltre che per i miei scopi ho un vincolo di non eseguire ricerche originali) e non posso per i miei scopi rifiutare una fonte pubblicata e di per quello "autorevole". Direi che questa cosa fa pensare, a proposito dell'effetto hipe.

> secondo me Pino Aprile è un cialtrone.

non saprei, mi sono fermato dove dice che i piemontesi scioglievano i meridionali nella calce, ma questa cosa non si sa perché li hanno sciolti nella calce (sì sono ironico).

la ringrazio comunque per la risposta, vedremo quindi quali sono le evoluzioni.