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L'unità e la dis-unità d'Italia. Dialogo. (I)

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a parte che il fatto che i semi ci hanno messo un bel po' prima di trasformarsi in frutti, dato che è pacifico che il Veneto decolla solo con gli anni '50,

Cosa intendi dire con "decolla solo con gli anni '50", quantitativamente?

Il Veneto "decolla" subito. Parte nelle stime nel 1891 con PIL pro-capite 30% inferiore alla Campania e nel primi 10 anni, dal 1891 al 1901, ha gia' recuperato il 10% e il distacco e' ridotto al 20%. Stime Daniele-Malanima da dati di Federico, Felice, Fenoaltea. Questi sono i dati.

Se infatti la fonte dello sviluppo è nel capitale sociale che deriva dalle realtà pre-unitarie (dato che lo stato italiano - come tu dici - è stato solo dissipatore e non creatore di svipluppo), allora bisognerbbe dire, coerentememente,  che l'attuale ricchezza di Emilia, Romagna e Marche sia anch'essa un frutto del capitale sociale pre-unitario ergo del buon governo dei papi, che qui regnavano.

In Emilia, Romagna e Marche ci sono stati i comuni medievali, come in Veneto e Lombardia. Anche la Lombardia e' stata male amministrata dagli spagnoli nel 1600. Nel caso di Emilia, Romagna e Marche i danni dell'influenza pontificia sono stati presubilmente maggiori, ma non hanno cancellato le tradizioni civiche dei comuni medievali.

non è convincente.

I dati postati dicono che all'atto dell'unificazione il Veneto è messo peggio del nord ovest ed è paragonabile al mezzogiorno. Dal 1891 il veneto si riprende, come tu affermi, quindi 25 anni dopo che è divenuto italiano.

tutto punta verso il fatto che gli asburgo, almeno dal punto di vista economico, non è che abbiano fatto granchè per il veneto.

Ps: non è che è la Campania che sottoperforma ed è per questo che il veneto recupera? 

non è convincente.

I dati postati dicono che all'atto dell'unificazione il Veneto è messo peggio del nord ovest ed è paragonabile al mezzogiorno. Dal 1891 il veneto si riprende, come tu affermi, quindi 25 anni dopo che è divenuto italiano.

Non hai capito praticamente nulla. I "dati postati" si riferiscono al 1891, non all' "atto dell'unificazione". Le stime per il 1861 hanno i problemi di cui ha parlato G.Federico, nell'articolo di Daniele-Malanima non ci sono nemmeno le stime regionali del 1871.  Perche' non lo leggi invece di areare le laringi?  Non ci sono stime attendibili su Veneto rispetto alle altre regioni precedenti al 1891.  Per quello che ne sappiamo il PIL pro-capite del Veneto poteva star crescendo anche prima dell'unificazione, o dal 1866. Le stime descrivono la situazione a partire dal 1891 e non appena si misura il reddito del Veneto aumenta piu' della media italiana.  Prima dell'unificazione il Veneto era sottoposto a leggi diverse e sotto dominazione straniera, anche questo puo' spiegare eventuali differenze di reddito e della sua crescita, su cui pero', ripeto, non ci sono le stime di cui stiamo parlando.

 

Le stime descrivono la situazione a partire dal 1891 e non appena si misura il reddito del Veneto aumenta piu' della media italiana.

Il Veneto nel 1891 aveva un PIL inferiore del 20% alla media Italiana. Solo Calabria, Abruzzi e Basilicata erano più poveri.

Quindi se il veneto cresceva ad un ritmo superiore alla media italiana anche sotto gli asburgo, era ancora più povero e non devo esser certo io a spiegarti che quando si parte da livelli bassi è facile avere tassi di crescita più alti. Ma queste sono ipotesi, i dati dicono che il veneto nel 1891 è una regione povera, il veneto diviene una regione ricca solo nel dopoguerra molto tempo dopo gli asburgo.

Tu dici che questo avviene nonostante lo stato unitario e grazie all'eredità asburgica, ma non porti uno straccio di prova solo studi che indicano correlazioni ma non causalità. ti viene fatto notare , e non solo da me, e tu as usual "sbarelli" (se mai consumo i polpastrelli visto che quando scrivo solitamente sono in silenzio)

la colpa è mia che mi ostino a cercare un dialogo con chi corre ancora dietro alle ideologie.

Beh, buona continuazione e buona lettura di Putnam.

 

 

Prima dell'unificazione il Veneto era sottoposto a leggi diverse e sotto dominazione straniera

quindi gli Asburgo hanno anche influito negativamente?

Prima dell'unificazione il Veneto era sottoposto a leggi diverse e sotto dominazione straniera

quindi gli Asburgo hanno anche influito negativamente?

La prego, non aggiunga ulteriori argomenti di polemica, peraltro fuori luogo, che mi pare che ce ne siano già abbastanza...

 

In Emilia, Romagna e Marche ci sono stati i comuni medievali, come in Veneto e Lombardia. Anche la Lombardia e' stata male amministrata dagli spagnoli nel 1600. Nel caso di Emilia, Romagna e Marche i danni dell'influenza pontificia sono stati presubilmente maggiori, ma non hanno cancellato le tradizioni civiche dei comuni medievali.

scusa, ma l'età comunale finisce intorno al Quattrocento, poi nascono gli stati territoriali e le signorie che liquidano la dialettica delle istituzioni comunali da cui dipendevano anche le tradizioni civiche, come fanno a sopravvivere sotto traccia per quattro secoli? C'è un modello plausibile di socializzazione politica e di istituzioni che trasmettono e mantengono le tradizioni civiche? Non è che Putnam abbia proiettato all'indietro un fenomeno molto più recente, legato all'associazionismo operaio di matrice socialista e cattolica?