Titolo

L'unità e la dis-unità d'Italia. Dialogo. (I)

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Ah Michele! Non fa una grinza.

E che sembra cosi banale buttarsi nella discussione: dopo tutto, uno mescola un pò di dati di qua e di là e hop! è fatta, eccoci tutti quanti capaci di esporre le ns belle teorie su quella situazione piuttosto di quella. Magari!

Capisco la stanchezza del prof di fronte ad una cohorte di attacca brighe.

Era da una vita che non mi facevo fare uno shampoo in piena regola da chi se lo può permettere, anche se non ero il destinatario del tuo sfogo!

Comunque, prima di mollare tutto, chiediamo agli improvvisati di farsi almeno il corso di metodologia (è del primo anno) cosi ci mettiamo in linea con i fondamentali dello studio: valutazione dei dati, ricerca e restituzione dei risultati.

Costoro devono almeno smettere di rimettere in discussione in continuazione la provenienza dei dati, la loro attendibilità ecc... perchè fa figheo mettere in discussione qualsiasi cosa. Ragazzi, non è il dato in se che pone problema, eventualmente il suo significato.

Poi, per potersi inserire in una discussione, ci vuole un pò di memoria, equilibrio e giusto senso della sfida: se sei messo allo scoperto, preso di rovescio, devi accettare il tuo limite del momento e lasciar passare il concetto espresso dal collega.

Comunque, fino a quando non ho assistito ad una lezione magistrale, il mondo dell'istruzione era solo noia. Non vedo l'ora di sentirti dal vivo!!!