Titolo

Il male del Nord

1 commento (espandi tutti)

Sabino, vedo solo ora.

Vediamo di capirci, che a me non piace stare a discutere a vanvera né, tantomeno, stare a discutere di tesi cangianti e che nulla hanno a che fare con quanto ho detto. Io ho detto una cosa precisa, questa (te la riproduco dal commento iniziale)

P.S. Il peso della DC tri-veneta è un mito ripetuto da chi conosce solo vagamente la storia dell'Italia repubblicana e della DC in particolare (raccomando, a questo riguardo, i volumi di Baget-Bozzo, anche se si fermano a fine anni '70, il resto è cronaca). Il peso di quella DC era minuscolo, nella spartizione del grasso, in relazione al suo peso elettorale. Il veneto era una grande vacca elettorale che ha sempre ricevuto pochissimo, proporzionalmente, sotto forma di soldi e potere politico. Dopo De Gasperi (che di fatto era originario della Città del Vaticano) chiediti quanti sono stati e per quanto tempo i presidenti del consiglio (o i ministri potenti) di origine triveneta. Poi confrontali, a caso, con i campani, i siciliani, i pugliesi, i sardi, i lucani, i calabresi ...

Bene: ho fatto un'affermazione relativa al peso della DC triveneta nella DC nazionale in relazione al suo peso elettorale (per esempio, numero dei voti DC nel triveneto sul totale nazionale di voti DC). FINE. Non ho parlato del Nord e non ho parlato di tutti i governi e non ho parlato di tutti i partiti. Ho detto una cosa limitata e precisa. Visentini sarà stato anche veneto (si fa per dire, se conosci la sua vita) ma non era democristiano. Vanoni sarà stato democristiano, ma non era triveneto. Eccetera. Davvero, la precisione nelle discussioni conta, altrimenti è tempo perso in discussioni a bersaglio mobile ed io di tempo ne ho sempre meno. La mia affermazione è molto precisa, si può testare. Se è sbagliata è sbagliata, altrimenti no.