Titolo

Il male del Nord

3 commenti (espandi tutti)

Michele,
mi puoi accusare di dire cose illogiche, ma non di non essere serio.

Francamente, non riesco a capire il senso del tuo discorso: vuoi forse affermare che il nord (o il Veneto non è chiaro) non ha occupato abbastanza posizioni di potere durante la prima repubblica a causa della voracità di poltrone dei furbi romano/terroni ? E' di questo che si tratta ?

La classe dirigente della prima repubblica (DC e alleati) ha avuto notevoli alti e bassi tra le sue fila, ma, francamente, non mi pare che ci sia stata una prevalenze territoriale nè nell'occupazione del potere, nè nella qualità delle persone.

In ogni caso, siccome su nFA contano i numeri, mi sono divertito un po’ con i dati.
Nei 16.095 giorni della prima repubblica, che convenzionalmente possiamo datare dal 5° governo De Gasperi (maggio 1948) alla caduta del 7° Andreotti (giugno 92) abbiamo questi dati sui giorni trascorsi al potere
Andreotti (Lazio) 16,60% - Moro (Puglia) 14,13% - De Gasperi (Trentino) 11,84% - Rumor (Veneto) 9,99% - Fanfani (Toscana) 9% - Craxi (Lombardia) 8,38% - Segni (Sardegna) 6,72% - Colombo (Basilicata) 3,46%  - Spadolini (Toscana) 3,21% - Scelba (Sicilia) 3,26% - Cossiga (Sardegna) 2,73% - De Mita (Campania) 2,71% - Zoli (Romagna) 2,58% - Leone (Campania) 2% - Goria (Piemonte) 1,77% oltre le meteore con l’1% scarso come Tambroni (Marche) - Forlani (Marche) Pella (Piemonte)

Come giustamente mi hai fatto notare, contano (e molto) anche i ministeri, ecco dunque i dati per quelli da te citati
INTERNI
Taviani (Liguria) 16,43% - Scelba (Sicilia) 11,56% - Rognoni (Lombardia) 11,28% - Scalfaro (Piemonte) 9,02% - Restivo (Sicilia) 8,25% - Andreotti (Lazio) e Tambroni (Marche) 8,16% - Gava (Campania) 5,65% - Cossiga (Sardegna) 5,08% - Rumor (Veneto) 4,16% -  Scotti (Campania) 4%
Anche qui alcune meteore, dal 2% circa in giù, come Fanfani, Segni, Gui.
FINANZE
Vanoni (Lombardia) 12,86% - Visentini (Veneto) 11,08% - Tremelloni (Lombardia) 8,39% - Preti (Emilia) 8,72 - Trabucchi (Veneto) 7,36% - Formica (Puglia) 7,02% - Andreotti (Lazio) 6,77% - Reviglio (Piemonte) 4,28% -
A seguire le solite meteore che si elidono geograficamente
TESORO
Colombo (Basilicata) 20% - Pella (Piemonte) 10,66% - Goria (Piemonte) 10,71% - Carli (Lombardia) 6,63% - Pandolfi (Lombardia) 5,84% - S.Gava (Campania) 5,56% - Medici (Emilia) 5,25% - Andreatta (Emilia) 4,81% - Taviani (Liguria) 4,51% - a seguire gli altri

L'unico dato macroscopico è effettivamente quello di Colombo al tesoro (ma anche Taviani agli interni). D'altra parte c'è da dire che Colombo è stato ininterrottamente ministro dal 1963 al 1970, vale a dire gli anni del boom. A voler essere pignoli, mi pare sottodimensionata la Sicilia, che dai tempi di Scelba non ha più rappresentanti di peso.

Sabino, vedo solo ora.

Vediamo di capirci, che a me non piace stare a discutere a vanvera né, tantomeno, stare a discutere di tesi cangianti e che nulla hanno a che fare con quanto ho detto. Io ho detto una cosa precisa, questa (te la riproduco dal commento iniziale)

P.S. Il peso della DC tri-veneta è un mito ripetuto da chi conosce solo vagamente la storia dell'Italia repubblicana e della DC in particolare (raccomando, a questo riguardo, i volumi di Baget-Bozzo, anche se si fermano a fine anni '70, il resto è cronaca). Il peso di quella DC era minuscolo, nella spartizione del grasso, in relazione al suo peso elettorale. Il veneto era una grande vacca elettorale che ha sempre ricevuto pochissimo, proporzionalmente, sotto forma di soldi e potere politico. Dopo De Gasperi (che di fatto era originario della Città del Vaticano) chiediti quanti sono stati e per quanto tempo i presidenti del consiglio (o i ministri potenti) di origine triveneta. Poi confrontali, a caso, con i campani, i siciliani, i pugliesi, i sardi, i lucani, i calabresi ...

Bene: ho fatto un'affermazione relativa al peso della DC triveneta nella DC nazionale in relazione al suo peso elettorale (per esempio, numero dei voti DC nel triveneto sul totale nazionale di voti DC). FINE. Non ho parlato del Nord e non ho parlato di tutti i governi e non ho parlato di tutti i partiti. Ho detto una cosa limitata e precisa. Visentini sarà stato anche veneto (si fa per dire, se conosci la sua vita) ma non era democristiano. Vanoni sarà stato democristiano, ma non era triveneto. Eccetera. Davvero, la precisione nelle discussioni conta, altrimenti è tempo perso in discussioni a bersaglio mobile ed io di tempo ne ho sempre meno. La mia affermazione è molto precisa, si può testare. Se è sbagliata è sbagliata, altrimenti no.