Titolo

Il male del Nord

5 commenti (espandi tutti)

Interessante, questa e' un'informazione che non avevo.

Si chiama ricerca - sai quella cosa che fanno gli storici ed anche i fisici... :-) Visto che ti interessa il tema, per un confronto internazionale fino al 1913 leggiti

J.L. Cardoso- P.Lains (eds) Paying for the liberal state Cambridge UP 2010 (io ho scritto il saggio sull'Italia)

In particolare il grafico 1.1 a p.19. Italia (post 1860) e Francia erano i paesi più tassati - con percentuali attorno al 14% al massimo (in Italia verso metà anni Novanta - p.196)

Sembra che la tassazione sulle rendite agricole fosse confrontabile col livello dell'esproprio.

Ma figurarsi: la fondiaria arrivò ad un massimo del 7% della produzione agricola negli  anni Ottanta (Federico 2010 p.201). Un tempo volevo fare un post su come si fa a sistemare il bilancio pubblico..

Più in generale: ma se io citassi il mio manuale di liceo di fisica, tu mi spernacchieresti.

 

J.L. Cardoso- P.Lains (eds) Paying for the liberal state Cambridge UP 2010 (io ho scritto il saggio sull'Italia)

ottimo. Ce l'hanno meno di una decina di biblioteche in tutta Italia, alla Sapienza non ce l'ha nessuno e noi abbiamo proprio un insegnamento di storia dell'amministrazione italiana, vedrò di suggerirne l'acquisto, anche se costicchia...

 

Sembra che la tassazione sulle rendite agricole fosse confrontabile col livello dell'esproprio.

Ma figurarsi: la fondiaria arrivò ad un massimo del 7% della produzione agricola negli  anni Ottanta (Federico 2010 p.201).

Se la rendita media dei terreni agricoli era intorno al 7% quella tassazione era al livello dell'esproprio.  Le lamentele erano che la tassazione (che era indipendente dai guadagni reali ed era catastale ovvero patrimoniale) era vicina e poteva superare la rendita effettiva.

La rendita del proprietario era molto superiore al 7%. Per un podere a mezzadria era quasi il 50%. Per i piccoli proprietari, il 100% (anche se poi questo comprende la remunerazione del lavoro). Il best guess è che terra+capitale assorbivano circa il 50% del VA, che era a sua volta pari all'85%-90% del prodotto.

Più in generale: ma se io citassi il mio manuale di liceo di fisica, tu mi spernacchieresti.

Veramente un buon manuale di Fisica del liceo non potrebbe essere spernacchiato: in Fisica le conoscenze moderne perfezionano le conoscenze piu' antiche, che rimangono ben valide nel campo di applicazione e precisione nel quale sono state espresse.

Lo stesso dovrebbe accadere con un buon manuale di storia del Liceo: i fatti attendibili al tempo della scrittura dovrebbero essere corretti e non stravolti dalle acquisizioni successive, e i fatti non attendibili dovrebbero essere descritti come tali.

Problemi ben diversi nascono quando la propaganda di regime, come quella dello Stato italiano, entra nei libri di testo delle scuole dell'obbligo, spacciando per veri e attendibili degli elementi di propaganda o credenze assortite non suffragate dai fatti, come ad esempio l'idea che l'Austria opprimesse il Lombardo Veneto con le tasse, idea che prima probabilmente non era supportata dai fatti e ora i tuoi studi mostrano anche fondamentalmente sbagliata.

E per fortuna nei manuali dei licei italiani la Fisica risulta sostanzialmente non corrotta dalla propaganda di Stato o dalla propaganda e le obnubilazioni ideologiche ad es. marxiste degli autori.