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Il male del Nord

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Così AlbertoLusiani:

"Tu e il bibliotecario romano avete espresso apprensione per la Lega Nord in questi termini

E ugualmente condivido l'apprensione che viene dal concetto ein Land, ein Volk, eine Partei...eppure qualcuno sbandiera che la LN è un partito "radicato sul territorio"...anche Hamas lo è, se quello è il modello stiamo freschi.

citando imprecisamente lo slogan nazista "ein Volk, ein Reich, ein Fuehrer", e cercando improbabili paralleli con Hamas in Palestina".

Premetto che non trovo granchè elegante riferirsi ad un interlocutore chiamandolo "il bibliotecario romano" con un sarcasmo dal sapore vagamente irrisorio. Tu per me (e credo per ogni persona normalmente civile) sei, come ti firmi, Alberto Lusiani, e mai mi sognerei di sottrarti l'identità con una definizione che per il solo fatto di essere extrapersonale è irriguardosa.

Ad ogni buon conto, la mia non era una citazione imprecisa (credimi, conosco la citazione letterale, e credo che anche il "bibliotecario" la conosca) quanto un'associazione certo polemica, ma soggettivamente utile nel discorso.

Quanto al resto del tuo intervento, mi lascia abbastanza sbalordito, quando affermi fra l'altro:

"L'Italia di oggi e' diretta discendente come territorio e come persone dell'Italia fascista, e il principio "ein Volk, ein Reich" si chiama ora "Repubblica una e indivisibile.

Queste amico mio sono parole in libertà. Su questo livello di genericità si può affermare tranquillamente tutto e il contrario di tutto. Cosa vuoi dire veramnte parlando di "territorio e persone"? Io credo di essere ben più anziano di te, ma sono nondimeno nato dopo la fine del fascismo e con esso nè io nè la mia famiglia abbiamo avuto niente a che fare, anzi. Se leggo i disegni sois disant federalisti (e sotto sotto secessionisti) della LN come perniciosi per il futuro del nostro paese non capisco in che modo questo comporti ipso facto una "discendenza dall'Italia fascista", circostanza che oltretutto non è notoriamente un complimento. Questo genere di affermazioni mi ricordano l'apoditticità delle apostrofi di "fascista" che venivano qualche decennio fa affibbiate a chi semplicemente deviava dall'ideologia dominante. Sono argomenti molto scarsi, e che mi sembrano anche piuttosto volgarotti.

Devo poi dirirti che non capisco in che modo "super-pagare i dirigenti pubblici, per compiere sprechi e ruberie sulla spesa pubblica specie per comperare consenso e clientele, particolarmente nel Sud Italia..." abbia una qualche relazione con l'essere l'Italia uno stato unitario, mentre queste prassi sciagurate sarebbero invece automaticamente scongiurate dal miracoloso ordinamento federalista (e specialmente della sua caricatura attualmente in attuazione, già oggetto dei sarcasmi di autorevoli autori di forum).

Quanto all'"improbabile parallelo con Hamas in Palestina", riconosco di essermi espresso in termini troppo sintetici e potenzialmente equivoci. Non intendevo dire (nè ho detto, mi sembra) che la LN è come Hamas, solo riferirmi al fatto che il radicamento sul territorio non è condizione sufficiente, almeno ai miei occhi, per guardare favorevolemnte a un movimento politico. Tante realtà negative sono state, e sono solidamente radicate sul nostro territorio. Perfino la 'ndrangheta lo è, senza scomodare realtà troppo lontane. Il radicamento territoriale è certamente un eccellente prerequisito dell'azione politica, ma è del tutto indifferente ai suoi contenuti, che possono essere legittimamente condivisibili o avversabili per la loro sostanza,  e sono solo questi ultimi che mi interessano.

Sono stato ripreso con durezza dal più che autorevole Boldrin per la genericità dei miei argomenti, e accetto responsabilmente la critica, ancorchè espressa in termini non lievi (alcune mie frasi sono state dichiarate "demenziali"). Ma non mi sembra, se si parla di genericità (sulla demenzialità glissons), di essere l'unico a meritare questo genere di censure.

 

Premetto che non trovo granchè elegante riferirsi ad un interlocutore chiamandolo "il bibliotecario romano" con un sarcasmo dal sapore vagamente irrisorio.

 

grazie. ma tanto io ho la pelle dura...

Senza offesa ma questa discussione sta diventando troppo ariosa. Di cosa si discute esattamente?

1 Che il federalismo della LN non è una soluzione e nemmeno il meno peggio (come semplificando sostiene Alberto Lusiani)?

2 Che il federalismo non serve di per se a risolvere i problemi del Nord (e dell'Italia)?

3 Che il Nord non deve lamentarsi perchè non ci sono problemi?

4 Che il Nord non deve lamentarsi anche se i probblemi ci sono?

Devo poi dirirti che non capisco in che modo "super-pagare i dirigenti pubblici, per compiere sprechi e ruberie sulla spesa pubblica specie per comperare consenso e clientele, particolarmente nel Sud Italia..." abbia una qualche relazione con l'essere l'Italia uno stato unitario, mentre queste prassi sciagurate sarebbero invece automaticamente scongiurate dal miracoloso ordinamento federalista

Non aver capito questo significa non aver capito una parola di quel che sostiene Alberto (e ci può anche stare) e non aver capito niente del federalismo dai tempi di Cattaneo buonanima. Quindi si sta parlando non di 1 o di 2 ma di 3 o di 4 cioè del diritto del Nord a lamentarsi.

PS

In breve: i politici in un paese federalista possono comunque continuare con le loro "prassi sciagurate". Ma lo farebbero sul LORO territorio con i soldi dei LORO elettori. Se butti i soldi della Nettezza Urbana e la tua città è piena di immondizia non viene più l'esercito con i soldi delle altre regioni, ma ti arrangi con i tuoi. Se ai tuoi elettori va bene cacciare ulteriori soldi o vivere nella monezza, tutto come prima altrimenti qualcosa può cambiare. Sicuramente qualcosa cambierà per le regioni virtuose che si potranno tenere i soldi ben amministrati per migliorare i servizi invece di vederseli sottrarre a favore delle regioni cialtrone.

Tante realtà negative sono state, e sono solidamente radicate sul nostro territorio. Perfino la 'ndrangheta lo è, senza scomodare realtà troppo lontane. 

La 'ndrangheta non era radicata nel territorio lombardo, ora pare lo sia. Un ordinamento federalista (ben fatto) potrebbe sicuramente aiutare anche contro questi aspetti.

Senza offesa ma questa discussione sta diventando troppo ariosa.

Concordo in pieno, ma e' quello che succede in commenti a thread interessanti (infatti capita spesso su nfA, poi per fortuna qualcuno fa un articolo e i commenti si spostano li' :))

Non aver capito questo significa non aver capito una parola di quel che sostiene Alberto (e ci può anche stare) e non aver capito niente del federalismo dai tempi di Cattaneo buonanima. Quindi si sta parlando non di 1 o di 2 ma di 3 o di 4 cioè del diritto del Nord a lamentarsi.

Se ho capito bene il senso dell'intervento di Giuliano, non credo che stia negando il punto 4.

Credo che sia una ripetizione di quello che ho visto altre volte qui su nfA: in brevissimo, la Francia e' uno Stato centralista ma funziona meglio di noi, quindi abbiamo delle elite scadenti. Chi vi dice che facendo il federalismo questo non succedera' lo stesso? Quindi diciamo che ha a che fare con i punti 1 e 2.

(e bada bene, io non sono contrario al federalismo, e in generale a tutto quello che introduca in italia il concetto di accountability, che al momento non c'e')

In breve: i politici in un paese federalista possono comunque continuare con le loro "prassi sciagurate". Ma lo farebbero sul LORO territorio con i soldi dei LORO elettori.

Se posso dire la mia, questo e' vero fino a un certo punto: la California credo che prima di fallire chiedera' (o lo ha gia' fatto?) l'aiuto del governo di Washington. Certo, il governo federale a quel punto deve chiedere contropartite, e quanto poi questo farebbe discutere sulla reale autonomia della regione?

 

 

 

questo e' vero fino a un certo punto: la California credo che prima di fallire chiedera' (o lo ha gia' fatto?) l'aiuto del governo di Washington. Certo, il governo federale a quel punto deve chiedere contropartite, e quanto poi questo farebbe discutere sulla reale autonomia della regione?

Beggars can't be choosers e questo vale sempre.

In casi estremi il problema rimane, come rimarrebbe negli stati centralisti (ed è il motivo perchè alcuni preferisco le secessioni). Dipende anche da che tipo di federalismo si attua.

Ad esempio in Germania, pur confederati, so che continuano ad esistere "aiuti" fra Laender, e so di continui borbottii da parte di chi i soldi li caccia rispetto a chi i soldi li riceve.

In casi come questi col federalismo rimane il vantaggio di poter isolare "i bubboni", di poter chiedere contropartite e di poter amministrare in maniera più flessibile ed attenta alle esigenze caratteristiche del territorio.

Beggars can't be choosers e questo vale sempre.

Non sempre.

Mi scuso per la battuta polemica e, per farmi perdonare, su questo argomento non intervengo più.