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Il male del Nord

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tratteresti nella medesima maniera un "patriota" nord-irlandese, catalano o basco

apples and oranges? Ognuno ha i suoi pregiudizi, per cui per me un conto sono i catalani (Orwell letto at an impressionable age...) che si gestiscono decentemente la loro regione autonoma (e che non sparano, che io sappia), un altro sono baschi e nord-irlandesi, che avevano legittime rivendicazioni, ma i cui movimenti sono finiti in un mix di terrorismo indiscriminato e racket delle estorsioni, sempre su base identitaria. Come dice un mio amico americano molto di destra: "blood and soil nationalism con una verniciata di retorica marxista/terzomondista". Ecco, diciamo che non li tratterei come i leghisti, ma perché ETA e IRA sparano... :-)

Il peso di quella DC era minuscolo, nella spartizione del grasso, in relazione al suo peso elettorale. Il veneto era una grande vacca elettorale che ha sempre ricevuto pochissimo, proporzionalmente, sotto forma di soldi e potere politico

e questo non ti fa pensare? Che cioè ci sia un sistema di preferenze, aspettative, valori, whatever, per cui gli elettori veneti votano per partiti che li "fregano", e che quindi se questo sistema non è cambiato quello che valeva per la DC può valere per la Lega? Però, o si postula un caso di  stupidità/masochismo collettivo intergenerazionale, o forse quello che hanno ricevuto non era (o non era valutato) pochissimo.

Prima c'era una repubblica sovrana della quale abbiamo, mutatis mutandis, un piacevole ricordo. Quella durò mille anni circa.

Scusami. Irrilevante. Te lo dice uno che trova più significativi Marco Polo, Manuzio o la resistenza all'Interdetto con Paolo Sarpi, degli imperatori romani (se vogliamo parlare di glorie passate).

Quella repubblica era diventata marginale negli ultimi secoli, è caduta a Campoformio senza resistenze, era estremamente oligarchica (la Serrata del Maggior Consiglio...) e probabilmente aveva un rapporto paracoloniale con la terraferma (non differente, per dire, da Firenze col contado), nè (posso sbagliarmi) poteva portare al suo attivo un riformismo settecentesco paragonabile a quello toscano o lombardo.

Ma comunque, nel 1866 le alternative erano o l'unione al Regno d'Italia o rimanere con l'Austria. Non mi pare che qualcuno abbia proposto la creazione di una repubblica veneta indipendente, o che ci suia stato un federalismo veneto paragonabile a Cattaneo, Cernuschi, Ferrari.