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Il male del Nord

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forse hai ragione ma io guardando questi numeri :

PIL PRO CAPITA

Veneto/Sardegna  1,49

 

Roma/Rieti 1,72

Milano/Pavia 1,53

Firenze/Massa Carrara 1,49

una volta fatto il federalismo regionale siamo daccapo : Roma, Milano , Firenze non vorranno avere a che fare con Rieti , Pavia , Massa Carrara e quindi partirà il federalismo provinciale e poi comunale e poi di quartiere perchè a Milano il Quadrilatero non vorrà aver nulla a che fare con il Gratosoglio....

E ogni provincia , ogni comune , ogni quartiere dovrà trovare  il suo Ricolfi che perori la sua causa , che barba!

Quanto a trovare i Ricolfi che perorino le singole cause (cosa hai fatto Luca!), non credo che sarà difficile, basterà eleggerli (localmente).

Gilberto Govi avrebbe replicato: che burlone!

c'era un simpatico raccontino in una antologia di Urania, in cui negli USA ogni gruppo sociale, etnico, sessuale e religioso cominciava ad ammazzare gli altri (e ad esserne ammazzati). Alla fine, a furia di cercare il nemico  tutti quelli che erano sopravvissuti si suicidavano... ("il nemico è dentro de te...ma è quello sbajato", cfr. Corrado Guzzanti). Ricordarsi il titolo...

E ogni provincia , ogni comune , ogni quartiere dovrà trovare  il suo Ricolfi che perori la sua causa , che barba!

E' un argomento piuttosto puerile e ridicolo, molto in voga tra gli anti-federalisti italiani. Di fatto storicamente non si ricordano secessioni o federalismo a catena del tipo evocato da questo genere di propaganda politica.

Oltrettutto, piu' si riduce la dimensione territoriale delle autonomie e meno differenze interne di cultura come di economia ci sono e meno motivi ci sono per ulteriori frammentazioni.  Si puo' facilmente costruire un indice sintetico di disparita' economica che mostrerebbe come il Nord, o una regione italiana qualunque e' meno diseguale di tutta l'Italia nel suo complesso, sia economicamente che per quasi ogni altra variabile.  R.Putnam ha anche sottolineato come tutte le aree di quello che lui chiama "civic North" italiano, e che corrisponde esattamente alla Padania estesa, sono nel corso del tempo economicamente convergenti tra loro, e lo stesso accade se ricordo bene anche per le regioni dell' "uncivic South". Allo stesso tempo sud e nord tuttavia non convergono economicamente tra loro ma mantengono diffeerenze apparentemente irriducibili.

Giustissimo Aldo,

La corretta prospettiva del progetto federalista, cosi come ci viene esemplificato da ns colleghi è sbagliata perchè il concetto è confusionale.

Se almeno l'obiettivo di tale progetto fosse di ridurre a dismisura i costi complessivi delle strutture dello stato, potrebbe essere legittimato. Invece, in assenza di tale scopo chiaramente espressa (fidatevi di noi, le tasse NON aumenteranno con il federalismo!).

Purtroppo, dall'anno scorso non credo più a Babbo natale... quindi un politico (attenzione: di qualsiasi bordo) mi dice che le mie tasse non aumenteranno, sta a significare che aumenteranno di sicuro. Per poter vedere le mie tasse non aumentare, almeno dovrebbe far finta di volermele abbassare!

Un progetto del genere non sta in piedi: scusate le insistenze, tagliano fondi dapertutto, in modo indiscriminato e poi arrivano e mi dicono :"tranquillo, il federalismo non ti farà lievitare le tue tasse..." stiamo sognando ad occhi aperti ormai...