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Il male del Nord

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"Si possono ingannare tutti per qualche tempo e si può ingannare qualcuno per sempre. Ma non si possono ingannare tutti per sempre"

e forse al Nord lo stanno capendo:

da Affari Italiani

La Lega Nord ha poco da festeggiare. Nel giorno del tanto atteso (dai padani) via libera al federalismo municipale, con la Camera costretta a votare l'ennesima fiducia al governo per evitare il pericolo dei franchi tiratori, esce un sondaggio che vede un tracollo del consenso elettorale del Carroccio. Stando ai numeri della ricerca di Tecnè srl, pubblicati da Affaritaliani.it, il movimento guidato da Umberto Bossi precipita clamorosamente sotto il 9%, attestandosi a fine gennaio all'8,7%. Si tratta di un dato nettamente inferiore al 10,2% delle Europee del 2009 e molto al di sotto dell'11 o addirittura 12 per cento stimato nei mesi scorsi.


Marino, i numeri del sondaggio dicono l'esatto contrario di quanto scritto nel pezzo. La Lega in un mese passa dal 8,2 all'8,7 (non sono nemmeno sicuro che sia statisticamente significativo il cambiamento, non vedo l'ampiezza campionaria). Questa Tecné non l'ho mai sentita e il sondaggio mi desta enormi dubbi. Non ci credo che SeL sia al 3% quando praticamente tutti gli altri sondaggi la danno tra il 6 e il 9. Inoltre in  tutti gli altri sondaggi la Lega sta tra il 10 e il 12, in netto aumento sulle politiche del 2008 e in linea con le regionali del 2010 (vai su www.sondaggipoliticoelettorali.it).

Prima o poi la gente del Nord si stuferà di esser presa per i fondelli dalla Lega. Ma non sta ancora succedendo.