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Il male del Nord

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Scusa, sono stato troppo criptico.

Intendevo dire che il problema dell'Italia non è tanto il costo delle cose che l'ente pubblico compra, anche se le famose TAC palermitane a 134.000 euro in confronto a quelle lombarde a 9.000 (o qualcosa del genere che avevo letto tempo fa...) sono scandalore e costano pure tanto.

Il problema è l'uso dell'ente pubblico come datore di lavoro.

Il lavoro è coperto da contratti nazionali e da migliaia di leggi che non possono (purtroppo, ovviamente...) essere stravolte e che quindi non verranno toccate dal federalismo.

L'esempio che facevo di malattie e di autisti significava: se nel comune X, provvisto di molte seconde case o di molte imprese, si lascia intendere che va bene "ammalarsi" a lungo perché ci sono i soldi per prendere dei sostituti, l'aumento di costo non sarà impossibile se non dimostrando che gli autisti non sono veramente ammalati...cosa che tutti sanno essere impossibile...sa, il colpo di frusta...

Oggi come oggi, c'è almeno la spesa storica: se gli autisti del comune iniziano tutti a stare a casa per colpi di frusta, la gente del comune va a piedi perché non ci sono i soldi per pagare dei sostituti.

Con questa geniale legge che riapre agli aumenti delle addizionali Irpef e istituisce una nuova favolosa tassa sugli immobili dei non residenti e sui turisti, si aprono delle grandiose possibilità di infornate di precari a iosa.

A chi è venuto in mente di consentire AUMENTI di tasse al posto di devoluzioni?

Ok, a Tremonti per interposto Calderoli.

Poi sono d'accordo con te che sono gli unici a PARLARNE. Solo che ne parlano e basta. Davvero.

Gli altri partiti sono onesti e ci pigliano a mazzate sul muso. I leghisti ci dicono "poverini, tutti vi pigliano a mazzate" e intanto ci sfilano silenziosamente il portafoglio.

L'unico modo è accorciare PER DAVVERO la "catena di comando". Passiamo da 60 milioni a 5 o 6.

Niente Padania, che sarebbe comunque un elefantino grande quasi quanto la Spagna o la Polonia. Stati di dimensioni regionali, stile Finlandia, Danimarca, Repubblica Ceca, Svizzera.

 

L'esempio che facevo di malattie e di autisti significava: se nel comune X, provvisto di molte seconde case o di molte imprese, si lascia intendere che va bene "ammalarsi" a lungo perché ci sono i soldi per prendere dei sostituti, 

però poi le imprese smobilitano e i privati si vendono le seconde case e addio base imponibile. Anche perché la seconda casa ha molte alternative possibili, gli affitti stagionali, gli alberghi, i camping...

 

Oggi come oggi, c'è almeno la spesa storica: se gli autisti del comune iniziano tutti a stare a casa per colpi di frusta, la gente del comune va a piedi perché non ci sono i soldi per pagare dei sostituti.

Con questa geniale legge che riapre agli aumenti delle addizionali Irpef e istituisce una nuova favolosa tassa sugli immobili dei non residenti e sui turisti, si aprono delle grandiose possibilità di infornate di precari a iosa.

 

l'addizionale IRPEF non è poi enorme, la tassa sugli immobili amalgama tasse e tariffe già esistenti, ICI, tassa sui rifuti, imposta di registro... insomma che i comuni possano fare grandiose infornate di precari con queste risorse mi sembra dubbio.