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Il male del Nord

22 commenti (espandi tutti)

Qua non stiamo parlando di federalismo serio. Stiamo parlando dei decreti attuativi della legge 42/09, ossia del federalismo vero che la Lega e i suoi alleati stanno mettendo in opera.

Le cose che dici tu (ridurre i dipendenti pubblici negli uffici in cui sono in eccesso etc etc) si possono ovviamente fare anche con un centralismo serio, ''basta'' disegnare gli incentivi bene a livello centrale e mettere regole chiare. In Italia al momento non vedo né centralismo serio né federalismo serio. 

Tu sembri veramente e seriamente convinto che i politici della Lega siano diversi dal ''95% dei politici di PDL, PD, IDV, UDC, FLI, neocomunisti''. Non condivido assolutamente, ma immagino che a questo punto sia quasi impossibile convincerti del contrario.

non vedo né centralismo serio né federalismo serio

"La situazione politica in Italia è grave, ma non seria"

(E.Flaiano)

 

 

(ridurre i dipendenti pubblici negli uffici in cui sono in eccesso etc etc)

e mentre la lega, battendosi il petto, starebbe combattendo da sola la battaglia per la riduzione dei dipendenti pubblici in sovrannumero e degli sprechi nelle amministazioni, il governo si prepara ad approvare un bel DDL per aumentare il numero di sottosegretari ( in barba alle promesse fatte in campagna elettorale di riduzione dei dicasteri, viceministri sottosegretari), così da poter distribuire le poltrone ai tanti volenterosi "responsabili".

che facciamo, non vogliamo dare in mano il nostro paese a persone responsabili?

Qua non stiamo parlando di federalismo serio. Stiamo parlando dei decreti attuativi della legge 42/09, ossia del federalismo vero che la Lega e i suoi alleati stanno mettendo in opera.

Se la tua affermazione si riferisce ai recenti decreti attuativi della ridicola Costituzione federale elaborata ed approvata dall'Ulivo+RC nel 2001, allora sono d'accordo che non si tratta di federalismo serio, ma di provvedimenti statal-centralisti (come ho gia' scritto in apposito articolo sulla bozza di Calderoli tempo fa) che risultano dal compromesso tra le richieste della Lega Nord di ridurre il saccheggio del Nord e le esigenze degli altri partiti di conservare la spesa clientelare a Sud e a Roma, all'interno di vincoli piuttosto costrittivi imposti dalla pessima Costituzione spacciata come federale sopra menzionata.

Tu sembri veramente e seriamente convinto che i politici della Lega siano diversi dal ''95% dei politici di PDL, PD, IDV, UDC, FLI, neocomunisti''. Non condivido assolutamente, ma immagino che a questo punto sia quasi impossibile convincerti del contrario.

Sono assolutamente convinto del fatto che la Lega Nord ha interesse reale a ridurre il saccheggio della ricchezza del Nord, e non perderebbe consenso in misura apprezzabile se riuscisse a contenere sprechi e ruberie nel Sud Italia, mentre il 95% del personale degli altri partiti elencati subirebbe una perdita di consenso con la riduzione di sprechi e ruberie nel Sud e agisce per aumentare il sacco del Nord, alcuni nel ruolo di utili idioti, altri per ricavare vantaggi diretti sia personali che di fazione.

Secondo me esistono due Alberto Lusiani.

Uno fa ricerca in Normale e, ogni tanto, scrive attenti e documentati (anche se un po' monomaniacali, ma ognuno ha i suoi hobby) articoli per nFA.

L'altro è un troll che interviene su nFA per difendere Bossi e la sua banda al costo di fare una figura peregrina ripetuta e continua davanti a tutti.

Vorrei tanto che il secondo mettesse un segnale o una flag per distinguere i suoi commenti da quelli del primo, così me li salto e prendiamo due piccioni con una fava. Risparmio tempo e mantengo un'alta opinione di Alberto Lusiani, il ricercatore della Normale.

P.S. Queste cose assurde che scrivi hanno, purtroppo, una spiegazione psico-culturale nei tratti antichi della piccola e media borghesia italiana. Ma questo è tema per momenti di maggior calma ... nel frattempo, per favore, metti la flag.

Non mi sembra generoso definire Alberto Lusiani un troll, sia pure per metà. A me sembra che, più che difendere la Lega e ancor più che difendere i decreti sul federalismo, Alberto intenda opporsi, eroicamente, alla marea di critiche, sia pure giustificate e da lui condivise in massima parte, che tendono a concentrarsi sulla Lega soltanto, relegando molto in secondo piano il ruolo ancor più negativo, e alla fine altrettanto e ancor più determinante, che hanno potuto giocare tutti gli altri. Io tendo ad essere d'accordo con lui. Certo, se al timone ci fossero stati i Pagliarini o se l'obbiettivo fosse stato la secessione, le cose avrebbero potuto andare diversamente. Ma ne siamo poi così sicuri, o non sarebbe stata una speranza altrettanto vana?

 

o se l'obbiettivo fosse stato la secessione, le cose avrebbero potuto andare diversamente.

 

certo. Una manciata di 41bis e un pò di nemici e traditori della Repubblica e della Costituzione ne avrebbero mangiato il pane in luoghi meno confortevoli del parlamento o di qualche consiglio regionale dove si beccano bei emolumenti. Chi comincia con Fort Sumter si merita Marchin' thru Georgia, Atlanta e lo Swamp Angel...

Addirittura! Non mi sembrerebbe il caso di metterla così, soprattutto se i padani reclamassero il diritto alla secessione. E il troll sarebbe Alberto?

La costituzione, poi! Hai presente chi l'ha scritta?

 

Hai presente chi l'ha scritta?

meglio Calamandrei che il clone di Carl Schmitt, il Gianfranco Miglio. A occhio e croce l'unità di misura per la distanza tra i costituenti di ieri e i leghisti di oggi sta tra l'anno-luce e il parsec, roba da warp drive di Star Trek.


Senza dubbio la distanza è siderale, e da tutti i punti di vista, inclusi i morti ammazzati e le pile baciate (non da Calamandrei e neppure da Miglio).

Ok Dario, senza polemiche o posizioni ideologiche:

metti sul piatto sinistro della bilancia il beneficio differenziale1 della LN sugli altri e metti sul piatto destro il danno differenziale2 determinato dal sostegno al governo attuale (trascuriamo per semplicità gli altri): mi dici obbiettivamente da che lato pende?

1Dico quello che la LN HA FATTO (non detto) più degli altri partiti. Io non ho numeri o statistiche, ma leggendo nfA  e altre fonti mi sono fatto l'opinione che non sia molto rilevante. Parlo della LN a livello nazionale, perchè scommetto che per ogni valido sindaco leghista al nord ce ne sarà uno altrettanto valido di un'altra parte politica nel resto d'italia: gli amministratori locali sono in genere capaci o meno "a prescindere" dalla parte politica a cui appartengono (che peraltro poi cambiano pure con disinvoltura)

2Non parlo degli scandaletti che infoiano la stampa guardona del nostro paese (su cui pure ci sarebbe da dire), ma delle picconate al già trabballante stato di diritto, dell'assiduo perseguimento degli interessi di casta e dell'aumento della pressione fiscale per menzionare le prime tre cose che mi vengono in mente.

Secondo me un elettore della lega dovrebbe essere nauseato e sottoscrivere questo

[http://www.causes.com/causes/586107-bossi-stacca-la-spina-al-governo?m=9e4cc0c7&recruiter_id=30450662]

[da ieri con chrome non mi vanno gli iperlink]

Premesso che io odio Berlusconi dal 1993, cioè da quando ci ha tagliato la strada, e sono uscito dalla Lega (per quel niente che contavo) nel 2001(!), qualunque cosa io metta su qualunque piatto della bilancia vedo la bilancia restare immobile. Per questo condivido l'ostinazione di Alberto non tanto nel difendere la Lega quanto nell'attaccarne gli avversari. Io sto imparando moltissimo da NfA ma, in questo quadro, la posizione di Alberto mi sembra non più disperata di quella di tutti voi.

PS. La Lega potrà fare a meno del mio voto alla prossima occasione.

 

Ma voi chi? Perchè non rispondere agli individui piuttosto che a classi create a piacimento?

Ho scritto in generale perchè ogni tanto leggo "voi di nfA" o "voi comunisti" o "voi leghisti". Personalmente parlo sempre e solo a titolo personale.

Tornando al mio punto: veramente ti sembra che la bilancia stia in pari? Forse mi sono espresso male. Non sto comparando BS col PD o Montezemolo. Avevo proposto un confronto tra:

  1. I benefici  portati dalla LN rispetto agli altri partiti
  2. I danni causati dal sostegno a BS da parte della LN

Ora se confrontiamo LN-BS con PD-IDV può anche essere opinabile chi esce meglio dal confronto (tutti hanno fanno poco o niente di buono e parecchio di dannoso). Veramente non so come sia possibile anche solo pensare che LN possa in eccesso rispetto a quanto mediamente fatto dagli altri partiti aver portato alla collettività (o anche solo al Nord Italia) dei benefici tali da compensare i danni permanenti prodotti dal sostegno portato a BS.

Meglio sdrammatizzare.

Scusami, non intendevo usare il voi in senso tribalistico. Siccome ho notato che la posizione di Alberto è contrastata un po' da tutti i commentatori, di varie tendenze, di molti dei quali non immagino neppure la posizione politica, ho usato il voi, sia pure impropriamente, per definirli sinteticamente tutti.

Quanto ai "benefici", la questione settentrionale è stata imposta all'attenzione del grande pubblico dalla Lega.

Inoltre, e so di dire una trollata che potrebbe far infuriare Michele e tutti voi, non sono sicuro che il radicamento della Lega sia una fatto negativo, visto in prospettiva e relativamente agli altri.

Non sono neanche sicuro che danni permanenti di portata paragonabile non sarebbero stati prodotti dagli antiberlusconiani.

Frequento NfA anche per capirne qualcosa di più ma forse sono un po' tonto ed è una partita persa.

Ti stai confondendo. I decreti attuativi sono quelli del decreto legislativo 42/09, detto ''federalismo fiscale''. Ce ne sono ancora da emanare e finora, come ho spiegato nel post sul federalismo municipale, sono molto deludenti. Lascia perdere la revisione costituzionale del 2001, che è servita a ben poco.

Come ho detto prima, credo che a questo punto nulla ti possa far cambiare idea sui politici della Lega Nord. Io posso solo dire che non ho mai sentito da parte loro dire alcunché di organico e sensato sul federalismo, qualcosa che andasse al di là degli slogan. Ho scrutinato attentamente stampa e internet, ma non sono mai riuscito a trovare nulla di veramente articolato. Sono quindi costretto a giungere alla conclusione che non è vero che hanno fatto un compromesso al ribasso. Semplicemente, non hanno mai veramente avuto idea di cosa fare, un po' per evidenti limiti culturali e un po' perché hanno chiaramente messo prima il loro interesse di casta. L'unica persona vicina alla Lega che ho sentito fare almeno analisi decenti è il presidente Copaff Luca Antonini. Ma poi al momento di fare proposte e di dar battaglia non l'ho mai visto far faville.

Come ho detto prima, credo che a questo punto nulla ti possa far cambiare idea sui politici della Lega Nord. Io posso solo dire che non ho mai sentito da parte loro dire alcunché di organico e sensato sul federalismo, qualcosa che andasse al di là degli slogan. Ho scrutinato attentamente stampa e internet, ma non sono mai riuscito a trovare nulla di veramente articolato.

Ti credo sulla parola, io non ho fatto ricerche ma devo dire che in mano non ho nulla di provenienza diretta LN. Ma per fare un confronto potresti per favore elencare che cosa di organico e sensato dicono sul federalismo PDL, PD, IDV, UDC, FLI e neocomunisti?  Non ho controllato i programmi delle ultime elezioni, ma anni fa erano tutti a parole federalisti anche nei programmi elettorali scritti, con la sola eccezione dei neocomunisti (e non escludo che perfino i neocomunisti occasionalmente abbiano millantato qualcosa).

L'unica persona vicina alla Lega che ho sentito fare almeno analisi decenti è il presidente Copaff Luca Antonini. Ma poi al momento di fare proposte e di dar battaglia non l'ho mai visto far faville.

L.Antonini l'ho sentito relazionare in Parlamento, dice cose valide e sensate, e ha fatto un buon lavoro di verifica dello stato attuale delle amministrazioni locali e di proposta, certamente sulle regole di bilancio unificate e le sanzioni agli amministratori ha contribuito in maniera valida a proporre norme utili.

Questo e' qualche brano su come L.Antonini considera le norme sul federalismo alla fine di gennaio di quest'anno:

ilsussidiario.net/News/Politica/2011/1/27

“Il federalismo fiscale non si occupa solo di fiscalità ma guarda anche alla spesa. Per la prima volta nella storia d’Italia questa volta si avrà per gli enti locali una spesa standardizzata, cioè una spesa basata sui ‘fabbisogni standard’ dei comuni. Sinora si è andati avanti in Italia con una ‘spesa storica’, cioè con una discrezionalità che ha portato anche ad alcuni dissesti e, di fatto, a un non controllo della spesa pubblica. Che cosa significa una spesa standardizzata? Significa che si stanno elaborando ‘parametri standard’ per le spese di settore che affrontano i Comuni: assistenza sociale, trasporti, polizia locale, istruzione, cultura. C’è un calendario per arrivare a questa spesa standardizzata. Entro quest’anno, cioè il 2011, si arriverà alla standardizzazione di un terzo. Entro il 2012, si standardizzerà un altro terzo.
 
Entro il 2013 il percorso sarà concluso. Mi sembra che questo sia un punto piuttosto dimenticato e trascurato dai media. Si tenga presente che l’ammontare dei fabbisogni standard di ciascuna delle funzioni fondamentali saranno a disposizione di tutti i cittadini, saranno affissi nei comuni, perché deve essere pubblicato obbligatoriamente sul sito del comune. A questo punto io mi chiedo quale sindaco avrà il coraggio di aumentare l’addizionale Irpef quando la sua spesa supera quella prevista dai fabbisogni standard calcolato per il suo comune. In questo caso, se lo facesse, avrebbe una rivolta della popolazione.
 
Oggi se aumenta un’imposta comunale nessuno dei cittadini è in grado di controllare in modo effettivo ed efficace se quelle risorse in più che chiede servino veramente o no. Insomma questa rivoluzione viene operata sul lato della e spesa, razionalizzandola in modo radicale. Io credo che il federalismo fiscale porterà a una minore pressione fiscale, cioè a un abbassamento delle tasse”.

Personalmente gli voglio dare fiducia, salvo poi controllare i numeri.  Questo non toglie che le critiche di S.Brusco siano condivisibili nel merito, ed e' anche vero che nelle norme approvate non c'e' vero federalismo e tutto l'impianto rimane statal-centralista.

Per la precisione, oltre ai neo e vetero comunisti anche l'UDC non ha mai fatto finta di essere federalista.

Per quanto riguarda l'elaborazione teorica dei vari partiti, quando inizia a documentarmi (ossia alla fine del 2008, quando si iniziò a parlar seriamente di una riforma federale) trovai questo documento del Nens, il centro studi di Visco e Bersani. Non ho trovato niente di comparabile e della stessa autorevolezza per gli altri partiti. Nel dibattito parlamentare il PD si è accodato agli amministratori locali che reclamavano più risorse, o perlomeno che non venissero sottratte risorse esistenti. Atteggiamento credo comprensibile, anche se deludente, vista la piega da gioco a somma zero che aveva preso il dibattito. Sul versante destro (anche se non son sicuro sia l'etichetta giusta) la cosa migliore che è stata prodotta credo sia questo libro di Falasca e Lottieri.  Falasca adesso è in FLI, ma sostanzialmente credo che le sue proposte sul federalismo non le ascolti nessuno.

Però fammi aggiungere che la mancanza di elaborazione teorica da parte della Lega è più preoccupante che per gli altri partiti. Questo è il suo issue, la sua ragione di essere. Se non ragionano sul federalismo, su che ragionano?

Sui fabbisogni standard, aspettiamo e vediamo. Io non ho alcuna fiducia che funzionino, ma magari i politici italiani mi sorprenderanno.

Oggi se aumenta un’imposta comunale nessuno dei cittadini è in grado di controllare in modo effettivo ed efficace se quelle risorse in più che chiede servino veramente o no. Insomma questa rivoluzione viene operata sul lato della e spesa, razionalizzandola in modo radicale. Io credo che il federalismo fiscale porterà a una minore pressione fiscale, cioè a un abbassamento delle tasse”.

Alberto, mi spiace, ma non ci credo.

La questione non è stabilire che il pullmino per i vecchietti non può costare più di 1000 euro l'anno di tagliandi + benzina calcolata sui km quadri di territorio comunale (costo standard inventato a caso, ovviamente).

Il problema è quanto si ammala l'autista e quante ore devi pagare al suo sostituto.

Scommettiamo che questo genere di cose non è standardizzato? E che il sostituto vive e vota nel comune con tutta la famiglia?

Quando le tasse vengono fatte pagare ai non residenti possessori di seconde case e alle imprese, l'incentivo netto è di "far ammalare" il più possibile l'autista (lo spazzino, l'assistente sociale...).

Non c'è una sola remota possibilità, neanche se vivessimo nel mondo fiabesco dei politici che hanno una missione, che un genere di tassazione come quella testè approvata possa far scendere le tasse.

Alberto, mi spiace, ma non ci credo.

La questione non è stabilire che il pullmino per i vecchietti non può costare più di 1000 euro l'anno di tagliandi + benzina calcolata sui km quadri di territorio comunale (costo standard inventato a caso, ovviamente).

Il problema è quanto si ammala l'autista e quante ore devi pagare al suo sostituto.

Giuseppe, dipende da cosa significano concretamente questi costi standard. cosa che io non so.

In un contesto di decentramento (non federalismo) serio si potrebbe dire: per i nidi comunali il costo standard per e' x_1/utente, il costo standard per le scuole materne  e' x_2/utente e cosi' via.  CI saranno eventi accidentali, ma facendo la media su tutto un anno e tutte le attivita' non ci dovrebbero essere fluttuazioni capaci di stravolgere la spesa. Per eventi catastrofici ci si puo' assicurare, o l'ente locale fa una richiesta motivata di assistenza eccezionale.

Se si fa un decentramento iper regolamentato e stupido che magari vuole fissare il numero degli scuolabus, il costo unitario di esercizio degbli scuolabus, il costo della benzina, il costo degli autisti, allora sorgono i problemi di cui parli.

Ovviamente meglio sarebbe un decentramento ancora piu' esteso che dice: "hai queste responsabilita', il costo complessivo pro-capite delle migliori pratiche - sommando tutte le tue responsabilita' - e' questo e questo ti arriva da Roma, poi sei libero di organizzarti come vuoi", e meglio ancora sarebbe (qsto sarebbe il vero federalismo): "hai queste responsabilita', puoi tassare come preferisci queste basi imponibili, ora organizzati come vuoi".

Nel contesto culturale italiano, le ultime due possibilita' secondo me sono precluse, semplicemente l'italiano medio non ce la fa nemmeno a ipotizzarle, senza contare poi la disonesta' interessata di chi riterrebbe di perderci.  Rimangono le prime due opzioni, se ha ragione L.Antonini vuol dire che quanto legiferato si avvicina di piu' ad un decentramento modesto ma positivo, se hai ragione tu quanto legiferato si avvicina di piu' ad un decentramento stupido e possibilmente perfino peggiore del centralismo stupido ora vigente.

Scusa, sono stato troppo criptico.

Intendevo dire che il problema dell'Italia non è tanto il costo delle cose che l'ente pubblico compra, anche se le famose TAC palermitane a 134.000 euro in confronto a quelle lombarde a 9.000 (o qualcosa del genere che avevo letto tempo fa...) sono scandalore e costano pure tanto.

Il problema è l'uso dell'ente pubblico come datore di lavoro.

Il lavoro è coperto da contratti nazionali e da migliaia di leggi che non possono (purtroppo, ovviamente...) essere stravolte e che quindi non verranno toccate dal federalismo.

L'esempio che facevo di malattie e di autisti significava: se nel comune X, provvisto di molte seconde case o di molte imprese, si lascia intendere che va bene "ammalarsi" a lungo perché ci sono i soldi per prendere dei sostituti, l'aumento di costo non sarà impossibile se non dimostrando che gli autisti non sono veramente ammalati...cosa che tutti sanno essere impossibile...sa, il colpo di frusta...

Oggi come oggi, c'è almeno la spesa storica: se gli autisti del comune iniziano tutti a stare a casa per colpi di frusta, la gente del comune va a piedi perché non ci sono i soldi per pagare dei sostituti.

Con questa geniale legge che riapre agli aumenti delle addizionali Irpef e istituisce una nuova favolosa tassa sugli immobili dei non residenti e sui turisti, si aprono delle grandiose possibilità di infornate di precari a iosa.

A chi è venuto in mente di consentire AUMENTI di tasse al posto di devoluzioni?

Ok, a Tremonti per interposto Calderoli.

Poi sono d'accordo con te che sono gli unici a PARLARNE. Solo che ne parlano e basta. Davvero.

Gli altri partiti sono onesti e ci pigliano a mazzate sul muso. I leghisti ci dicono "poverini, tutti vi pigliano a mazzate" e intanto ci sfilano silenziosamente il portafoglio.

L'unico modo è accorciare PER DAVVERO la "catena di comando". Passiamo da 60 milioni a 5 o 6.

Niente Padania, che sarebbe comunque un elefantino grande quasi quanto la Spagna o la Polonia. Stati di dimensioni regionali, stile Finlandia, Danimarca, Repubblica Ceca, Svizzera.

 

L'esempio che facevo di malattie e di autisti significava: se nel comune X, provvisto di molte seconde case o di molte imprese, si lascia intendere che va bene "ammalarsi" a lungo perché ci sono i soldi per prendere dei sostituti, 

però poi le imprese smobilitano e i privati si vendono le seconde case e addio base imponibile. Anche perché la seconda casa ha molte alternative possibili, gli affitti stagionali, gli alberghi, i camping...

 

Oggi come oggi, c'è almeno la spesa storica: se gli autisti del comune iniziano tutti a stare a casa per colpi di frusta, la gente del comune va a piedi perché non ci sono i soldi per pagare dei sostituti.

Con questa geniale legge che riapre agli aumenti delle addizionali Irpef e istituisce una nuova favolosa tassa sugli immobili dei non residenti e sui turisti, si aprono delle grandiose possibilità di infornate di precari a iosa.

 

l'addizionale IRPEF non è poi enorme, la tassa sugli immobili amalgama tasse e tariffe già esistenti, ICI, tassa sui rifuti, imposta di registro... insomma che i comuni possano fare grandiose infornate di precari con queste risorse mi sembra dubbio.