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Il male del Nord

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I decreti approvati riguardano:

- fabbisogno standard per i Comuni;

- fiscalità municipale;

- Roma capitale;

- federalismo demaniale.

Di questi si è gia parlato qui e altrove. In due parole: qualcosa di positivo solo nel decreto sui fabbisogni standard.

Per gli altri - quelli cioè su costi standard (Regioni), sanzioni e premi e armonizzazione -, essi sono ancora in fase di discussione. Dai testi disponibili quello che si evince è:

- i costi standard vengono introdotti, ma nella formula di ripartizione dei fondi entrano sia al numeratore che al denominatore, cancellandosi. I fondi saranno ripartiti secondo altri criteri;

- ok sanzioni e premi ma... le sanzioni per i cattivi amministratori prevedono l'ineleggibilità. Mettiamo anche che sia corretto: cosa di federalista ha tutto ciò? Il centro decide che un amministratore è incapace e si sostituisce alla volontà degli elettori (locali) per non correre il rischio che questi rieleggano l'amministratore. Ripeto: può essere anche corretto, ma di che cosa stiamo parlando?

- la pressione fiscale sarà immutata per legge. Anche qui: mettiamo che sia vero. Ma sarà necessariamente immutata quella totale, non certo quella di ogni singolo contribuente! Quindi bisogna capire chi ci perde e chi ci guadagna, anche a pressione fiscale costante. Ad esempio, l'IMU sposta, in ogni città, un po' di pressione fiscale dalle famiglie alle imprese.