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Il male del Nord

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Il che naturalmente contribuisce a limitare il sostegno ad un qualsiasi ragionevole progetto di riforma federalista e di responsabilita' fiscale che spiazzi l'immobilismo PD e la propaganda PDL/LN. Giu' al Nord molte persone di estrazioni politiche alquanto diverse, che pur darebbero il loro sostegno a tali progetti, non possono proprio riconoscersi in ampolle, odino e razzismi vari.

Che ci siano molte persone veramente molto interessate ad un federalismo "pulito", ma che non vogliono sporcarsi le mani con la LN non lo credo.  Se esistessero e fossero un minimo rilevanti nella societa' si sarebbero associate e coordinate con G.Pagliarini, e prima di lui con l'APE di V.Gnutti, persone serie, oneste e senza ampolline per la testa.  Se non sono capaci di fare nemmeno quello, questi fantomatici federalisti sono di fatto irrilevanti e dubito possano contribuire a proporre e portare a compimento una qualsiasi riforma.

Che ci siano molte persone veramente molto interessate ad un federalismo "pulito", ma che non vogliono sporcarsi le mani con la LN non lo credo.

Mi pare abbastanza indimostrabile. Quello che colpisce è però la vaghezza di cosa federalismo significhi da parte della gente del nord e del sud. Quello municipale  da poco approvato non mi pare possa essere pienamente definito tale. Nella generale disinformazione nessuno si è mai preso la briga da Nord a Sud di aprire un dibattito serio che servisse almeno a far capire all'opinione pubblica cosa il federalismo fosse con il risltato che se questo federalismo dovesse andare in funzione, neppure allora le genti si accorgerebbero che federaqlismo non è. Temo che un'occasione davvero storica il cui merito originario è dertamente attribuibile alle Lega, vada sprecato a danno di tutti per mere ragioni di miope bottega.