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Il male del Nord

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...ampolle d'acqua sporca e razzismo anti-immigranti che rasenta oramai i toni degli anni '30 (vi invito a girare per Feisbuc per avere un'idea delle opinioni e dei sentimenti che la Lega è riuscita a far "emergere" dalla pancia profonda del mio Veneto medesimo).

Il che naturalmente contribuisce a limitare il sostegno ad un qualsiasi ragionevole progetto di riforma federalista e di responsabilita' fiscale che spiazzi l'immobilismo PD e la propaganda PDL/LN. Giu' al Nord molte persone di estrazioni politiche alquanto diverse, che pur darebbero il loro sostegno a tali progetti, non possono proprio riconoscersi in ampolle, odino e razzismi vari.

E altro che anni '30. A confronto con il livello di questa propaganda (polenta e moschee) la petizione anonima presentata all'autorità di governo veneziana contro l'istituzione di un Fondaco per ospitare i mercanti d'origine turca dell'Aprile 1602 di cui parla B. Lewis appare quasi un ragionamento. In essa si lamenta che: “La presenza di un forte numero di turchi riuniti in un sol luogo potrebbe risultare pericolosa in quanto potrebbe portare alla costruzione di una moschea e, quindi , all'introduzione del culto di Maometto, scandalo ancora piu' grave di quello già provocato dalla presenza degli ebrei e dei protestanti tedeschi; il comportamento lascivo dei turchi trasformerebbe il Fondaco in un covo di vizio e un ricettacolo d'iniquità; la loro presenza potrebbe altresi' favorire le mire politiche dei turchi i quali, potendo contare su una flotta temibile ed essendo guidati da un valoroso sultano, potrebbero mettere in pericolo le sorti della repubblica piu' di quanto non possano fare gli ebrei, minoranza disprezzata e priva di guida; e da tale istituzione non potrebbe derivare alcun vantaggio commerciale poiché le merci che i turchi spediscono da Istanbul sono di scarso valore” (I musulmani alla scoperta dell'Europa, pag. 157). Per la cronaca, alla fine il Fondaco fu inaugurato nel Marzo del 1621.

Il che naturalmente contribuisce a limitare il sostegno ad un qualsiasi ragionevole progetto di riforma federalista e di responsabilita' fiscale che spiazzi l'immobilismo PD e la propaganda PDL/LN. Giu' al Nord molte persone di estrazioni politiche alquanto diverse, che pur darebbero il loro sostegno a tali progetti, non possono proprio riconoscersi in ampolle, odino e razzismi vari.

Che ci siano molte persone veramente molto interessate ad un federalismo "pulito", ma che non vogliono sporcarsi le mani con la LN non lo credo.  Se esistessero e fossero un minimo rilevanti nella societa' si sarebbero associate e coordinate con G.Pagliarini, e prima di lui con l'APE di V.Gnutti, persone serie, oneste e senza ampolline per la testa.  Se non sono capaci di fare nemmeno quello, questi fantomatici federalisti sono di fatto irrilevanti e dubito possano contribuire a proporre e portare a compimento una qualsiasi riforma.

Che ci siano molte persone veramente molto interessate ad un federalismo "pulito", ma che non vogliono sporcarsi le mani con la LN non lo credo.

Mi pare abbastanza indimostrabile. Quello che colpisce è però la vaghezza di cosa federalismo significhi da parte della gente del nord e del sud. Quello municipale  da poco approvato non mi pare possa essere pienamente definito tale. Nella generale disinformazione nessuno si è mai preso la briga da Nord a Sud di aprire un dibattito serio che servisse almeno a far capire all'opinione pubblica cosa il federalismo fosse con il risltato che se questo federalismo dovesse andare in funzione, neppure allora le genti si accorgerebbero che federaqlismo non è. Temo che un'occasione davvero storica il cui merito originario è dertamente attribuibile alle Lega, vada sprecato a danno di tutti per mere ragioni di miope bottega.