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Il male del Nord

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Forse ricorderai che a metà anni '90 le parole d'ordine della Lega erano due: federalismo e liberismo. Col tempo la seconda è sparita dagli slogan e dai proclami.

La Lega ha avuto il grande merito, insieme con la nascente Forza Italia, di imporre nel dibattito politico il tema del liberismo, fino ad allora relegato a elites intellettuali o coincidente, nell'aberrazione italiana, con il capitalismo familistico rappresentato in PLI e PRI.

Della prospettiva di dare corpo a un partito liberale e liberista di massa dopo quasi vent'anni è rimasto ben poco. Mi pare che il federalismo in salsa leghista sia diventato cogestione del potere finalizzato a se stesso: regionalizzazione della burocrazia e lottizzazione (altro termine caduto in disuso ma sempre attuale) nello Stato e nel Parastato.
Non pensi che continuare a riporre fiducia nella Lega in nome di generali ed astratti "interessi del Nord" sia un po' pochino rispetto alle premesse di cui sopra e forse non ne vale la pena?

Della prospettiva di dare corpo a un partito liberale e liberista di massa dopo quasi vent'anni è rimasto ben poco

Vado leggermente OT :

direi che BS e Lega si sono semplicemente accorti che in Italia l'elettorato liberale non esiste o meglio esiste in percentuali omeopatiche, ed hanno cambiato strategia.

Certo a parole si dicon ancora tutti liberali, ma nei comportamenti e nei fatti non lo sono. Come diceva un post su nfa di qualche tempo fa "son tutti liberali con il culo degli altri".

Ma non siamo il Paese delle partite IVA, delle PMI, della gente che lavora e che produce, de 'la gente sono stanchi di lacci e lacciuoli'?

Sì, siamo stanchi di lacci è lacciuoli per noi non per gli altri. Ogni categoria "notai, avvocati, tassisti, giornalisti, farmacisti" vorrebbe che ci fosse più concorrenza e liberalizzazione nelle categorie degli altri, perchè lui ne trarrebbe giovamento. E' quando le liberalizzazioni vogliono abolire i privilegi della propria categoria che il discorso cambia....

Forse ricorderai che a metà anni '90 le parole d'ordine della Lega erano due: federalismo e liberismo. Col tempo la seconda è sparita dagli slogan e dai proclami.

Anche la prima. Sparita dai proclami e dai fatti.

Insisto: quanto hanno approvato è un aumento delle tasse (che serve a Tremonti per evitare sia il default sul debito che le riforme) ed un aumento della spesa pubblica (che serve alla nuova casta leghista per arricchirsi e raccontar balle agli adoratori di ampolle che la votano).

Occorre smetterla con questa balla truculenta che tutti ripetono compreso Alberto Lusiani: questa riforma "federalista" NON è. Non c'è neanche il mitico "qualcosa", non c'è nulla. Si stava meglio prima. È una riforma REGRESSIVA!

Io capisco che un minus habens come il signorino figlio di papa' Bossi non sia in grado di capirlo. Che un professore della Normale rifiuti di riconoscerlo comincia a preoccuparmi ...