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Il male del Nord

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E la LN sarebbe la più vicina a questi saggi desiderata che condivido. E le politiche approvate e messe in atto, vanno nella giusta direzione dal 2001 ad oggi?

Per me 1) la LN si avvicina piu' degli altri partiti a quanto ho scritto pur essendo abbastanza lontana dall'ideale 2) le politiche attuate dal 1994 ad oggi non hanno cambiato apprezzabilmente la situazione. Ci sono stati alcuni sporadici e modesti contributi positivi tra cui elenco:

  • la costituzione del 2006, poi bocciata dal referendum (purtroppo anche con l'appoggio dei redattori di nFA), che aveva pregi soprattutto nella parte non direttamente leghista relativa a monocameralismo per la fiducia, sfiducia costruttiva, differenziazione dei compiti delle Camere, riduzione dei parlamentari, revisione della Corte costituzionale, e aveva anche qualche pregio nell'attribuzione di alcuni limitati compiti esclusivi alle Regioni, purtroppo in cambio norme statal-centraliste in omaggio agli alleati FI e AN piuttosto vergognose, come la costituzionalizzazione di Roma capitale, e alcuni lemmi sull'interesse nazionale, e se ricordo bene anche il voto con le circoscrizioni estere, una vergogna che distingue l'Italia nel mondo.
  • alcune modeste riforme sulle pensioni sono positive, lo scalone era positivo anche se ignobile nell'implementazione deferita alla legislatura successiva, che ha dato modo al centrosinistra di abolirlo con notevole danno per il Paese.  Sull'onda della recente crisi poi questa maggioranza ha trovato il coraggio di implementare alcune prescrizioni della riforma Dini sulle pensioni per legare gli importi erogati all'aspettativa di vita attesa aggiornata man mano che le stime migliorano
  • sono anche positivi alcuni punti dei decreti attuativi del federalismo fiscale che ho menzionato in altri commenti

Non elenco per carita' di patria i provvedimenti negativi.  Basta solo scorrere il milleproroghe per trovarne a vagoni. Ma secondo me nemmeno con Beppe Grillo dittatore riusciremmo ad evitare questo genere di scempi legislativi che sono cosi' congeniali alla cultura italiana. Del resto basta fare qualche confronto numerico quantitativo sulla decretazione d'urgenza per vedere che le differenze tra destra e sinistra sono minime.  L'unica azione che forse, non sono sicuro al 100% ma forse, potrebbe cambiare radicalmente qualcosa in questo campo sarebbe un Veneto indipendente, ma solo per i Veneti.