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Il male del Nord

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Davvero si può credere che norme come la depenalizzazione del falso in bilancio, approvata dal Ministro Castelli per salvare il Sultano, non abbiano conseguenze sulla crescita?

Mi spiace vedere questo elemento di propaganda all'italiana in un intervento in altri punti valido e meglio argomentato. Il falso in bilancio non e' stato depenalizzato nel 2002, tanto e' vero che Corriere della sera del 6 ottobre 2009:

La condanna è il doppio della pena richiesta dalla procura
Falso in bilancio, condannato Fiorani
Tre anni e sei mesi per l'ex amministratore delegato di Bpi.
Il legale: «Non può aver fatto tutto da solo»

... Secondo l'accusa, nei bilanci 2003-2004 dell'allora ex Bipelle non sarebbero state indicate una serie di operazioni, nascondendo così le perdite (che si sarebbero aggirate intorno a oltre 200 milioni di euro) e facendo, fra l'altro, figurare una solidità patrimoniale che in realtà la banca non aveva.

Il falso in bilancio italiano era, prima del 2002, normato all'italiana secondo principi idealistici slegati da considerazioni di sostanza economica, tanto che durante la legislatura di sinistra 1996-2001 era gia' stata preparata (credo da Fassino) una nuova norma che recepiva il fatto gia' abbastanza consolidato dalla giurisprudenza che falsi in bilancio non premeditati e di entita' irrilevante in confronto al fatturato venivano puniti con pene molto attenuate.  Certamente durante la legislatura di destra del 2001-2006 il testo preparato dalla sinistra e' stato "aggiustato" per assicurare protezione personale ad alcuni malfattori (questo va condannato), tuttavia la norma vigente dal 2002 sara perfettibile ma rimane passabile e ritengo migliore della precedente, e in particolare le soglie di punibilita' del (1% sul patrimonio e 5% sull'utile lordo) sono paragonabili a quelle usate dalla SEC USA (che usa il 5% credo sull'utile lordo). Non solo, e' possibile essere condannati penalmente anche per falsi in bilancio sotto soglia.  Se si vuole discutere seriamente sarebbe il caso di abbandonare questo genere di scadente propaganda politica basata sull'abuso del significato delle parole.

Vorrei anche ricordare che nei due anni di legislatura di sinistra 2006-2008 hanno trovato il tempo di rimettere le tasse di successione ma non hanno trovato il tempo per riformare il falso in bilancio, nonostante la presenza di Di Pietro nella maggioranza e nel governo.  Gli stava bene "depenalizzato"?

Altri approfondimenti su:

"Il falso in bilancio non e' stato depenalizzato nel 2002"

E' vero che non è stato depenalizzato, però anche dal link a wikipedia si legge che "Il testo normativo è stato oggetto di recente sensibile revisione, con la quale la precedente sanzione della reclusione da uno a 5 anni è stata modificata con la sanzione dell'arresto fino a due anni".

Se non sbaglio tra i limiti per richiedere la sospensione condizionale della pena vi è quello della condanna non superiore ai due anni, quindi, forse è per questo, ma magari mi sbaglio, che, in maniera un po' improrpia, si parla di depenalizzazione. Quantomeno di riduzione delle pene però credo si possa parlare.

Alberto in linea di fatto sei preciso. Credo che l'idea  non fosse quella di focalizzarsi tecnicamente su ogni punto, falso in bilancio compreso, ma di significare atti che, piccoli o grandi che siano cotnribuiscono a delineare un clima non cereto favorevole alla legalità.

Giusta la correzione tecnica, ingiusta l'accusa ma su quella veniamo dopo.

Sono io l'editore di turno che ha approvato questo articolo, quindi faccio io ammenda. Visto che la modificazione apportata da Castelli (vedi sotto) in nome e per conto del BS viene ampiamente considerata come praticamente equivalente alla depenalizzazione ho lasciato correre l'espressione usata da Brighella, pur consapevole che, in zona BS e Lega, si insista che non han fatto nulla di grave. Ma raccontan balle ed i chiarimenti di Alberto, per questo utili e graditi, permettono di evidenziarle ancor meglio.

Per i dettagli tecnici della questione rinvio a questa fonte non di parte dove si chiarisce ampiamente (non come fa Alberto ...) perché le modifiche di Castelli al testo del centro-sinistra abbiano fatto tutta la differenza. La differenza conta e, nel suo commento, Alberto la omette perdendo tempo a descrivere ciò che c'era nel progetto del centro-sinistra!

Per evidenziare invece che il nostro uso della parola "depenalizzazione" è del tutto comune fra gli addetti ai lavori e per nulla "propaganda politica" rinvio ad uno fra le centinaia di articoli di professionisti che così si esprimono. Son certo che Alberto Lusiani legge il Sole 24Ore e sa meglio di me quale sia il consenso degli esperti sull'argomento.

Riassumendo: il signor Castelli, esponente della Lega Nord messo a fare il ministro della Giustizia in nome e per conto di BS, approfittò di una dovuta e necessaria riforma del codice in materia di falsi di bilancio (riforma non avviata da lui, che nulla riformò, ma dal suo predecessore) per inserirvi alterazioni sostanziali che avevano l'unica funzione di eliminare o fortemente ridurre la punibilità dei reati al tempo imputati al suo datore di lavoro, detto BS. 

I fatti questo dicono e dicono anche che chiunque operi nel settore ritiene che tali modifiche abbiano implicato una de-facto depenalizzazione del reato di falso in bilancio.

La "propaganda all'italiana", quindi, in quanto abbiamo pubblicato, proprio non c'era.

Cosa sia, invece, l'intervento di Alberto Lusiani lo lascio decidere ai lettori sulla base dei fatti qui riportati.

Però, visto che il suo commento chiude con l'invito a leggere un tal Bonacchi, uomo senz'altro non di parte che scrive su una rivistina altamente indipendente (quanto passa, secondo, voi, BS ai suoi fedeli leccalecca per quei bottoncini di pubblicità che trovate a destra? Può qualcuno mettere una buona parola, che li mettiamo anche noi sulla nuova versione del sito nFA?), chiudo anche io con un invito a leggere qualcosa un pelino di parte.

Fra i tanti disponibili questo articoletto di Massimo Donadi ricorda perché è legittimo chiamarla depenalizzazione e perché sia uno dei tanti grandi mali per cui dobbiamo ringraziare la Lega Nord, nella persona dell'ingegner Castelli in questo caso.

l'invito a leggere un tal Bonacchi, uomo senz'altro non di parte che scrive su una rivistina altamente indipendente

Devo dire una cosa: quell'invito a leggere Bonacchi (Andrea) lo ritiro completamente, dopo aver visto dove scrive. Non puo' essere considerato non di parte.  Lo avevo confuso che un altro ben diverso Bonacchi, che ho conosciuto sia pure di sfuggita personalmente, Paolo Bonacchi (vedi http://www.macroedizioni.it/autori/paolo-bonacchi.php, http://www.agoravox.it/Cos-e-il-federalsimo.html, http://www.ariannaeditrice.it/articolo.php?id_articolo=27208.

Ho letto G.Barone, effettivamente nel contesto italiano le modifiche di Castelli alla bozza di Fassino sul falso in bilancio attenuano eccessivamente le sanzioni, e aggiungono degli ostacoli tecnici tali da rendere difficile la persecuzione, anche se certo non impossibile, come il fatto che Fiorani sia stato condannato - secondo la notizia citata del Corriere della Sera, nel 2009 a 3anni e 6mesi proprio per falso in bilancio.

So che in Italia incluso il Sole 24 Ore c'e' l'andazzo di abusare del significato delle parole e quindi di scrivere "depenalizzazione" anche se il reato penale rimane (se lo facciano spiegare da Fiorani o dai redattori del Corriere della Sera che hanno riportato la notizia).  Non rinuncero' a bastonare questi puerili sotterfugi, per quanto mi riguarda, come non rinuncio a bastonare la ridicola disinformazione tesa ad affermare che l'evasione fiscale e' uguale a nord come a sud e magari e' massima in Lombardia. Questo genere di italianate contribuiscono al regresso civile del Belpaese e rendono impossibile discutere seriamente e fare qualche progresso.

Nel caso del falso in bilancio per esprimere correttamente la propria (peraltro piuttosto giustificata) avversita' basta scrivere "sostanziale depenalizzazione" oppure "indebita riduzione delle sanzioni e della perseguibilita'" e si passa dalla propaganda all'italiana ad una legittima espressione di opinione.

Tra l'altro, il centro-sinistra e Di Pietro hanno perso una buona occasione per modificare quella legge, che e' fondamentale per lo sviluppo economico, quando hanno avuto la maggioranza dal 2006 al 2008. Per evitare critiche potevano prendere le norme inglesi, tedesche o francesi. Tra l'altro non sarebbe costato un euro di spesa pubblica, e avrebbero guadagnato la riconoscenza di almeno alcune poche persone serie che ci sono in Italia.

Tra l'altro, il centro-sinistra e Di Pietro hanno perso una buona occasione per modificare quella legge, che e' fondamentale per lo sviluppo economico, quando hanno avuto la maggioranza dal 2006 al 2008.

 

Questo trafiletto è surreale. Provo a riassumere per vedere se ho capito cosa sostiene Lusiani

1) Il centro sinistra con Fassino aveva fatto una riforma per allineare le nostre norme a quelle europee.

2) Il DDL Fassino è stato stravolto da Castelli che l'ha trasformato in una sostanziale (anche se non formale) depenalizzazione del falso in bilancio.

3) Il successivo (traballante) governo Prodi, che si reggeva su un paio di voti, non ha trovato il coraggio di riportare al centro dell'agone un tema (legato a doppio filo a quello del conflitto di interesse) potenzialmente dirompente.

Ergo (lascia intendere Lusiani) questi “brutti comunisti” sono moralmente i principali responsabili della depenalizzazione de facto.

Ma boia d'un mondo, che ci sia un concorso di colpa è molto probabile ma quantomeno diciamo per questa specifica porcheria le responsabilità non sono equamente divise, ma neanche un po'.

anche se il reato penale rimane (se lo facciano spiegare da Fiorani o dai redattori del Corriere della Sera che hanno riportato la notizia)

Ecco, questo è un altro punto che non capisco. Cosa proverebbe la condanna di Fiorani? Dalle mie parti si dice che "una rondine non fa primavera". Se una certa disciplina è funzionale e funzionante non lo si può stabilire con un unico esempio. Se fosse corretto farlo, con la stessa logica, dovremmo dire che in Russia esiste una efficace repressione contro il riciclaggio di denaro. Infatti Mikhail Khodorkovsky è stato condannato per questo (una, fra le varie imputazioni).

Credo sia innegabile che, per quanto la previsione del reato di falso in bilancio continui ad esistere, quella di Castelli è stata una sostanziale depenalizzazione.

Credo che il punto sia un altro:quando qualcuno demonizza un provvedimento di cui è corresponsabile, ci son due possibilità:

  1. è in malafede
  2. è idiota

tertium non datur.

Discorso che vale per tutte le leggi che berlusconi si è cucito su misura, di cui correttamente indichi pdl e lega come principali responsabili. Possibile che non si trovi mai il tempo di abrogarne una, giusto per fare il goal della bandiera?

Quanto a rondini e primavere, quando si parla di diritto un caso basta ed avanza per richiedere l' aggettivo "sostanziale" davanti a depenalizzazione.Il che non toglie che sia una porcata.

quando si parla di diritto un caso basta ed avanza per richiedere l' aggettivo "sostanziale" davanti a depenalizzazione.Il che non toglie che sia una porcata

Hai ragione, avrei dovuto essere piu' preciso e magari metterci delle virgolette attorno alla parola depenalizzazione. Faccio ammenda.

Non mi e' mai passato per la testa che il reato fosse stato eliminato de jure. Tuttavia, come molti hanno fatto notare, e come si evince dai link che ho messo nei miei commenti, si tratta di una depenalizzazione de facto.  E siccome stavo parlando degli effetti economici della normativa, ho dato per scontato che mi stavo riferendo alle conseguenze de facto, non alla pura formalita' giuridica. Darlo per scontato non e' stata una grande idea, in termini di facilita' interpretativa per il lettore.

 

 

Sinceramente cercavo solo di tagliare il discorso fornendo una sintesi che accontentasse i tifosi di ambo le parti: mi pare che siamo tutti sostanzialmente d'accordo ma continuiamo ad accapigliarci su puntigli insignificanti.

Sconfortante, specie su nFA.

Alberto, fa sempre piacere discutere dei dettagli tecnici, proprio per non finire a fare "propaganda all'italiana", come dici tu. Dissento, tuttavia, sulla conclusione che la propaganda all'italiana sia quella che ho fatto io, piuttosto che quella fatta dai signori alla cui opinioni tu fai riferimento.

Anch'io ho il vizietto di cercare di informarmi, prima di parlare. Soprattutto in quanto non sono un giurista, nonostante io abbia comunque una buona base di nozioni giuridiche. Il sito di ragionpolitica l'avevo trovato pure io, basta mettere le parole chiave su google e salta subito fuori. Tuttavia, siccome il ragionamento degli eredi di Baget Bozzo non quadrava con altre cose che conoscevo, mi ero messo a fare qualche ricerca in piu', e ne avevo tratto le conclusioni che ho riportate nel testo.

Non vorrei aprire una diatriba che non si ferma piu', dato che non vorrei che il post andasse off-topic. Tuttavia, sento di dover giustificare le mie opinioni alla luce delle tue osservazioni.

Non e' vero che la soglie del 5% e' stata ritenuta idonea dalla SEC, anzi e' vero proprio il contrario. Una soglia del 5% come accettabile "material error" era una pratica spesso utilizzata dai revisori contabili delle societa' americane. Era una pratica comune, non una legge del Congresso. Nei paesi di common law (sebbene cio' si verifichi in parte anche nei Paesi di civil law), il concetto di "pratica comune", soprattutto quando la pratica e' stata validata in casi particolari da un qualche giudice, tende ad acquisire una sorta di giustificazione generale. La SEC e' intevenuta esattamente per porre dei limiti a questa pratica. Infatti, nel '99 la SEC interviene con un regolamento che precisa che "the staff reminds registrants and the auditors of their financial statements that exclusive reliance on this or any percentage or numerical threshold has no basis in the accounting literature or in the law". Quindi e' sbagliato dire che la legge italiana si e' rifatta alla normativa SEC, actually quite the opposite is true. Qualche altra informazione sulla materiality rule la trovi qui. Ripeto, queste soglie quantitative sono criteri di orientamento per i revisori, non sono leggi che detreminano soglie di non punibilita' (sempre il regolamento SEC dice "The use of a percentage as a numerical threshold, such as 5%, may provide the basis for a preliminary assumption that – without considering all relevant circumstances – a deviation of less than the specified percentage with respect to a particular item on the registrant's financial statements is unlikely to be material. The staff has no objection to such a "rule of thumb" as an initial step in assessing materiality. But quantifying, in percentage terms, the magnitude of a misstatement is only the beginning of an analysis of materiality; it cannot appropriately be used as a substitute for a full analysis of all relevant considerations").

Ma elaboriamo ulteriormente. In USA, La normativa SEC di cui sopra, unita alla lettura della regolamentazione del FASB (Financial Accounting Standards Board) implica, come abbiamo visto, che se fai un errore sotto il 5% puoi essere ancora perseguito (la soglia e' solo il "rule of thumb"). Inoltre, se si prova che c'e' volontarieta' nell'errore, la rule of thumb del 5% diventa irrilevante, e lo scrutinio diventa molto piu' severo. Cioe', se c'e' volontarieta', puoi essere condannato anche con un errore dello 0.001% (faccio per dire). Se invece sei sopra il 5%, allora volontarieta' o no sei nei casini comunque. In Italia, invece, se sei sotto il 5% nessuno ti puo' toccare, mentre se sei sopra il 5% ti possono toccare solo se c'e' volontarieta' (dato che si tratta norme penali)! Faccio infine notare che ogni volta che si fa cenno ad una regolamentazione SEC si fa cenno alle grandi societa' (diciamo le quotate), che comunque hanno gia' controlli piu' stringenti da parte di revisori esterni. La norma italiana invece, non solo e' molto meno stringente, ma in piu' si applicata a tutte le societa' di capitali, anche a quelle non quotate (che sono prive degli altri strumenti di controllo), e che i Italia sono..praticamente tutte! E' proprio una panzana incredibile il dire che l'Italia non ha fatto altro che copiare le norme SEC! L'Italia non ha fatto altro che difendere i ladri, i corrotti, i corruttori tra cui, come sottoinsieme, c'e' B e i suoi amici.

Se vuoi un commento sul caso italiano fatto da uno bravo e che ci capisce qualcosa, puoi guardare quello di Enriques

Ultimo appunto. Nel 2002, mentre dopo Parmalat l'Italia approvava la suddetta legge salva-B e salva ladri, gli USA approvavano il Sarbanes-Oxeley Act, sulla scia dello scandalo Enron, proprio al fine di dare una ulteriore stretta al falso in bilancio (si' le norme sul falso in bilancio hanno importanti effetti economici, come sostengo nel post). Tanto per ricordarne alcuni passaggi,  il  Sarbanes-Oxeley Act dice, per quanto riguarda la responsabilita' del CFO e CEO (Section 906),

"CRIMINAL PENALTIES. Whoever (1) certifies any statement as set forth in subsections (a) and (b) of this section knowing that the periodic report accompanying the statement does not comport with all the requirements set forth in this section shall be fined not more than $1,000,000 or imprisoned not more than 10 years, or both; or ‘‘(2) willfully certifies any statement as set forth in sub- sections (a) and (b) of this section knowing that the periodic report accompanying the statement does not comport with all the requirements set forth in this section shall be fined not more than $5,000,000, or imprisoned not more than 20 years, or both.’’

Direi che non c'e' nulla da aggiungere.

Mi fa piacere che tu trovi gli altri punti dell'articolo ben argomentati.

Non e' vero che la soglie del 5% e' stata ritenuta idonea dalla SEC, anzi e' vero proprio il contrario.

Grazie per le informazioni. Prima non ne sapevo molto ma comunque avevo capito, e questo rimane vero, che il falso in binalcio non e' stato depenalizzato, perche' si fanno ancora i processi e vengono pronunciate condanne, e secondo l'articolo del Corriere  del 2009 su Fiorani la condanna e' stata di 3anni e 6 mesi proprio per falso in bilancio.

In ogni caso da quanto ho letto ho capito che come al solito gli USA sono un Paese serio mentre l'Italia si conferma essere Repubblica delle banane, con corresponsabilita' in questo caso della LN.  Si deve comunque anche ricordare che la LN nel 2001-2006 aveva il 3.9% dei voti e corrispondeva al ~8% dei voti della maggioranza, se non fosse per una manciata di voti Berlusconi poteva avere la maggioranza in Parlamento anche senza LN.

Fra l'altro non ricordo contro la riforma del falso in bilancio mugugni e lamentazioni da parte di Fini e AN in quei tempi, e nemmeno di Baldassarri, e nemmeno da parte di Casini, Cesa e l'UDC e loro si' che erano indispensabili alla maggioranza: se non votavano a favore il testo non passava, se non votava la LN bastava comperare due o tre peones delle opposizioni e la legge passava comunque.