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Lo sconto (ex post) alla PA se paga in tempo non si può fare, almeno sino a quando i contratti sono affidati tramite appalto. La normativa non consente una clausaola del genere

dipende dal tipo di forniture. Da quando abbiamo avuto l'autonomia contabile (parlo di una piccola facoltà della Sapienza adesso accorpata) siamo passati sui libri da ricarichi del 20% o addirittura 40% a sconti del 15%-16%. 

E' noto, ad esempio, che il grosso degli acquisti e/o dei pagamenti avvengano a novembre/dicembre.

una leggenda metropolitana della Sapienza mormorava che il grosso dei pagamenti erano concentrati a luglio o a novembre per poter richiedere gli straordinari necessari a smaltire l'arretrato. Ma questo succedeva perchè i pagamenti erano centralizzati, e i reclami dei fornitori tanto arrivavano a chi aveva fatto gli ordini (yours truly soleva avere svolto tutti gli adempimenti di sua competenza nel giorno stesso che arrivavano libro e fattura), mica a chi non pagava... senza contare che "casualmente" non si riesce mai ad andare oltre il meccanismo banca-tesoreria-mandati, e avere il contratto per il servizio (lapsus freudiano, avevo scritto "sevizio") di tesoreria è un bel guadagno per la banca prescelta. Le carte di credito corporate, no, troppo complicato... just a view from inside

 

dipende dal tipo di forniture. Da quando abbiamo avuto l'autonomia contabile (parlo di una piccola facoltà della Sapienza adesso accorpata) siamo passati sui libri da ricarichi del 20% o addirittura 40% a sconti del 15%-16%.

Certo, ma (se ho capito che intendi) non è questo il punto. Chiaramente, se l'impresa sa che tu pagherai in tempo, ti applicherà un prezzo più basso che se sapesse che tu pagherai in sei mesi (che è ciò che il tuo esempio dimostra, se ho capito bene, e ciò che dico anch'io nel seguito del mio commento che citi). Il punto è cosa succede quando il tempo di pagamento non è noto ex ante (caso frequente). In tal caso, sarebbe bello poter scivere sul contratto di un appalto che il prezzo sarà:

   P-k*giorni di anticipo del pagamento rispetto alla scadenza prevista dalla legge

o qualcosa di simile. Ecco, questo è illegale, come ribadito dalla Commissione Europea nella nuova direttiva sul ritardo dei pagamenti.

Riguardo alla seconda questione che sollevi, la leggenda mi pare plausibile. Il momento in cui si concentrano i pagamenti dipende dalla natura della PA, dal suo regime di contabilità e da come viene finanziata. Da dati Consip (non pubblicati, ti tocca fidarti) emerge che gli acquisti sui sistemi Consip, per molte tipologie di beni/servizi hanno forti picchi tra novembre e dicembre. Ma questo fenomeno è molto più pronunciato per le amministrazioni centrali dello Stato rispetto a quelle periferiche o agli enti locali. In alcuni casi (mi pare, dovrei controllare) c'è effettivamente un picco, sia pur più basso, anche a inizio estate.

Un fatto certo è che, per una moltitudine di fattori (budget su spesa storica, dificoltà per chi risparmia ad appropriarsi delle risorse risparmiate, rigidità a spostare risorse tra capitoli di spesa / voci di costo e tra anni diversi, separazione dei ruoli tra chi acquista, chi paga e chi utilizza i beni/servizi acquistati) gli incentivi per chi fa gli acquisti sono distortissimi.